Week end 22-23 maggio a Firenze e in Toscana: Dante e la musica, riapre Casa Siviero, spettacoli, eventi

Un week end denso di eventi a Firenze e in Toscana, con spettacoli teatrali, concerti (molto spazio ai giovani), mostre e musei aperti (non sono più obbligatorie le almeno 24 ore di anticipo per la prenotazione degli ingressi il sabato e la domenica).

Riapre al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3). A dare il via libera alla ripartenza del piccolo museo regionale in lungarno Serristori, a Firenze è stato il decreto legge del 18 maggio scorso che ha abrogato l’obbligo di prenotazione per la visita nel fine settimana dei musei che, come Casa Siviero, hanno meno di un milione di visitatori l’anno. Casa Siviero è aperta al pubblico con il seguente orario, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13 (negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Sono invece rigorosamente su prenotazione i palazzi aperti per la Giornata nazionale delle dimore storiche organizzata dall’Adsi: oltre 40 tra ville, palazzi, castelli, giardini storici e cimiteri monumentali aprono le porte gratuitamente a Firenze e dintorni, dall’antica torre di via Tornabuoni a Firenze al castello di Barberino di Mugello, ma anche il santuario di Monte Senario.

Sabato 22 maggio alle 15.30 al Teatro della Pergola (via della Pergola 18), per la stagione degli Amici della Musica, si ascolta l’Ensemble Micrologus in «Dante e la musica»: un excursus tra le musiche di importanti trovatori del XII secolo che Dante ben conosce e cita, uno sguardo all’universo sonoro della Commedia, con ricostruzioni di canzoni anche su testo di Dante, e un finale alla CorteFrancesco Corti Scaligera fra ballate e madrigali del codice Rossi 215. Biglietti da 5 a 25 euro in vendita da un’ora prima, se non esauriti in prevendita (posti limitati). Domenica 23 alle 20 Andrea Lucchesini (pianoforte), Gennaro Cardaropoli (violino) e Luca Giovannini (violoncello) in un programma dedicato ai Trii con pianoforte di Beethoven e Brahms. Lunedì 24 alle 20 sarà la volta del Pomo d’oro, col bravissimo Francesco Corti nella doppia veste di direttore e clavicembalista. Dettagli e modulo di autocertificazione da scaricare e compilare su https://amicimusicafirenze.it/

In San Frediano finalmente anche il Teatro di Cestello rialza il sipario sabato 22 col primo degli appuntamenti di “Bentornato Teatro”, il ciclo che segna la ripartenza delle principali sale e dello spettacolo dal vivo nel Capoluogo Toscano. Si ascolta la diva della canzone d’autore Donatella Alamprese, accompagnata dal maestro chitarrista Marco Giacomini nel recital concerto Starting Over, un viaggio tra racconti e canzoni del Novecento, da Lennon a De André, da Edith Piaf a Joan Beaz. Inizio previsto per le 19.30, orario pensato per lasciare la possibilità al pubblico di cenare dopo lo spettacolo in uno dei tanti locali della zona, nei limiti del coprifuoco alle 23.

Sabato 22 alle 18.45 e domenica 23 alle 15.15 al Teatro della Pergola va in scena in prima nazionale «La donna volubile» di Carlo Goldoni, testo mai ripreso dopo la prima rappresentazione di 270 anni fa nel 1751, forse perché ritenuto troppo effimero o leggero, una commedia fatta di niente eppure di tutto, come la vita, un’eternità in un attimo, con al centro il tema della Donna, della sua consapevolezza di crescita in una società dissoluta e spietata, e con uno studio irresistibile di caratteri umani, viventi, flessibili che non hanno niente dell’immobilità e del convenzionalismo delle maschere o dei tipi della Commedia dell’Arte. Regia Marco Giorgetti, attrici e attori della Scuola l’Oltrarno diretta da Pierfrancesco Favino. Posti limitati. Biglietti: intero € 15, ridotto € 10, anche online su www.teatrodellapergola.com

