Fuori dal tunnel

Fiorentina vince a Lecce (1-3). Ed è quasi salva. Segnano Chiesa, Ghezzal e Cutrone. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano, Sport, Top News

La punizione di Ghezzal: è il secondo gol della Fiorentina a Lecce (Foto Violachannel)

FIRENZE – Evvai Fiorentina: tre punti conquistati a Lecce, con gol di Chiesa, Ghezzal e Cutrone, nell’ostico stadio di via del Mare, e salvezza quasi raggiunta. Trentanove punti. Peccato per il gol subìto nel finale e per quel rigore sbagliato da Pulgar. Ma la missione di Iachini, ossia quella di portare la squadra fuori dalle panie pericolose della classifica, sembra praticamente compiuta. Succede tutto in una calda serata pugliese. Dove ai viola riesce quasi tutto: a cominciare dal gol di Chiesa, al 6′, liberato benissimo da Cutrone con un lancio millimetrico sulla destra. Federico ci arriva lucido e determinato e spedisce il pallone nel sette, alla sinuistra di Gabriel. Quando dico che ai viola risce quasi tutto mi riferisce al possibile raddoppio sprecato al 10′: su rigore netto di Gabriel su Ghezzal, Pulgar spreca malamente. Cambia passo al momento del tiro e il portiere del Lecce intuisce. Brividi nonostante il termometro. Ma ripeto: èla serata giusta. Ghezzal indovina una gran punizione e raddoppia al 38′. E Cutrone chiude due minuti dopo. Zero a tre. Fiorentina molto buona, ribadisco. IlLecce di Fabio Liverani ha un passo diverso e un tasso tecnico decisamente inferiore, ma posso scriverlo ora. Mi aspettavo invece una squadra pugnace e da combattimento, com’era stata in grado di fare una decina di giorni fa contro la Lazio.  La Fiorentina, devo riconoscerlo, ha indirizzato subito la partita sul binario giusto, non ha rischiato nè sofferto mai. Bravi nel palleggio, i viola, precisi nei passaggi e dominatori a metà campo. Mai visticosì determinati e vincenti in questo nuovo campionato dopo il lockdown. Mi aspetta che continui a crescere, la squadra, anche domenica prossima contro il Torino, perchè metta ancora punti in classifica e pernetta alla dirigenza di cominciare a pensare al mercato. E a prndere una decisione sull’allenatore. Iachii, secondo me, non resterà. Vorrei arrivasse Emery. Un sogno? Ne sarei contento perchè uno così pretenderebbe anche una squadra vera, ossia giocatori di livello in ogni reparto. Va bene, intanto godiamoci questi tre punti molto importanti. L’agognata quota 40 e lì, a un solo punto.

Pulgar abbraccia Chiesa, autore del primo gol della Fiorentina a Lecce (Foto Violachannel)

INFORTUNI – Perde due giocatori, Beppe Iachini, poco prima di annunciare la formazione: Dragowski si fa tanto male da non riuscire ad andare nemmeno in panchina. Per cui gioca Terracciano e secondo portiere dienta Federico Brancolini, nato a Modena nel 2001. Altro infortunato Dalbert: sostituito in fretta da Lirola. Chiesa va in campo, ma non più dvanti: Iachini lo fa correre sulla fascia destra, nei cinque di centrocampo. Davanti, insieme a Ribery, confermato Cutrone dopo il gol del mracoloso pareggio al novantaseiesimo contro il Verona. Dall’altra parte, Liverani schiera un Lecce motivato e roccioso. Con una vecchia conoscenza viola: Babacar. Primo sussulto al 2′ minuto: Petriccione per Babacar che la mette a pochi centrrimetri di distanza dalla porta di Terracciano. Replica Ribery, un minuto dopo, su assist di Chiesa: ma la conclusione è addirittura più distante.

CHIESA – Fiorentina incredibilmente in vantaggio al 6′: Rispoli sbaglia clamorosamente la rimessa laterale, servendo involontariamente Cutrone a tre quarti, l’attaccante viola scatta bene, evita Barak e vede Chiesa che arriva a destra: a pochi metri dalla porta, Federico prende la mira e la infila nel sette alla sinistra di Gabriel. Bel gol. Bravo Chiesa. Finalmente! Fiorentina che ha saputo sfruttare benissimo un paio di erroracci dei giallorossi.

RIGORE SBAGLIATO – Ma non basta. La Fiorentina insiste: Ribery imbuca in area per Ghezzal che cerca di evitare Gabriel dribblandolo. Ma il portiere entra in contatto con lui e lo stende. Rigore. Cartellino giallo per Gabriel. Ma anche per Ribery che protesta: chiedeva il rosso per l’estremo difensore del Lecce. Va sul dischetto Pulgar. Che al momento del tiro ambia posizione: non calcia alla sinistra di Gabriel, ma alla sua destra. Il portiere intuisce e blocca in tuffo. Peccato. E’ il primo rigore sbagliato da Pulgar che, fin qui, aveva un record di sei realizzazioni su sei tiri. Ora restano sei su sette. Da mordersi le mani: sullo zero  due, l Fiorentina avrebbe potuto amministrare la partira. E’ solo il decimo minuto. C’è da lottare.

CACERES – Infatti, al 17′ il Lecce si scuote e arriva al tiro con Barak: Terracciano respinge in tuffo. Ma bisona evitare di lasciare tanto spazio al limite dell’area. Al 20′ la Fiorentina va in ripartenza, ma Babacar blocca Lirola. Fallo tattico. E giusto il giallo per l’attaccante ex viola. Diciamo la che Fiorentina giganteggia a centrocampo. Duncan, Pulgar e Ghezzal fanno reparto. Con Chiesa e Pulgar, esterni, sempre pronti a scattare. Petriccione e Majer sono di caratura ben diversa. Però non mancano icursioni pericolose giallorosse: al 25′ Caceres deve deviare quasi accanto al palo destro un pallone portato pericolosamente avanti da Farias. Al 28′ Ghezzal commette un fallo evitabile su Petriccione. E prende il giallo. E’ il quarto ammonito della partita.

