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Toscana: nuove limitazioni per camini e impianti a biomasse

FIRENZE – Camini e impianti a biomasse, o comunque generatori di calore con una classe emissiva inferiore a 3 stelle,
saranno oggetto di nuove e piu’ stringenti limitazioni. Le previsioni di controllarne l’utilizzo sono contenute in una
proposta di legge licenziata a maggioranza nella commissione Ambiente del Consiglio regionale, guidata da Lucia De Robertis (Pd), con l’astensione dei gruppi Lega e Fratelli d’Italia.
L’intervento normativo e’ necessario vista la sentenza della Corte di giustizia europea del 10 novembre scorso che impone regole e utilizzi molto piu’ stringenti. La proposta, che passa ora all’esame dell’Aula, prevede nei Comuni in cui non e’ rispettato il valore limite delle concentrazioni relativo al materiale particolato (PM10), l’istituzione di limitazioni per l’utilizzo di generatori di calore alimentati a biomasse, con una classe di prestazione emissiva inferiore a “3 stelle” ai sensi del decreto ministeriale 186/2017 (Regolamento recante la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibile solide).

Le limitazioni dovranno essere recepite nei PAC (Piano di attuazione comunale) dei Comuni interessati ed attuate nei termini e con le modalita’ che saranno stabilite con delibera di Giunta. I limiti saranno comunque accompagnati da
misure di incentivazione per la sostituzione degli impianti di riscaldamento civile a biomassa con impianti alternativi a basse emissioni, gia’ previste dall’Accordo di programma stipulato con il Ministero della Transizione ecologica e istituite con legge regionale (97/2020).

camini, legge, Toscana

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