Coprifuoco: sarà rivisto a metà maggio. Accordo nella maggioranza di governo. Salvini e Renzi contenti

ANSA/ JESSICA PASQUALON

ROMA – Non esulteranno ancora i ristoratori e tutti coloro che vogliono veder abolire l’odiato coprifuoco che scatta alle 22, ma un primo, concreto passo avanti per superarlo è stato compiuto. E’ arrivato l’accordo fra le forze politiche di maggioranza: a metà maggio ci sarà una verifica sui limiti imposti dal decreto riaperture in base all’andamento di contagi e campagna vaccinale. Se i numeri saranno favorevoli, il 15 maggio potrebbe saltare il limite delle 22 per il tutti a casa. Così l’ordine del giorno votato alla Camera da tutte le forze che sostengono il Governo, anche dalla Lega dunque. L’obiettivo è quello di disinnescare il testo presentato da Fratelli d’Italia che, invece, impegnava il Governo a disporre, nei provvedimenti di prossima emanazione, l’abolizione del coprifuoco. Testo respinto con 48 favorevoli, 233 contrari e 8 astenuti. Fi e Lega non hanno votato.

MEDIAZIONE – Il lungo lavoro di mediazione condotto dal ministro Federico D’Incà ha portato così il risultato. La maggioranza, si legge nel documento condiviso dalle forze che la compongono, impegna il Governo a valutare a maggio, “sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico oltre che dell’avanzamento della campagna vaccinale, l’aggiornamento delle decisioni prese” con l’ultimo decreto sulle aperture, “anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento”, ovvero l’orario del coprifuoco. L’ordine del giorno è stato scritto pesando attentamente i termini per tenere dentro sia gli aperturisti che i rigoristi della maggioranza. D’Incà ha sentito anche il premier Mario Draghi. Alla fine Matteo Salvini esprime soddisfazione per una scelta comune che fino a ieri sembrava impossibile, invece «ci abbiamo messo tutta la buona volontà». Ed intesta – tra le critiche del Pd – la vittoria’ al centrodestra di Governo: «grazie all’impegno di Lega e Forza Italia, il Governo ha accettato di rivedere la posizione sul coprifuoco». Non ci sta FdI, che rifiuta di riformulare il suo odg. «Il coprifuoco – tuona Giorgia Meloni – è una misura illegittima, inutile, devasta le imprese e massacrerà il turismo. Chiediamo che venga abolito e non accetto la riformulazione».

RENZI – Alla crociata contro il limite delle 22 oggi si unisce un altro esponente della maggioranza, Matteo Renzi. «E’ ovvio – secondo il leader di Iv – che vada rivisto il coprifuoco delle 22. Lo sanno tutti e privatamente lo dicono tutti: così non ha senso. Dunque, nei prossimi giorni andrà tolto o l’orario prolungato». Per l’ex premier «regalare questa battaglia a Salvini, a mio giudizio, è un errore politico di quelle forze di maggioranza che, sognando, immaginano un Papeete 2. Pensano, cioè, che – provocandolo sul coprifuoco – Salvini cada nel tranello e reagisca d’impulso, uscendo dalla maggioranza. Ma Salvini non ci pensa neppure, la lezione dell’estate 2019 gli è bastata e avanzata». Posizione analoga dal senatore Pd Andrea Marcucci. «Sono – afferma – ampiamente favorevole a mitigare e poi a superare il coprifuoco, a partire da metà maggio sulla base dei dati epidemiologici. Non vogliamo tenere Italia chiusa, per questo non servono strumentalizzazioni di Salvini».

RISCHIO – Il leader leghista, da parte sua, spiega che quella sul coprifuoco non è una battaglia partitica: «Lo stesso Draghi mi ha detto che se cambiano i numeri si apre». E’ proprio quello dei numeri il punto chiave. A maggio – un primo check ci sarà tra il 10 d il 14 – si valuterà con molta attenzione se le riaperture del 26 aprile hanno avuto un effetto sulla circolazione del virus nel Paese. Sergio Abrignani, componente del Cts, è contrario a sforare il limite delle 22, pur non essendoci, ammette, nessun dato scientifico su cosa voglia dire tenere i locali un’ora in più aperti. Ma, aggiunge, l’indicazione punta a mitigare il rischio, dal momento che allungare il coprifuoco darebbe più possibilità al virus di circolare. Il parere degli studiosi conterà, ma quella sulle restrizioni è anche una partita politica. Nelle prossime due settimane continuerà ad aumentare la quota di popolazione vaccinata; su questo conta il Governo per tenere sotto controllo i contagi. La quadra faticosamente trovata oggi sull’ordine del giorno non sana comunque le frizioni all’interno della maggioranza e nelle prossime settimane sono da attendersi nuovi confronti. Mentre sembra allargarsi, nel centrodestra, la frattura fra FdI e Lega-Fi. Ma Salvini è certo che, quando si andrà a votare, l’alleanza si salderà di nuovo.

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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