Ristoratori e bar in rivolta: il 15 apriranno in 60.000. Polemica Pd-Salvini

Matteo Salvini alla dimostrazione delle agenzie e guide turistiche ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA – «In sessantamila locali, tra bar e ristoranti siamo pronti ad aprire venerdì, siamo tanti grazie al tam tam sulla rete. Non è una protesta ma abbiamo la necessità di aprire». Così Umberto, un ristoratore in collegamento con il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb.  «Hanno aderito 48 città, ci sono già tantissimi clienti che ci chiedono di riaprire. Ci stiamo tutelando con una task force di avvocati per difendere noi e i clienti. Prenderemo la multa e poi la manderemo ai nostri legali, quindi faremo ricorso». Così Umberto, animatore della campagna “Ioapro”, collegato con il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb.

Subito parte la caccia all’uomo da parte del Pd, stile dem americani contro Trump. Alessia Morani, deputata dem, assume il ruolo di Nancy Pelosi in America e tuona: «Salvini, ex ministro degli Interni, istiga alla disobbedienza strumentalizzando la sofferenza di una categoria in forte difficoltà come quella dei ristoratori. È il metodo Trump ed io credo sia molto pericoloso oltre che irresponsabile». Lo scrive su Twitter Alessia Morani (Pd), sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico, a proposito del sostegno del leader leghista alla campagna #ioapro.

 

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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