Domenica 23 alle 19 alla Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui) il progetto «All’Opera… Le scuole al Maggio» mette in scena alla Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino «La principessa di gelo», riduzione curata da Manu Lalli – Venti Lucenti della «Turandot» di Giacomo Puccini; con l’Orchestra V. Galilei della Scuola di Musica di Fiesole diretta da Giuseppe La Malfa; lo spettacolo è incluso nel cartellone dell’LXXXIII Festival del Maggio Musicale Fiorentino. In caso di maltempo non si passa al chiuso (il palco è occupato dalle prove della prossima opera) e si recupera in altra data. Dettagli sul sito del Maggio

Domenica 23 alle 11 nuovo appuntamento con i concerti di A.Gi.Mus Firenze all’Auditorium Ottone Rosai (Via dell’Arcovata 4/6). Si esibirà in concerto il duo pianistico formato da Helga Pisapia e Rosangela Flotta che eseguiranno la Petite Suite di C. Debussy, le Danze Spagnole op. 12 di Moszkowsky, la Peer Gynt Suite n. 1 op. 46 di E. Grieg e musiche di A.Piazzolla. Il concerto è in collaborazione con il Quartiere 5 del Comune di Firenze e realizzato grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze. L’ingresso è libero ma è necessaria la prenotazione scrivendo ad agimus.firenze@agimus.it. Maggiori info su www.agimusfirenze.it

Sll’Auditorium Santo Stefano al Ponte. Sabato 22 e domenica 23 alle 19.30, l’Orchestra da camera fiorentina diretta da Damiano Tognetti, insieme alla talentuosa pianista Chiara Saccone, esegue musiche di Becheri e Mozart. Programma completo www.orchestrafiorentina.it. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la segreteria dell’Orchestra da Camera Fiorentina, tel. 055.783374 – 3391632869.

Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi sabato 22 maggio dalle 19 presenta «La deriva dei continenti» di Edoardo Zucchetti, terza fase del progetto Banco di Prova, con Luisa Cattaneo e Vieri Raddi, curato da Francesco De Biasi in collaborazione con ITT Marco Polo, nell’ambito del Bando Partecipazione Culturale 2020. Teatro di Rifredi, via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze; info www.toscanateatro.it L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei 150 posti disponibili con prenotazione obbligatoria allo 055 4220361. Si raccomanda di arrivare qualche minuto di anticipo per le procedure anticovid.

Domenica 23 dalle 12 alle 22 evento di Circo Nero alla Cupola Lounge Garden c/o Roof Machiavelli Palace (via Nazionale 10): nuovo format che porta nel mondo della magia e della spiritualità; programma: 12/15 Brunch, 12/22 dj set rotation Remo Giugni, Dat Vila, Riccardo Sodi, Esvedra (from ANTIK), Atreiu (from ANTIK), 12.30 Didgeridoo live set + dj set (spiritual house e omaggio ad Africanism), cocktail list curata da Omar Corgnati (Fuk Cafè), 18/22.00 Aperitivo con Taglieri gourmet, 19/19.30 Rito del sacro passaggio Changò; presenti nell’arco della giornata performer e immagine a tema; narghilè a disposizione della clientela.

Sabato 22 alle 16.30 al Giardino dell’Iris di Firenze (Piazzale Michelangelo) L’età dell’oro nel giardino dell’Eden, una lettura del XXVIII canto del Purgatorio della Divina Commedia. Prenotazione obbligatoria online.

Il cinema La Compagnia (via Cavour 50r) ospita questo weekend la 19esima edizione del Florence Korea Film Fest, uno dei più importanti festival italiani dedicati al meglio della cinematografia sudcoreana.

