Le anticipazioni di alcuni politici

Calcio: forse anticipata la ripresa del campionato. Timore di contestazioni di piazza da parte degli ultrà

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Sport

Un’improvvisa accelerazione sulla possibile ripresa del campionato di calcio e dello sport in genere l’ha annunciata il Ministro Spadafora in una delle sue solite esternazioni. Ma questa volta la notizia non dovrebbe esser priva di fondamento perché anche il Governo sta pensando di arrivare più rapidamente alla ripresa del campionato di calcio, viste le notizie di possibili turbamenti dell’ordine pubblico da parte dei tifosi ultrà, che provengono dal Ministero dell’Interno. Andiamo con ordine.

Spadafora, il ministro certamente più loquace dopo l’Azzolina dichiara: «Nelle prossime ore arriverà̀ il parere che abbiamo chiesto al Cts sul protocollo della Figc . Siamo pronti, inoltre, a sottoporre al Comitato Tecnico Scientifico le Linee guida per gli allenamenti di tutti gli sport di squadra e le Linee guida per la riapertura di tutti gli impianti sportivi (tra i quali palestre, piscine, circoli sportivi, centri danza…) che consentiranno a tutti i lavoratori del mondo dello sport di riprendere le proprie attività̀.

Il ministro e il Governo hanno ascoltato l’allarme lanciato dall’Organismo di monitoraggio delle infiltrazioni criminali nell’ambito dell’emergenza Covid-19 del ministero dell’Interno. «Ci sono evidenze investigative che attestano lo studio, da parte di alcune tifoserie, di iniziative di contestazione, anche di piazza, nel caso di prosieguo del blocco dei campionati», si legge nel documento. Anche per questo rischio – prosegue il report del Viminale – «le risorse impiegate devono essere se possibile rafforzate: il tempo che passa aumenta le possibilità che questo tipo di propaganda e proselitismo in qualche modo abbia un seguito».

La segnalazione emerge, infatti, nell’àmbito dell’osservazione sul campo della criminalità politica connessa al disagio sociale (dal mondo degli antagonismi di varia matrice ai gruppi che imperversano su intemet e sui social). Nel documento si ricorda – tra le altre cose – che uno di questi è rappresentato dalle scommesse anomale sugli eventi sportivi, in particolare il calcio. Tanto che negli ultimi due mesi la cancellazione delle partite ha portato a «un relativo azzeramento delle segnalazioni di scommesse anomale».

Sulla questione della riapertura della Serie A si sono comunque registrate voci possibiliste da parte di esponenti del governo. «Si va verso una soluzione ed è quella che i tifosi di calcio si aspettano. Il via libera ancora non c’è, ma si va verso una buona direzione», ha detto la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa. È in corso l’interlocuzione tra Comitato tecnico scientifico e Federazione italiana giuoco calcio. Al momento solo sugli allenamenti. Se l’andamento dell’epidemia lo permetterà, dopo il 18 maggio, si potrà pensare a passi ulteriori. Il Cts sta esaminando i protocolli che gli ha sottoposto la Figc. Sulla ripartenza del campionato «cercheremo di dare una risposta appropriata e sostenibile», ha detto ieri in conferenza stampa il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. Difficile, però, che sarà permessa l’apertura degli stadi al pubblico, visto l’affollamento che ciò comporterebbe. Inoltre «tenendo conto che viviamo in un contesto europeo dobbiamo cercare di armonizzarci», ha concluso Brusaferro. La Lega di Serie A terrà un’assemblea in videoconferenza lunedì per aggionarsi sulla possibile ripresa del campionato e sui diritti audiovisivi. Attendiamo ulteriori notizie in proposito.

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