Documento unico di circolazione al via dal 5 ottobre

ROMA  – Dal sito Asaps. it traiamo la notizia che dal 1 ottobre prende il via il documento unico di circolazione. Il provvedimento dà attuazione alle disposizioni del DL 29 maggio 20127, n. 98 in materia di rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà.

Il Documento Unico di Circolazione è un  documento che andrà progressivamente a sostituire sia la Carta di Circolazione conosciuta anche come Libretto di Circolazione, che il Certificato di Proprietà (CdP), riunendo in un unico documento tutti i dati relativi al veicolo che prima si trovavano in questi due documenti separati (quelli relativi ai dati tecnici forniti del Ministero dei Trasporti, e quelli relativi alla proprietà gestiti dal PRA – Pubblico Registro Automobilistico). Si tratta dunque di una vera e propria nuova carta di identità dell’automobile.

L’approvazione tramite decreto del Documento Unico di Circolazione dei veicoli risale a qualche anno fa con l’atto DL 98/2017 del mese di Giugno 2017. L’obiettivo di questa nuovo documento è quello di ridurre le pratiche burocratiche per gli automobilisti così come i costi ad esse collegati.

Fino ad ora infatti i proprietari di un veicolo erano abituati ad avere a che fare con due diversi certificati: da una parte il Certificato di Proprietà emesso dal PRA e gestito in collaborazione con l’ACI (Automobil Club Italiano), e dall’altra parte il Libretto di Circolazione rilasciato dalla Motorizzazione Civile, per conto del Ministero dei Trasporti.

Il nuovo Documento Unico di Circolazione riunirà tutti i dati tecnici relativi al veicolo (cilindrata, potenza, numero di posti, massa, emissioni, misure degli pneumatici, ecc.), con i dati sul proprietario o guidatore abituale in caso di noleggio a lungo termine (data e luogo di nascita, residenza, ecc.) e la situazione giuridica del mezzo (ipoteche, fermi amministrativi, ecc.).

Sostanzialmente il Documento Unico di Circolazione (DU) serve a snellire le pratiche burocratiche, semplificare la documentazione da custodire per il proprio automezzo e a far risparmiare soldi agli automobilisti (questo avviene solo in teoria).

L’uso di questo nuovo documento segue la direttiva europea per il settore, che vuole per l’appunto ridurre la burocrazia di certe procedure. Ad esempio nel caso della compravendita di un veicolo, in futuro il passaggio di proprietà potrà avvenire grazie ad una semplice firma elettronica in agenzia e la stampa del nuovo DU seduta stante (anche su questo gli intoppi burocratici e le lunghe procedure dei sistemi delle amministrazioni pubbliche si interpongono tra la teoria e la pratica).

In questa fase di transizione è previsto che il Libretto di Circolazione ed il Certificato di Proprietà del veicolo che siano stati emessi prima dell’effettiva entrata in vigore del nuovo DU saranno comunque validi fino alla loro scadenza naturale quando verranno sostituiti dal Documento Unico di Circolazione.

In allegato il testo completo del decreto _protocollo_196_del_27-09-2021 del Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili.

 

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Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana

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