Migranti Sicilia: gruppo fugge da centro assistenza, agente ferito, Lampedusa al collasso, Ocean Viking vuole sbarcare

AGRIGENTO – la situazione nella zona dell’agrigentino e a Lampedusa, sommersi dagli arrivi di migliaia di clandestini, alcuni positivi senza controllo, sta deteriorandosi sempre di più e il governo non fa nuulla per venire incontro alle pressanti richieste del Governatore Musumeci, di sindaci e dei cittadini esasperati. Conte e Lamorgese non rispondono agli appelli, denunciano gli amministratori locali.

Un piccolo gruppo di migranti ha tentato ieri sera la fuga dal centro di accoglienza Villa Sikania di
Siculiana, nell’Agrigentino. Nel tentativo di bloccare gli ospiti della struttura un poliziotto sarebbe rimasto gravemente ferito, aggredito proprio da uno dei tunisini in fuga. Secondo le prime informazioni gli ospiti della struttura, in cui già da giorni si respira un clima di tensione, avrebbero approfittato dell’oscurità per cercare di allontanarsi dal centro, presidiato dalle forze dell’ordine h24. Proprio nel tentativo di bloccare uno dei fuggitivi l’agente sarebbe rimasto ferito. Per lui è stato necessario il trasporto in ospedale. Dalla Questura di Agrigento fanno sapere che “tutti i migranti sono stati rintracciati”.

PORTO EMPEDOCLE – Un appello al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, perché “vengano a constatare di persona qual è la situazione sul nostro territorio”. A lanciarlo è Ida Carmina, sindaco pentastellato di Porto Empedocle nell’Agrigentino, dopo l’ennesimo tentativo di fuga di alcuni migranti dal centro di accoglienza Villa Sikania a Siculiana. “Ormai c’è un corto circuito istituzionale – dice Carmina all’Adnkronos – e la mia,
come quella di altri sindaci del comprensorio, rischia di essere una voce nel deserto. Da tempo chiediamo invano aiuto. Per anni Porto Empedocle ha accolto i migranti con senso di responsabilità, ma adesso l’emergenza sanitaria impone risposte adeguate che tardano ad arrivare”.
In rada sulla Moby Zaza restano i migranti risultati positivi al Covid-19, una trentina in tutto, mentre a Siculiana, a pochi chilometri da Porto Empedocle, sala la tensione a causa dei tentativi di fuga dei migranti dal centro di accoglienza. «Si continua a sottovalutare una situazione che rischia di essere esplosiva – aggiunge il sindaco Carmina -, gli animi dei miei concittadini sono parecchio esasperati e nei prossimi mesi, con gli arrivi destinati a
moltiplicarsi, temo davvero il peggio. Una situazione che per il primo cittadino è aggravata dalla “assoluta mancanza di comunicazione. Apprendo dalla stampa dei trasferimenti dei migranti da Lampedusa a qui, una situazione davvero paradossale. Perché tutta questa segretezza in un momento di così grave emergenza sanitaria?»

LAMPEDUSA – Il peggioramento delle condizioni meteo marine concede una tregua sul fronte degli sbarchi a Lampedusa. Sulla più grande delle Pelagie dove negli ultimi giorni si sono susseguiti soccorsi e approdi con gli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto impegnati senza sosta, l’hotspot è al collasso. A
fronte di una capienza massima di circa 90 persone nel centro di contrada Imbriacola ci sono attualmente 204 migranti. Ieri un’ottantina sono stati trasferiti con il traghetto di linea a Porto Empedocle, mentre domani altri 48 dovrebbero lasciare l’isola sempre in direzione della costa dell’agrigentino.

OCEAN VIKING –  «La Ocean Viking ha dichiarato lo stato di emergenza 18 ore fa. Alle 2.30 siamo stati informati che sarebbe venuto un team medico a bordo. La Guardia costiera italiana ha concordato con noi che questa operazione sarebbe stata più sicura al mattino. La tensione sta nuovamente aumentando sul ponte». A scriverlo su Twitter è Sos Mediterranee. A bordo della nave da giorni ferma in mare in attesa di un porto di sbarco ci sono circa 180 migranti
soccorsi nei giorni scorsi.

 

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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