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Zubin Mehta torna a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino col pianista Rudolf Buchbinder

Zubin Mehta e l’Orchestra del Maggio (© Michele Borzoni-TerraProject-Contrasto)

FIRENZE – Zubin Mehta torna a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Con lui il pianista Rudolf Buchbinder. 

In programma un brano composto da Fabio Vacchi, commissionato dal Maggio e in prima esecuzione assoluta, e tre composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart, tra cui il concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra. Il concerto verrà registrato sabato 6 marzo 2021 e successivamente trasmesso in streaming gratuito.

Il concerto era previsto in abbonamento alla Stagione sinfonica 2020/2021 nello stesso giorno in cui verrà registrato. Il Teatro rimborserà chi aveva acquistato i biglietti per assistervi in presenza. Sarà possibile richiederne il rimborso dal 4 marzo e fino al 30 marzo; sul sito del Maggio le istruzioni per ottenerlo.

In apertura del concerto, una commissione del Maggio al compositore Fabio Vacchi, in prima assoluta e che fa parte del progetto “Nuove musiche per questo tempo” sostenuto da Enel: «Beethoven e la primavera ritrovata». Il brano nasce da una lettura approfondita di Fabio Vacchi delle Lettere dal Carcere di Nelson Mandela e dalla commissione di un melologo dalla Paris Mozart Orchestra sempre inerente alla figura del grande politico e Premio Nobel sudafricano. «Mi colpì l’energia positiva che Mandela attingeva dalla musica: dal jazz e dal rock&roll, con le loro sorgenti nel blues, e da Beethoven. Ma mi lasciò senza fiato – scrive Vacchi nel programma di sala – anche la sua forza d’animo, grazie alla quale le lettere che gli scrivevano amici e famigliari erano in grado, a suo dire, di far irrompere la primavera nella sua cella. Dentro di me è scattata una profonda associazione immaginifica con l’uscita dal lockdown, dalla paura e dall’ansia, giusto in tempo per ritrovare la primavera, la vita, e forse per cominciare a guardarla in un altro modo.»

Si procede poi con un trittico di capolavori tra i più noti e rappresentativi di Wolfgang Amadeus Mozart: l’ouverture de Le nozze di Figaro, il Concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra che verrà eseguito dal maestro Rudolf Buchbinder e la giustamente celeberrima Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550, la penultima della sua produzione sinfonica, dall’apparente gaiezza e invece percorsa da un’agitazione oscura e da una tensione continua.

Il programma di sala sarà disponibile gratuitamente sul sito del Teatro alla pagina dedicata al concerto. 

La durata complessiva è di un’ora e quindici minuti circa.

Nel mese di marzo sono previste le registrazioni – che verranno trasmesse successivamente – di altri tre concerti sinfonici: di sir Eliot Gardiner il 9 marzo, Manfred Honeck il 21 marzo e Zubin Mehta il 27 marzo con la violinista Vilde Frang e infine il 28 marzo, l’opera «Così fan tutte», di Wolfgang Amadeus Mozart, diretta da Zubin Mehta nel nuovo allestimento con la regia di Sven-Erich Bechtolf.

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