Juventus riammessa alla Champions: l’Uefa perdona Andrea Agnelli

Andrea Agnelli (Juventus)

TORINO – Gobbi perdonati. Andrea Agnelli compreso, naturalmente. E ammessi alla Champions. L’Uefa ha inviato una lettera alla Juventus, e per conoscenza alla Federcalcio, comunicando l’ammissione del club bianconero all’edizione 2021-2022 della Champions League. La lettera dell’Uefa è datata 14 giugno. L’ufficializzazione dell’ammissione della Juventus alla Champions arriva dopo la sospensione del procedimento disciplinare Uefa contro Juve, Barcellona e Real Madrid per la vicenda della Superlega.

Lo stop al procedimento disciplinare da parte dell’Uefa per il progetto Superlega ha quindi dato il via libera al club bianconero per partecipare alla prossima edizione della Champions League senza conseguenze. L’Uefa lo scorso 9 giugno aveva ufficialmente sospeso il procedimento sanzionatorio contro Juventus, Real Madrid e Barcellona. La svolta probabilmente è giunta dopo che Uefa e Fifa hanno ricevuto una notifica ufficiale da parte del Ministero di Giustizia svizzero che in pratica impedirebbe alle due federazioni di emettere sanzioni contro i club, secondo quanto riportato da Cadena Ser.

La situazione era nata dalla decisione del Tribunale di Madrid che si era espresso, lo scorso 20 aprile (subito dopo il lancio del progetto Superlega) con una misura cautelare che proibiva a Uefa e Fifa di bloccare il lancio della Superlega. Inoltre, Uefa e Fifa, secondo il tribunale di Madrid, non avrebbero potuto imporre sanzioni a club e giocatori fino a quando il caso non fosse stato preso interamente in considerazione. Il tribunale aveva affermato in una sentenza scritta che la Fifa, l’Uefa e tutte le federazioni calcistiche associate non devono adottare «alcuna misura che proibisca, restringa, limiti o condizioni in alcun modo la creazione della Superlega.

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Piccola chiosa alla notizia: esiste nel calcio la cosiddetta clausola compromissoria, che impedisce ai club di ricorrere alla giustizia ordinaria se colpiti da provvedimenti e sanzioni disciplinari degli organismi calcistici. Perchè Juve, Real Madrid e Barcellona si sono potuti rivolgere a un tribunale madrileno senza subire dall’Uefa un provvedimento addirittura più severo? Capisco che a questa domanda arriveranno risposte puntuali, con i cavilli e tutto quanto. Allora mi chiedo: se a infrangere le regole, fin quasi alla rivolta, fossero state squadre non potenti e blasonate che sarebbe successo? 

Sa. Ben

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