Prefetto Firenze: attesa la nomina, in pole quelli di Trieste e Lucca, oltre a una schiera di ministeriali

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese 
ANSA / MATTEO BAZZI

FIRENZE – Ormai da oltre un mese, dall’annuncio della meritata nomina del prefetto Sandra Guidi a n. 2 del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) , è scoppiato, soprattutto nell’ambito dei bene informati e dei settori interessati (essenzialmente quelli della pubblica sicurezza e delle prefetture), il totonomine sul successore della prefetta di Firenze che, lasciatemelo dire da collega e amico, ci lascia troppo presto, anche se in seguito a una promozione meritatissima per l’ottimo lavoro svolto, ma anche nei precedenti incarichi, in particolare in quello di vicecapo della Polizia.

Quest’attesa mi fa ricordare (sono abbastanza vecchio da poter esporre molti trascorsi ministeriali) che in un certo periodo Ministero e Ministro (erano i tempi di Scajola, poi di Bianco e di Pisanu) attendevano anche diversi mesi prima di sostituire i titolari, lasciando la sede scoperta, sia pure in buone mani affidata al viceprefetto vicario. Provocando le legittime proteste delle collettività locali, e qualche riflessione anche a livello politico sulla necessità del ruolo dei prefetti, visto che non venivano subito avvicendati. La Lega (allora ancora Nord, erano i tempi di Bossi), pensava sempre al ridimensionamento, se non all’abolizione dei prefetti.

Ma, tornando al caso fiorentino,  chi potrebbe essere un possibile sostituto di Sandra Guidi? I  papabili non mancano, ma la cerchia potrebbe restringersi a qualche ritorno di prefetti che hanno in passato ricoperto, come funzionari, ruoli importanti nella nostra città, e che, comprensibilmente, ambiscono  a occupare la poltrona principale di Palazzo Medici Riccardi.

Si tratta di funzionari molto apprezzati e che hanno svolto ovunque un ottimo lavoro. Così come non è esclusa, anzi è probabile, la nomina di qualche prefetto ministeriale, visto che Firenze è, dopo Napoli, la sede importante più vicina a Roma e comoda per i romani. E qui la lista si fa quasi interminabile. vista la folta schiera di possibili aspiranti, e non mi azzardo in alcuna previsione.

Uno dei papabili potrebbe essere il prefetto di Lucca, Francesco Esposito, già in servizio a suo tempo nelle prefetture di Massa, Pisa e Firenze al seguito del prefetto Francesco Lococciolo. È stato prefetto di Belluno per passare poi a Lucca. Un funzionario di alte qualità professionali che è particolarmente legato alla Polizia di Stato non solo per la dimestichezza quotidiana nello svolgimento delle sue funzioni, ma anche perché ha sposato la figlia di Fausto Dionisi, il poliziotto assassinato da un commando di Prima Linea presso il carcere delle Murate. Anche per questo il suo ritorno sarebbe gradito.

Altro funzionario eccellente, che ha svolto in passato le funzioni di Capo di Gabinetto nella nostra città (2006 – 2009) ai tempi del prefetto De Martino, è  Valerio Valenti, attuale prefetto di Trieste, città capoluogo di regione, particolare non trascurabile.  Poi. oltre ad aver esercitato altri incarichi locali e centrali, è stato prefetto di Brescia, Brindisi e attualmente di Trieste.

Ho individuato però altri funzionari bravissimi, che ho conosciuto direttamente perché hanno collaborato con me per alcuni anni in sedi importanti come Pisa e Torino, e che potrebbero ambire a buon diritto all’incarico fiorentino.

Enrico Ricci, pisano, per una vita alla prefettura sull’Arno, poi viceprefetto a Torino e prefetto di Massa e Varese, attualmente svolge le sue funzioni nella delicata sede di Bergamo ed è difficile che la ministra Lamorgese lo distolga dall’incarico.

Altrettanto dicasi dell’attuale prefetto di Brescia, Attilio Visconti, che vanta anch’egli un curriculum di prim’ordine e ha esperienze passate in Toscana, nella prefettura di Lucca. E’ stato viceprefetto vicario di Torino e, prima di Brescia, ha diretto le sedi di Pesaro, Pisa e Pavia. Ma anche Brescia è attualmente una sede delicata ed è quindi possibile che Lamorgese non intenda cambiare, per ora,  il titolare della sede.

Naturalmente queste previsioni potrebbero essere completamente smentite e potrebbe saltare fuori un nome che non ho considerato. Resta l’incognita dei tanti prefetti ministeriali che potrebbero ambire alla sede fiorentina, fra i quali il ministro potrebbe facilmente scegliere un titolare degno per la nostra città. Non mancano i pretendenti in servizio al Gabinetto del Ministro, al Personale, al Dipartimento della Pubblica sicurezza, che sono tradizionalmente gli ambiti nei quali vengono compiute le scelte più importanti.

La ministra è stata a lungo Direttore centrale e Capo del Dipartimento del personale, conosce perfettamente tutti gli aspiranti e saprà certamente decidere con equilibrio e buon senso, affidando una sede delicata come Firenze a un collega che sappia gestire convenientemente la situazione, come hanno fatto egregiamente le due ultime titolari, Laura Lega e Sandra Guidi.

 

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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