Le sòle dell'Unione Europea

Coronavirus: le linee guida della Ue, sviluppo dell’agenda digitale e del green deal, facendo leva sulla resilienza e la governance

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

BRUXELLES – Un criterio epidemiologico solido che accerti un calo costante di diffusione del virus, una visione globale della dimensione del virus che richiede dunque un approccio internazionale anche in materia di finanziamenti, e la giusta connessione tra una ripresa di successo e un’efficace risposta economica.

Sono i tre punti principali delle raccomandazioni della Commissione Europea agli Stati membri per il termine delle restrizioni adottate nelle ultime settimane per limitare la diffusione del virus Covid-19, presentate oggi da Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, e da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.

«In generale raccomandiamo un approccio graduale, ogni azione deve essere monitorata costantemente», sottolinea la Von der Leyen, ma, precisa, «non sono misure che lasciano intendere una revoca immediata delle restrizioni, serve piuttosto una considerazione del quadro d’insieme». E’ stata inserita in agenda una videconferenza per il 4 maggio che, considerata la dimensione globale del virus, annuncia la presidente della Commissione, «sara’ un’opportunita’ per affrontare il gap dei finanziamenti con soluzioni innovative ed eque grazie anche alla collaborazione dell’OMS».

In merito alle misure da adottare nel medio lungo periodo, per garantire il benessere dei cittadini europei, sara’ necessario, come spiega Michel,  «garantire la stabilita’ del mercato unico, quale cuore dello sviluppo economico e della coesione sociale, sviluppare una strategia massiccia di investimenti servendosi sia del quadro di bilancio settennale che della BEI come validi strumenti, tener conto del partenariato con l’Africa coerente con l’agenda digitale e il green deal, e facendo leva sulla resilienza e la governance». Una situazione, precisa Michel,  «senza precedenti. Come Unione europea vogliamo essere all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte», conclude.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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