Dalle suggestive passeggiate nei giardini di Firenze ai percorsi storici sulle tracce di Dante. Tornano nei weekend le visite guidate di EnjoyFirenze®, il calendario di appuntamenti di Cooperativa Archeologia in compagnia di guide e archeologi esperti.

Fanno capolino, fra sabato 22 e domenica 23, i primi spazi estivi, nonostante le temperature ancora non proprio incoraggianti: La Toraia e la Dogana Beach sul Lungarno del Tempio e i chioschi di Light nei giardini di Campo di Marte e della Montagnola nello spazio verde di via Salvi Cristiani a Coverciano; musica e iniziative per tutte le età.

Per chi del culturale o del ricreativo non ne vuol sapere e preferisce lo shopping, sono riaperti i centri commerciali;  potrebbero aprire le piscine scoperte, ma ancora i più aspettano il rialzo delle temperature; non però l‘Hidron di Campi Bisenzio, che ha riattivato la vasca esterna riscaldata e il parco acquatico.

Al Teatro Metastasio di Prato sabato 22 alle 19 e domenica 23 ALLE 18 «Domani è un altro giorno» di Ron Hutchinson, traduzione e adattamento Virginia Acqua, regia Alessandro Averone, con Alessandro Averone, Caterina Gramaglia, Gabriele Sabatini, Antonio Tintis, disegno luci Massimo Galardini, assistente alla regia Mauro Santopietro, scene Alberto Favretto, costumi Marzia Paparini. Da una vicenda realmente accaduta, una commedia dai ritmi vorticosi e con una dinamica pressoché perfetta. 1939 David O. Selznick, produttore hollywoodiano, dopo due anni di lavoro e le prime cinque settimane di riprese, blocca il set del più grande kolossal che si sia mai realizzato: Via col vento. Scontento della sceneggiatura e del materiale girato dal regista Cukor, convoca nel suo ufficio Ben Hecht, affermato e abile sceneggiatore, e Victor Fleming regista famoso e dall’ indiscussa solidità, per riscrivere da capo la sceneggiatura in soli cinque giorni e cinque notti. Sfortunatamente Selznick è l’unico ad aver letto il lunghissimo romanzo di Margaret Mitchell da cui il film deve essere tratto…. Durata 100′ senza intervallo. Biglietti da 10 a 22 euro.

Al Piccolo Teatro Mauro Bolognini (Via del Presto 5, Pistoia) sabato 22 alle 19.30 Raffaele Pe & La Lira di OrfeoRaffaele Pe controtenore, Anaïs Chen violino e viola tenore, André Lislevand viola da gamba e lirone, Chiara Granata arpa tripla. Musiche di Monteverdi, Castello, Cima e anonime. Durata concerto: 1 ora e 30 minuti (senza intervallo). Biglietti 15 / 10 euro, anche online su www.teatridipistoia.it e www.bigliettoveloce.it  Sempre al Piccolo teatro, domenica 23 alle 18, per i bambini c’è «Il gatto con gli stivali».

Il prossimo appuntamento della sezione off del festival MetJazz a Prato, sabato 22 alle 19 alla Scuola di Musica G. Verdi è con il progetto Phylum di Nazareno Caputo, vibrafonista e compositore, che fonde la ricerca musicale alla sua laurea in Architettura: un’esplorazione nelle architetture delle relazioni, un percorso immaginario all’interno del concetto di struttura sviluppato in 5 brani che spaziano dalle triadi fino alla fuga, con un amore dichiarato verso la complessità e l’anomalia. A condividere con lui il palco, Ferdinando Romano al contrabbasso e Mattia Galeotti alla batteria. Biglietti €5. Info Teatro Metastasio – tel 0574 608501.

