Dantedì al Quirinale: Benigni leggerà la Divina Commedia per Mattarella

Roberto Benigni in scena con TuttoDante
Roberto Benigni in scena per la lettura della Divina Commedia

Per il Dantedì, giovedì 25 marzo, giorno in cui il Poeta cominciò a scrivere la Commedia, ci sarà un evento simbolico: la lettura di un canto della Divina Commedia da parte di Roberto Benigni al Quirinale alle 19.15. Sarà trasmesso in diretta dalla Rai alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con lui ci sara’ anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi. L’annuncio è stato fatto dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha presentato in conferenza stampa virtuale le principali iniziative per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante. E gli eventi in programma, appunto, per il Dantedì, istituito lo scorso anno ogni 25 marzo dalla Presidenza del Consiglio.

Sono tanti gli eventi e le Mostre dedicate al Sommo poeta e che coinvolgeranno l’Italia e la comunita’ internazionale. «Abbiamo fatto un programma enorme di cui sono orgoglios – afferma Franceschini -.  Abbiamo scelto un luogo simbolico per l’evento, il Quirinale perche’ e’ la casa di tutti gli italiani. Il Dantedi’ e’ stato istituito nel 2020 e durerà per sempre, come durerà per sempre la fama e la notorietà di Dante. Quest’anno è particolarmente importante perchè coincide con i 700 anni della morte del Sommo Poeta e per questo sono previste tantissime manifestazioni in tutta Italia, con un fiorire di iniziative spontanee che e’ impossibile censire e che si aggiungono a quelle selezionate dal Comitato nazionale Dante 2021 presieduto dal professore Carlo Ossola. Il Comitato ha fatto un lavoro straordinario selezionando centinaia di iniziative. E’ un anno particolare e anche in questo momento Dante ci aiuta a sentirci comunità nazionale e ci insegna ad avere fiducia».

Nei prossimi mesi sarà un ricco calendario, sia per il Dantedì che per i 700 anni: il Comitato ha finanziato circa 100 iniziative e patrocinato circa 400 eventi e così hanno fatto le città. Il 25 marzo, giorno del Dantedì, ci sarà un evento simbolico: la lettura di un canto della Divina Commedia di Roberto Benigni al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica. La lettura sarà trasmessa in diretta Rai. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sottosegretario del Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, il sindaco di Ravenna, Michele de Pasquale, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, il presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, Carlo Ossola, il segretario generale del Comitato Nazionale, Maria Ida Gaeta, la direttrice di Rai Cultura, Silvia Calandrelli, il presidente delle Scuderie del Quirinale, Mario De Simoni.

Gli oltre 50 eventi in programma a a Firenze, città natale di Dante, sono stati illustrati dal sindaco Dario Nardella: «Firenze aderisce alle celebrazioni dantesche con molti progetti che si terranno per tutto il 2021 ed innanzitutto con il progetto del Museo della Lingua italiana realizzato con il Ministero, allestito con strumenti innovativi in uno dei luoghi più belli del mondo: il convento di Santa Maria Novella; stiamo correndo per completare il primo lotto dei lavori entro il 2021. E il 25 marzo, giorno del Dantedì, presenteremo il restauro del cenotafio di Dante in Santa Croce e lanceremo l’iniziativa social realizzata con la Dante Society of America e la New York University che proporrà la più grande lettura virtuale mai realizzata dei canti della Divina Commedia». Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha quindi illustrato il ricchissimo cartellone di Verona. Pensate che solo un secolo fa, per i 600 anni della morte di Dante, Verona non era tra le città dantesche. Per queste celebrazioni, invece, con grande orgoglio, viene finalmente riconosciuto il ruolo che la terra scaligera ebbe nella vita di Dante.

Il sindaco di Ravenna, Michele de Pasquale, collegato dalla tomba di Dante, recentemente restaurata dal Comune, ha annunciato che Ravenna si è fatta promotrice della lettura perpetua della Divina Commedia sulla tomba di Dante: questa iniziativa, che sta coinvolgendo cittadini tra gli 11 e gli 80, anni non si fermerà al 2021 ma andrà avanti, in modo da arrivare all’800esimo anniversario dantesco. Ravenna inaugurerà poi il nuovo Museo di Dante nei Chiostri francescani accanto alla tomba e si appresta ad allestire importanti mostre, tra cui quella in collaborazione con gli Uffizi dedicata alla fortuna ottocentesca di Dante. A Ravenna si raduneranno a convegno i più grandi dantisti del mondo e all’autore della Divina Commedia sarà dedicato il Ravenna Festival. Uno dei punti più alti delle celebrazioni, sarà quando il maestro Riccardo Muti, l’italiano più rappresentativo della cultura del mondo, il 12 settembre dirigerà a Ravenna un grande concerto, che poi sarà replicato a Firenze e Verona.

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Ernesto Giusti


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