Le deficienze del governo coperte dale Caritas

Covid-19 Toscana: più di 3.000 nuovi poveri sostenuti dalle Caritas della regione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Salute e benessere

FIRENZE – Più di 3.000, per la precisione 3.042: sono i ‘nuovi poveri’ sostenuti dalle Caritas diocesane della Toscana dal 10 marzo al 22 aprile scorso, praticamente dal giorno subito successivo al primo lockdown deciso dal Governo per contenere il diffondersi dall’epidemia. Persone, si spiega dalla stessa Caritas, “totalmente sconosciute alla rete dei servizi degli uffici per la pastorale della carità delle diocesi della regione nel periodo precedente alla pandemia”. Il dato emerge dal primo report di monitoraggio di Caritas Toscana su ’emergenza Covid-19 e povertà’ visti dalla prospettiva di un organismo pastorale direttamente coinvolto nel sostegno alle fasce più vulnerabili in tutti i territori fin dall’inizio dell’emergenza e basato sulle risposte ad un ampio questionario compilato da tutte le diocesi. «Rispetto al periodo precedente – si legge nel documento – si stima che i ‘nuovi poveri’ incontrati dalle Caritas diocesane siano aumentati del 91%».

Una conferma, anche nella nostra regione, che gli aiuti plurimiliardari vantati da Conte nelle sue vaniloquenti conferenze stampa ancora non ci sono, che anche gli aiuti degli enti locali stentano ad arrivare, che le banche, alle quali è stato chiesto un atto d’amore se ne guardano bene e che gli unici sostegni a chi soffre arrivano dalla Chiesa e dal volontariato.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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