In Palazzo Vecchio, nella Sala dei Gigli, e al Museo Stefano Bardini dal 30 aprile al 29 agosto mostra Beautiful Lies di Ali Banisadr (Teheran 1976, negli USA dall’età di 12 anni), a cura di Sergio Risaliti, organizzata da Mus.e. La mostra mette la sua opera a confronto con l’arte e la storia di Firenze: al Museo Bardini i dipinti dell’artista saranno in dialogo con le opere della collezione creata da Stefano Bardini, con i marmi e le pitture medievali e rinascimentali, con i tappeti persiani e con le rilucenti armature conservate nel museo caratterizzato dal celebre ‘blu’ Bardini, mentre in Palazzo Vecchio, Banisadr è stato invitato a realizzare tre dipinti site-specific, ispirati dalla lettura della Divina Commedia di Dante, evento speciale immaginato dal direttore del Museo Novecento in occasione de i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 (Ponte alle Grazie). Orari: lunedì, venerdì, sabato e domenica ore 11– 17; Museo di Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli, Piazza della Signoria. Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 9– 19; giovedì ore 9– 14. Il biglietto della mostra è incluso nell’ingresso dei rispettivi musei. Informazioni Museo Novecento Piazza Santa Maria Novella 10 | Firenze www.museonovecento.it

Nella Cattedrale dell’immagine del complesso di Santo Stefano al Ponte a Firenze, da sabato 1° maggio torna lo spettacolo digitale immersivo «Van Gogh e i Maledetti»; la mostra sarà aperta fino al 4 luglio, tutti i giorni dalle 11 alle 18, con chiusura della biglietteria alle 17 e prenotazione obbligatoria per il sabato e la domenica (scrivendo all’indirizzo info@vangogheimaledetti.com); le visite prevedono il rispetto della capienza massima di sicurezza della struttura così come delle regole ormai note; tornano gli Oculus VR che, grazie alla loro esclusiva tecnologia, accompagneranno il visitatore in un emozionante viaggio a 360 gradi nell’universo dei pittori maledetti. I biglietti saranno acquistabili presso la biglietteria della mostra e tramite il portale Ticketone. Adulto: 13 euro, studente: 10 euro, over 65: 10 euro, bambino dai 5 ai 12 anni: 8 euro, disabile: ingresso gratuito (accompagnatore 10 euro), famiglia da 4: 34 euro, famiglia da 5: 40 euro, famiglia da 6: 44 euro; gruppi (minimo 10 persone): 9 euro, scuole: 6 euro; Oculus VR: 2 euro.

La Galleria Poggiali (Via della Scala, 35/Ar) presenta fino al 31 luglio 2021 «Platea dell’umanità», una selezione di 35 opere degli artisti della galleria a 20 anni esatti dalla celebre Biennale del 2001 curata da Harald Szeemann. La mostra sarà visibile dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, la domenica su appuntamento; inoltre dalla prossima settimana la selezione sarà disponibile anche online con il tour virtuale sul sito della Galleria Poggiali, all’indirizzo www.galleriapoggiali.com.

Alla Manifattura Tabacchi (via delle Cascine 33; martedì-venerdì 18-21; sabato, domenica e festivi 14-21, prenotazione obbligatoria con 24h di anticipo: manifatturatabacchi.eventbrite.it Ultimo ingresso 45’ prima della chiusura; ingresso gratuito, contingentato) fino al 4 giugno mostra «Resisting the Trouble – Moving Images in Times of Crisis» a cura di Leonardo Bigazzi.  Prodotta e organizzata da Lo schermo dell’arte con NAM – Not A Museum. Opere realizzate dai 12 artisti partecipanti alla nona edizione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, un progetto di ricerca e residenza dedicato ad artisti under 35. I dodici film, video e installazioni presenti negli spazi dell’ex complesso industriale, riflettono su alcune delle questioni più urgenti generate dall’attuale crisi mondiale, proponendo visioni alternative per ripensare il presente e immaginare il futuro. Gli artisti selezionati sono: Jonas Brinker (1989, Germania), Claudia Claremi (1987, Cuba/Spagna), Helen Anna Flanagan (1988, Inghilterra/Irlanda), Valentina Furian (1989, Italia), Megan-Leigh Heilig (1993, Sud Africa/Germania), Marcin Liminowicz (1992, Polonia/Olanda), Edson Luli (1989, Albania/Italia), Olena Newkryta (1990, Ucraina/Austria), Ghita Skali (1992, Marocco/Olanda), Peter Spanjer (1994, Nigeria-Germania/Inghilterra), Emilia Tapprest (1992, Finlandia-Francia/Olanda), Tora Wallander (1991, Svezia).

