Conte: Recovery plan migliorato grazie apporto forze politiche. Dubbi nel M5S

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri

ROMA – Il premier Conte annuncia forti miglioramenti (a suo giudizio) sulla bozza di Recovery plan predisposta dal governo e contestata in particolare da Italia Viva. «Proprio questa mattina, il ministro dell’Economia Gualtieri, insieme ai ministri Amendola e Provenzano, mi hanno sottoposto una versione più avanzata di quel primo documento. Posso già anticipare che le proposte e le osservazioni sin qui indicate dalle forze politiche si sono rivelate contributi utili ad arricchire e a migliorare il Piano. La nuova versione del Piano nazionale di Rilancio e resilienza punterà con ancora maggior decisione sugli investimenti, soprattutto quelli ad alto impatto sulla crescita, sulla trasformazione dei settori e sulle filiere innovative. Maggiori risorse saranno destinate, in particolare, alla salute, ai giovani, al terzo settore, agli asili nido e alle persone con disabilità. Per mirare al superiore interesse dei cittadini dovremo condurre il confronto e selezionare le proposte finali in base alla loro intrinseca bontà, alla coerenza di sistema, e alla sostenibilità sociale e ambientale». Lo scrive su Fb il premier Giuseppe Conte.

«La piena disponibilità al dialogo predispone anche ad accogliere le buone idee degli altri. Una volta messa a punto una proposta migliorativa del Piano ritorneremo in Consiglio dei ministri per l’approvazione e riattiveremo così il confronto con l’intero Parlamento e, quindi, anche con le forze di opposizione, aprendoci anche alla discussione con tutte le parti sociali. Adesso dobbiamo correre. Solo così potremo dare all’Italia l’accelerazione che serve a trarla fuori dalle difficoltà del tempo presente e a preservarla dalle ulteriori difficoltà all’orizzonte. Dobbiamo correre insieme», ha aggiunto il premier.

Che poi avverte gli alleati: «Per le sfide che il paese ha di fronte una premessa imprescindibile è rafforzare la coesione della maggioranza e, quindi, la solidità alla squadra di governo. Se percorreremo questo cammino con senso di responsabilità, avremo la più salda garanzia di andare nella direzione giusta, perseguendo l’interesse generale. La nostra azione di governo – spiega – dovrà rimanere sempre all’interno di questo perimetro, mirata a sostenere e migliorare la vita delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese, a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, ad assicurare un futuro ai nostri giovani. Qualsiasi altra iniziativa o intervento che si ponga al di fuori di questo tracciato non mi appartiene e non mi riguarda. Questo è il limite che mi sono sempre imposto, dall’inizio del mio mandato».

Ma aumentano i dubbi e le tensioni nel M5S  .I timori che agitano le truppe pentastellate è che il piano di resilienza, revisionato col contributo delle forze di maggioranza, sia a trazione Pd e soprattutto IV, in altre parole piegato alle richieste di Matteo Renzi, mettendo nell’angolo i grillini e le loro priorità. Complice l’appoggio pieno del Movimento a Conte, «che paradossalmente potrebbe trasformarsi in un boomerang, indebolendoci», é la paura che serpeggia. A partire dal ricorso al Mes, che nelle ultime ore pare non essere più un tabù. Dubbi che agitano gli stessi ministri M5S ma infiammano anche le chat dei parlamentari.

Conte, Gualtieri


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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