Firenze: al Teatro di Rifredi va in scena «Il carrozzone di Fǎgǎrǎş» di Alessandro Riccio

FIRENZE – Inaspettatamente, il Teatro di Rifredi torna a chiudere la stagione con uno dei beniamini del suo pubblico: mercoledì 26, venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 maggio alle 20 va in scena «Il carrozzone di Fǎgǎrǎş», spettacolo teatrale scritto e diretto da Alessandro Riccio, con Alessandro Riccio, Maya Quattrini, Olmo de Martino e il principe Klaus, topolino domestico in carne ed ossa (astenersi musofobici).

Tre misteriosi e bizzarri personaggi arrivano con un vecchio carrozzone stracolmo di boccette, ampolle, oggetti strani, libri e ninnoli. Dicono di arrivare da Fǎgǎrǎş, remota località della Transilvania, e promettono di risolvere ogni problema grazie al potere delle loro misture create con ingredienti rari e preziosi; naturalmente cercheranno di venderli al pubblico, col quale interagiscono dall’inizio alla fine. I tre provengono da tre parti del mondo diverse (Konstantin è rumeno, la ragazza è Vietnamita, il giovanotto è brasiliano), vivono alla giornata e dicono di girovagare per portare benessere e virtù a chi ne ha bisogno (avrebbero fatto un giuramento ad un vecchio eremita che ha confidato loro i segreti delle pozioni), ma in realtà nascondono un assortimento di segreti e paure. Lo spettacolo, fra lazzi, canzoni e racconti, mira a svegliare negli spettatori le emozioni più disparate. La presenza del piccolo ratto Klaus è poi un’altra occasione di sorpresa: un animaletto bistrattato dal senso comune, eppure fragile e indifeso, proprio come i tre sinistri personaggi.

Alessandro Riccio, attore e regista fiorentino, è attivo sul territorio con molteplici realtà teatrali; è noto al grande pubblico per il festival «Il mese mediceo» da lui ideato, che per 10 anni ha portato il pubblico in luoghi non teatrali per raccontare le vicende dei personaggi della grande dinastia fiorentina; di solito porta in scena spettacoli che lui stesso scrive, magari disegnando anche i costumi e inventando marchingegni da mettere in scena; poliedrico e trasformista, collabora con l’Orchestra della Toscana dal 2016 con spettacoli distribuiti dalla Fondazione Toscana Spettacolo; delizioso e originalissimo, fra questi, «I fiati all’opera», nel quale il ritrattino di Mozart iperattivo gli viene tanto bene forse perché iperattivo è lui stesso. Non si è mai abbattuto durante i mesi d’inattività (o almeno non lo ha mai dato a vedere), buttandosi a corpo morto nella creazione di nuovi spettacoli per quando si sarebbe potuto tornare a recitare davanti a un pubblico non virtuale. Il primo è giustappunto questo, che è stato già applaudito da 800 persone in varie repliche a Prato, prima di essere ospitato al Teatro di Rifredi.

Teatro di Rifredi, via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze

Mercoledì 26, venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 maggio, ore 20

«Il carrozzone di Fǎgǎrǎş», scritto e diretto da Alessandro Riccio, con Alessandro Riccio, Maya Quattrini e Olmo de Martino

Capienza limitata, prevendita o prenotazione obbligatoria per mail all’indirizzo polverini@toscanateatro.it (lasciare SEMPRE cognome e recapito telefonico); distanziamento rispettato. Ingresso: 14 euro. Durata: 1 h e 25 minuti
Info 055/422.03.61; prevendita online www.ticketone.it e www.toscanateatro.it

ATTENZIONE: tra i protagonisti dello spettacolo c’è un vero topolino (il principe Klaus, ratto domestico): chi sapesse di non tollerare la vista di un roditore si astenga, per evitare momenti di disagio per tutti. Chi ama gli animali e sa distinguere quelli domestici da quelli selvatici, avrà un motivo di divertimento in più (Klaus vive libero in casa di Alessandro Riccio, trattato come un principe)

Alessandro Riccio, Firenze, Il carrozzone di Fǎgǎrǎş, Teatro di Rifredi

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