Le nuove abitudini per Covid

Boom del cibo semipronto, la risposta dei ristoratori col delivery

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

ROMA – Se durante il primo lockdown il trend del ‘fatto in casa’ si è diffuso ovunque, con pane e pizza impastati come una volta e il lievito di birra andato a ruba tra gli scaffali dei supermercati, in questa nuova fase di limitazioni emerge la nuova tendenza del semipronto, che permette di rivivere direttamente a casa – grazie a servizi di take-away e delivery – l’esperienza gastronomica di locali e ristoranti. Questi ultimi, infatti, in seguito ai provvedimenti adottati a livello nazionale per contrastare l’emergenza sanitaria, hanno dovuto reinventarsi e ideare metodi alternativi e originali per mantenere il rapporto con i clienti e assicurare la continuità del proprio business.

L’idea del ‘semipronto’, ad esempio, consente al cliente di personalizzare il proprio ordine e di ricevere comodamente a casa tutti gli ingredienti per realizzare piatti e drink di qualità, come se fosse seduto al tavolo del suo locale preferito. D’altra parte, il modello del semipronto risponde anche alle esigenze degli esercenti, che in questo modo possono non solo offrire un servizio di delivery più efficiente e redditizio (non più esclusivamente concentrato nelle ore di punta), ma anche gestibile nell’arco dell’intera giornata. Una soluzione che permette di non sovraccaricare il personale, di non avere corrieri in eccesso e di non affidarsi a servizi terzi, garantendo costi inferiori e un maggior margine di guadagno.

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