GHEZZAL – Gioca meglio la Fiorentina. Ribery scatta bene, ma riceve un calcione forse da Mancosu. Iachini protesta, ricordando l’interventaccio di Tachtsidis all’andata che costò l’intunio serio a Franck. Liverani gli risponde: «Che dici, tu all’andata nemmeno c’eri…». Pochi istantri dopo va via bene Duncan, nessuno riesce a prenderlo. Ma prima che arrivi al limite dell’area ecco l’intervento in scivolata, ma mirato a prendere  la gamba, da parte di Donati. Che si prende il giallo.E la punizione. Il Lecce protesta e fa confusione, l’arbitro fischia: Ghezzal va sul pallone e lo infila alle spalle di Gabriel. Zero a due.  E’ il 38′. Iachini esulta: «Finalmente qualcosa va bene».

CUTRONE – Il Lecce appare disunito e in palla. Al 40′ la Fiorentina triplica: segna Cutrone su assist di Chiesa. Bravo comunque Patrick a controllare il pallone e a metterlo con freddezza alle spalle di Gabriel. Il Lecce prova la reazione disperata: errore di Caceres che serve involontariamente Farias in area. L’attaccante giallorosso calcia con violenza a colpo sicuro: il tiro scheggia la traversa e finisce fuori. Pericolo scampato e primo tempo chiuso con tre gol di vantaggio. Che ci stanno tutti. E poteva essere addirittura poker se Pulgar non avesse cambiato passo in occasione del rigore. Ma, onestamente, va bene così. La squadra ha applicato alla lettera le indcazioni di Iachini. Del resto, vincere è lunica cosa importante. Ora basta non perdere la testa nella ripresa.

RIBERY – In avvio di secondo tempo, Iachini sostituisce Pezzella con Ceccherini. Probabile colpo a un polpaccio per il capitano viola. L’augurio? Che Ceccherini difenda facendo solo cose semplici, senza rischi. Ribery diventa capitano. Nel Lecce, Liverano toglie Farias per un altro ex viola: Saponara. Fiorentina in scioltezza. Ma non è il casp, perchè comincia a sbagliare: come al 4′, quando Cutrone e Ribery non si intendono e sprecano un’occasione che poteva fruttare la quaterna. Così come Lirola (6′) arriva davanti a Gabriel e spreca malamente. Quatto o cinquel gol di scarto, francamente, fra la Fiorentina e questo Lecce ci stanno tutti. Ma bisogna metterli dentro. E ora i viola giocano con minore convinzione, direi quasi con sufficienza. L’unico che mantiene il ritmo e sfodera pezzi di classe pura è Ribery: all’11’ pennella un lancio per Cutrone che non risponde con lo scatto necessario.

CASTROVILLI – Fiorentina sul velluto. Nasconde il pallone quando vuole, il Lecce non riesce a entrare in partita. Merito dei viola, ovviamente, che praticano un lunghissimo possesso palla, senza problemi. Il Lecce sembra ben lontano dalla squadra che aveva messo sotto la Lazio. Liverani non sa darsi pace, mentre Iachini apare lucido e soddisfatto. E’ il momento dei cambi: fuori Chiesa e Cutrone per Venuti e Vlahovic, mentre il Lecce sostituisce Paz con Dell’Orco e Petriccione con Tachtsidis, che mi auguro stia lontano, almeno stavolta, da Ribery. Non è tutto: entra anche Castrovilli per Duncan. L’intenzione di Iachini è non spremere nessuno e dare a più giocatori la possibilità di partecipare alla vittoria e a questa partita che diventa una specie di festa della salvezza. Poi se ne va anche Ribery: se ci fosse stato il pubblico avrebbe ricevuto la standing ovation. Che giocatore Franck!. Fiorentina deconcentata. E infilata al 43′: Pera va via a sinistra, la mette al centro dove Shakov (subentrato a Babacar) riceve tutto solo e infila Terracciano che probabilmente si tuffa in ritardo. Ma è fatta. Salvezza praticamente, anche se non matematicamente, raggiunta.

Lecce (4-3-1-2) Fiorentina (3-5-2) 
Gabriel5Terracciano6
Rispoli4,5Milenkovic6
Lucioni5,5Pezzella (nel st dal 1' Ceccherini, 6)6
Paz (nel st dal 20' Dell'Orco, sv)5Caceres 6
Donati5,5Chiesa (nel st dal 20' Venuti, sva)7
Majer (nel st dal 27' Vera, sv)5,5Ghezzal 6,5
Petriccione (nel st dal 20' Tachtsidis, sv)6Pulgar 6
Barak5Duncan (nel st dal 25' Castrovilli, sv)6
Mancosu5Lirola 6
Babacar (nel st dal 27' Shakov, 6)4,5Cutrone (nel st dal 20' Vlahovic, sv)6,5
Farias (nel st dal 1' Saponara, 5,5)5Ribery (nel st dal 28' Agudelo, sv)7
All.: Fabio Liverani5All.: Beppe Iachini6,5
Arbitro: Guida di Torre Annunziata6,5
Marcatori:nedl pt al 6' Chiesa, al 38' Ghezzal, al 40' Cutrone; nel st al 43' Shakov
NoteAmmoniti: Gabriel, Ribery, Babacar, Ghezzal, Donati

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Sandro Bennucci

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