Europa, Mes: Olanda detta le regole. M5S reagisce, è inaccettabile

L’AJA – Firma di un Memorandum nel quale ci si impegna a usare gli aiuti solo per spese legate alla crisi sanitaria, credito disponibile solo fino alla fine dell’emergenza, monitoraggio delle istituzioni con analisi della sostenibilità del debito del Paese che richiede l’aiuto e maturità dei prestiti più breve dei programmi passati: queste le condizioni dell’Olanda sul Mes, fissate nel documento del ministero delle finanze olandese preparatorio dell’Eurogruppo.
In vista dell’Eurogruppo di venerdì, il ministro olandese dell’economia, Wopke Hoekstra, ha preparato un documento per il suo Parlamento in cui spiega quali saranno le condizioni che porrà sul funzionamento del Mes.
La prima: nel Memorandum of Understanding i Paesi di impegnano ad usare la linea di credito per sostenere il finanziamento di spese dirette e indirette del settore sanitario, e i costi collegati alla prevenzione. La linea di credito deve poi essere disponibile solo per la durata della crisi Covid-19.
Inoltre, è importante che le procedure per concedere il sostegno finanziario del Mes, come incluso nel Trattato Mes, vengano propriamente monitorate. Questo significa, spiega il documento, che quando il board dei Governatori del Mes si riunirà per prendere la decisione sulla concessione degli aiuti, dovrà avere a disposizione e valutare un’analisi della sostenibilità finanziaria e del debito del Paese interessato.
C’è poi la questione della durata dei prestiti, che deve essere più corta dei programmi precedenti, visto che sono prestiti a Paesi sul mercato possono ancora operare a tassi ragionevoli. Quindi, su questa base, ci si può aspettare che i prestiti vengano restituiti piuttosto rapidamente.
M5S – «E’ inaccettabile che Paesi come l’Olanda dettino le condizioni e ci facciano la morale sui nostri conti pubblici: chi vuole imporre il massimo rigore finanziario, altro non èche il principale paradiso fiscale europeo che da anni e impunemente fa concorrenza sleale sottraendo miliardi di entrate tributare agli altri Stati danneggiando le nostre economie. Abbiamo già più volte richiesto all’Ue di intervenire sul dumping fiscale dato che sottrae all’Italia il 19% delle proprie entrate tributarie dalle imprese, ovvero 7,5 miliardi di euro, a vantaggio proprio di Paesi come l’Olanda. Da tempo -aggiungono- l’Olanda adotta una politica fiscale spregiudicata che favorisce l’evasione, l’elusione, la corruzione e ilriciclaggio e in base a quanto stimato da Tax Justice Network i Paesi Bassi -grandi oppositori dei bond europei- l’anno scorso hanno sottratto al nostro Paese 1,5 miliardi. Un paradosso inammissibile. Grazie al dumping fiscale l’Olanda raccoglie in questomodo il 30% del proprio gettito, attraendo in maniera artificiosa da altri Paesi circa 90 miliardi di euro, a cui offrire un’aliquota speciale. E’ ora di finirla con tali politiche: i paradisi fiscali -concludono gli esponenti M5S- sono incompatibili con la solidarietà che oggi serve in Europa». Lo affermano i deputati e le deputate del Movimento 5 Stelle componenti della commissione Politiche Ue.