Sabato 22 al Museo del Tessuto di Prato si apre la mostra «Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba» (fino al 21 novembre, orario: martedì-giovedì 10-15, venerdì e sabato 10-19, domenica 15-19). All’origine di tutto ci sono le emozioni provocate nell’animo e nell’arte del fiorentino Galileo Chini dal suo soggiorno in Siam del 1911-13, chiamato dal re Rama IV ad affrescare la sua nuova sala del trono. Portò a Firenze 600 pezzi che testimoniano la cultura della Thailandia dell’epoca, ma di Cina e India: strumenti musicali e oggetti rituali, porcellane e bronzi, armi e tessuti, abiti da lavoro e abiti da cerimonia, scarpe a profusione, costumi e maschere di scena del Teatro Khon. Giacomo Puccini scrive Turandot e vuole una Cina vera: affida dunque a Chini le scenografie e altri particolari dell’allestimento. Si unì il costumista ufficiale del Teatro alla Scala Luigi Sapelli, in arte Caramba; coi suoi costumi l’opera debutta il 25 aprile del 1926. Un paio di questi costumi con altri accessori sono stati individuati da Daniela Degl’Innocenti, conservatrice del Museo del Tessuto, nel 2018 in un baule appartenuto al soprano pratese Iva Pacetti, che chiuse con Turandot la carriera nel 1947. Alla mostra collabora Monica Zavattaro, curatrice del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino che comprende il Museo di Antropologia e Etnologia a cui Galileo Chini donò nel 1950 la collezione riportata dal Siam. 140 pezzi della collezione Chini sono disposti nel salone al pianterreno (non visibili per mancanza di spazio in via del Proconsolo); al primo piano le scenografie di Chini e i costumi di Turandot: i due abiti della Pacetti, ma anche 30 esemplari della Sartoria Devalle di Torino.
Riaperti il Parco Monumentale di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni. Un luogo magico, pensato per avvicinare i bambini all’arte, anche attraverso il gioco, e dove gli amanti di pittura, scultura, architettura e botanica trovano gli spazi ideali del giardino, che ospita anche una casa delle farfalle, e il percorso monumentale del parco di Pinocchio opera collettiva di Pietro Porcinai, Marco Zanuso, Pietro Consagra, Venturino Venturi… Il tutto sovrastato dall’antico borgo medievale di Collodi Castello. Il Parco Policentrico Collodi-Pinocchio si potrà visitare prenotando almeno 24 ore prima la visita.
La Galleria Poggiali di Pietrasanta, apre la stagione estiva delle mostre con una personale di Francesca Banchelli (Montevarchi, 1981) a cura di Sergio Risaliti, Direttore artistico del Museo Novecento di Firenze. L’inaugurazione è fissata per sabato 22 dalle 17.30. Mille giorni contano è il titolo che l’artista ha scelto per presentare i suoi dipinti e le  sue sculture – in totale una ventina di opere – che saranno visibili con ingresso libero nella project room di via Garibaldi 8 e nella suggestiva sede dell’Ex-Fonderia d’Arte Luigi Tommasi di via Marconi 48, sempre a Pietrasanta.

 

Amici della Musica di Firenze, Firenze, Giornata nazionale delle dimore storiche italiane, Piccolo Teatro Mauro Bolognini, pistoia, prato, spazi estivi, Teatro della Pergola di Firenze, Teatro di Cestello, Toscana

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080