Le navi Ong in zona di operazioni

Migranti: Open Arms ne raccoglie 40 al largo della Libia e pretende un porto sicuro, in Italia

(ANSA/AP Photo/Alessio Tricani)

LIBIA – Il rimorchiatore Open Arms, travestito da nave da soccorso, dopo aver pattugliato i mari in cerca di migranti, annuncia che la Missione 80, partita 12 giorni fa dal porto di Barcellona, ha visto il  rimorchiatore, con a bordo personale di Emergency, impegnato in continue operazioni di ricerca e soccorso, tutte concluse con il respingimento da parte di motovedette libiche delle centinaia di persone che in questi giorni hanno tentato la traversata in mare su imbarcazioni precarie e instabili. Ad accompagnare la nave ammiraglia, anche il veliero Astral, in missione di monitoraggio e supporto. Moltissime le segnalazioni arrivate alle nostre navi dalla ONG Alarm Phone e dagli assetti aerei umanitari di SeaWatch, alle quali abbiamo tentato di rispondere con operazioni di ricerca dei target in pericolo, sollecitando nel contempo le autorita’ competenti ad assumersi la responsabilita’ del soccorso come prevedono le principali Convenzioni internazionali.

I tentativi di soccorso si sono rivelati tuttavia inutili, preceduti ogni volta dall’intervento della cosiddetta guardia costiera libica, giunta sul posto su coordinamento dei governi europei. Ieri poi, dopo lunghe ore di ricerca, è stata rintracciata e raggiunta una piccola imbarcazione di legno, da ore alla deriva, con a bordo 40 persone, tra cui una donna e un bimbo di tre mesi e tre ragazzi minorenni che viaggiavano soli. In zona molte le imbarcazioni presenti, nessuna delle quali è intervenuta. Nonostante l’imbarcazione si trovasse in zona Sar maltese, è stata avvicinata dalla motovedetta libica Fezzan P658 che ha intimato di abbandonare quelle che loro consideravano acque territoriali libiche. Dopo momenti di tensione, la motovedetta si è allontanata e sono state terminate le operazioni di soccorso. Ora i 40 naufraghi sono in salvo sul ponte della Open Arms e hanno bisogno di sbarcare in un porto sicuro prima possibile anche a causa del deterioramento delle condizioni meteorologiche previsto nelle prossime ore.

Questa la segnalazione di Open Arms, sempre a caccia di clandestini da salvare. Una volta imbarcati i migranti, le condizioni del mare sono peggiorate, donne e bambini soffrono e debbono essere sbarcati subito. Dove? In Italia, dove la disponibilità all’accoglienza sembra non mancare mai.

 

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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