Polemiche per una frase del governatore

Rossi: Consiglieri e imprese restituiscano ciò che non è dovuto. Imprenditori e Salvini reagiscono

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – In merito alla questione delle indennità incassate dai consiglieri regionali durante il lockdown il Presidente Rossi condanna il comportamento, ma coinvolge anche il mondo delle imprese, che avrebbero acquisito la cassa integrazione senza averne diritto. Questo il post di Rossi:  «I consiglieri regionali della Toscanadurante il lockdown hanno percepito la indennita’ di trasferta per la partecipazione a consigli che si sono svolti in videoconferenza. Ora essi devono semplicemente restituire all’ente le somme erroneamente ricevute. Questo deve valere anche per le indennita’ di trasferta dei parlamentari, se l’hanno percepita stando a casa. Ma anche 234.000 imprese hanno chiesto e 188.000 hanno ottenuto e ricevuto la cassa integrazione senza avere subito nessuna riduzione di fatturato. Anch’esse devono restituire allo Stato il maltolto. Esse hanno pagato con i soldi dello Stato i dipendenti che dovevano essere formalmente a casa e che invece lavoravano. Ad essere danneggiati in tutti questi casi sono i cittadini italiani, in tempi durante i quali una parte di loro si e’ drasticamente impoverita. Il governo deve studiare bene questi problemi e provvedere al piu’ presto con senso di giustizia». Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

E subito si scatena la polemica. Paolo Campinoti, presidente di Confindustria Toscana Sud: «Adesso basta offese! A questo punto con l’ultimo post pubblicato dal governatore Rossi abbiamo sorpassato il limite tollerabile dell’incapacità e dell’inopportunità di espressioni della politica. Il governatore Rossi è uomo di esperienza,quindi sa il peso delle parole, non può nascondersi dietro una errata interpretazione. La sua è stata una vera volontà di mistificare la realtà offendendo l’intero sistema produttivo della regione e del paese».

Anche le associazioni regionali Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Cna, con una nota congiunta, hanno espresso «sconcerto per la posizione assunta dal presidente della Giunta Regionale Rossi pubblicata su un post. Le associazioni toscane ritengono le frasi scritte ingiuriose nella sostanza, nei confronti di migliaia di imprese che stanno soffrendo e che cercano di reggere l’impatto di una crisi devastante».

Anche Salvini tiene a sottolineare che questa volta il Governatore toscano l’ha fatta fuori dal vaso: «Il governatore toscano Enrico Rossi offende gli imprenditori della regione e di tutta Italia, d’altronde ènoto che lui preferisca di gran lunga i francesi».

Intanto, per la questione dei rimborsi ai consiglieri regionali, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani,hanno concordato che nella seduta del Consiglio in programma domani, 30 luglio, presenteranno una proposta di legge contenente disposizioni per il recupero, dalle indennita’ mensili future dei consiglieri dell’attuale legislatura, della quota che e’ stata erroneamente corrisposta nel periodo di lockdown per l’esercizio del mandato legata alla distanza tra sede del Consiglio regionale e residenza.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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