Firenze coronavirus: code disumane al supermercato, macchine in giro, autobus pieni

FIRENZE – Rinfrancati dal perentorio annuncio della circolare di Lamorgese e soci, contestata da alcuni sindaci, anche toscani, mentre Nardella un giorno plaude, un giorno nega, molti cittadini sono tornati a fare la spesa, molte macchine si vedono in giro, più gente del solito dentro gli autobus. Come ha dimostrato la foto postata dal Governatore, Toti che ritrae folla a passeggio a Genova, la gente ha interpretato il messaggio che proveniva dal Viminale come un permesso  per l’ora d’aria concesso agli italiani agli arresti domiciliari.

Stamane mi è bastato mettere il naso fuori dall’uscio (ho depositato nei cassonetti la spazzatura) per osservare che la coda per il Supermercato era di nuovo disumana, che molte macchine erano in giro nel viale Don Minzoni, che qualche autobus era più pieno del solito. Questi gli effetti devastanti di una comunicazione disorganizzata e controproducente da parte del Governo. E stamani Borrelli annuncia che, contrariamente a quanto detto da Conte, resteremo a casa anche il 1 maggio. Una vita da reclusi, altro che esempio per il mondo e per l’Europa.

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