Solo la Spagna ha fatto peggio

Eurostat: Pil eurozona cala del 12,1, in Italia del 17,3%.Inflazione sale dello 0,4%, in Italia 0,9%

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

BRUXELLES – Nuovo calo record del Pil dell’eurozona nel secondo trimestre del 2020, ancora caratterizzato da misure di contenimento legate a Covid-19 nella maggior parte degli Stati membri, il Pil destagionalizzato è sceso del 12,1% nell’area euro e dell’11,9% nell’Ue nel suo insieme, rispetto al trimestre precedente, secondo la stima flash pubblicata da Eurostat. Per l’Italia la stima è di -17,3%.  Questi sono di gran lunga i maggiori cali dall’inizio delle serie storiche nel 1995. Nel primo trimestre 2020, il Pil era sceso del 3,6% nell’eurozona e del 3,2% nell’Ue-27 . Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il Pil destagionalizzato è sceso del 15% nell’area euro e del 14,4% nell’Ue nel secondo trimestre 2020.

Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati del secondo trimestre 2020, la Spagna (-18,5%) ha registrato il calo maggiore rispetto al trimestre precedente, seguito dal Portogallo (-14,1%) e Francia (-13,8%). La Lituania (-5,1%) ha registrato il calo minore.

A luglio, mese in cui le misure di contenimento del coronavirus sono rimaste attenuate, il tasso annuo di inflazione dell’area euro è stimato in salita, allo 0,4%, rispetto allo 0,3% di giugno: questa la prima valutazione di Eurostat. Per quanto riguarda le principali componenti dell’inflazione nella zona euro, cibo, alcol e tabacco dovrebbero vedere il tasso annuale più elevato a luglio (2,0%, rispetto al 3,2% a giugno), seguito da beni industriali escluso energia (1,7%, rispetto allo 0,2% a giugno), servizi (0,9%, rispetto all’1,2% a giugno) ed energia (-8,3%, rispetto a -9,3% a giugno). A luglio, secondo la stima di Eurostat, in Italia l’inflazione è tornata a salire (0,9%) contro lo -0,4% registrato a giugno.

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