L'intervento della polizia

Positiva al covid si era rifugiata in Toscana per sfuggire all’arresto: fermata su un treno

ROMA – Si era rifugiata in Toscana, a Montecatini, per non essere arrestata. Per questo, pur positiva al cxovid, ha violato l’isolamento fiduciario, scappando da Roma. Protagonista della vicenda una donna di 44 anni, arrestata dalla Polizia che l’ha rintraccia su un treno proveniente da Firenze. Lei e suo marito, 50 anni, erano destinatari di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri: sei gli anni di reclusione che i due coniugi, entrambi originari della Campania, dovevano scontare per il reato di estorsione commessa in concorso.

Resasi irreperibile i poliziotti hanno infatti svolto ulteriori accertamenti per rintracciarla. Hanno così scoperto che nel corso dell’esecuzione del provvedimento a carico del 50enne quest’ultimo non solo ha taciuto loro di essere in attesa del tampone molecolare per il Covid 19 ma non ha nemmeno comunicato che la moglie, a cui era stata riscontrata la positività al virus in precedenza, allontanandosi da casa per sottrarsi all’arresto, aveva violato l’isolamento fiduciario cui era stata sottoposta dalla Asl.

Scoperto, grazie ad accertamenti concentratisi su amici e familiari, che la donna si era rifugiata a Montecatini Terme in Toscana e che sarebbe rientrata a Roma per il compleanno di una delle figlie, i poliziotti, dopo aver monitorato tutti i treni provenienti da Firenze sono saliti alla stazione Tiburtina, rintracciando la donna su uno dei vagoni in prossimità della stazione Termini. E’ stata arrestata e portata nel carcere di Rebibbia.

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