Morte di Willy, il Gip: «Infierito mentre era a terra». Le frasi del pestaggio nell’ordinanza

ROMA – E’ stata resa nota la motivazione con la quae il gip di Velletri ha convalidato l’arresto per concorso in omicidio preterintenzionale per i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. L’accusa per i 4 resta quella di omicidio preterintenzionale. Ad ottenere la detenzione domiciliare è stato Belleggia che nell’interrogatorio di garanzia avrebbe detto di avere visto uno dei fratelli Bianchi colpire Willy nella tragica serata di Colleferro.
Il gip – «Sussistono senza dubbio i futili motivi nel caso di specie, in realtà, sostanziati quantomeno per i fratelli Bianchi, nell’assenza di alcuna plausibile ragione a motivo dell’aggressione». Lo scrive il gip di Velletri nell’ordinanza con cui ha convalidato gli arresti per le quattro persone accusate dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Una aggressione realizzata nei confronti di una persona che, come chiarito dallo stesso Belleggia, non c’entrava nulla ed era stata violentemente repentinamente colpita solo in quanto si era trovata nella ressa createsi intorno a Belleggia e allo Zurma».
Un testimone – Un testimone citato nell’ordinanza dal gip ha affermato: «Tra gli aggressori di Willy sono certo ci fossero i fratelli Bianchi e Pincarelli. Tra gli aggressori c’era una quarta persona che aveva il braccio ingessato e che è sceso con gli altri dal Suv».
Belleggia – «Picchiavano selvaggiamente chi era sul posto», poi «hanno colpito Willy repentinamente con un calcio al torace». Così la testimonianza di Francesco Belleggia, da oggi 9 settembre ai domiciliari, nell’ordinanza del gip che ha convalidato gli arresti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fratelli Bianchi, PIncarelli e un altra persona sarebbero arrivati sul posto chiamati da un amico perchè si era determinata una lite tra alcuni amici di Willy e Belleggia, a causa di una ragazza. I fratelli Bianchi e PIncarelli sarebbero arrivati a lite sedata ma, testimonia lo stesso Belleggia, sarebbero scesi dal Suv cominciando «a picchiare selvaggiamente chiunque capitasse a tiro, per poi infierire su Willy».
