Le dichiarazioni della loquace ministra

Azzolina: a scuola non si torna, promozione per tutti

ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI

ROMA – L’incorreggibile ministra Azzolina, malata di protagonismo, torna in cattedra e sentenzia: a scuola non si torna. Anticipando decisioni che dovrebbero essere collegiali del governo. A scuola non si torna perché ci sono ancora troppi rischi. Questo il pensiero della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in un’intervista sul Corriere della sera in cui fa presente che «si allontana sempre di più la possibilità di riaprire a maggio e che il governo prenderà a giorni una decisione». La ministra sottolinea che che anche se ci sarà per tutti la promozione, le pagelle saranno vere, con i 4 e i 5. E per le famiglie ci sarà un aiuto con un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter. Per la Maturità sarebbe auspicabile l’esame a scuola.

Poi aggiunge su Facebook, ormai diventata la gazzetta Ufficiale del governo giallorosso: « A giorni il Governo prenderà una decisione, ma a mio avviso riaprire ora le scuole, per poche settimane, mentre il Paese conta oltre 500 morti al giorno per il Coronavirus, rischierebbe solo di vanificare gli sforzi fatti. Dobbiamo fare ancora qualche sacrificio per poter tornare a scuola nello stesso modo in cui ci andavamo prima”. Lo scrive su Fb la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “E intanto dobbiamo sostenere studenti e docenti nella didattica a distanza. E soprattutto aiutare le famiglie in questa fase così impegnativa», conclude la ministra.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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