Controlli Covid-19: Lamorgese riunisce prefetti, sindaci varano obbligo mascherine all’aperto

Ansa/Andrea Canali

ROMA – Si svolgerà lunedì prossimo in videoconferenza – a quanto si apprende – l’incontro tra il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese ed i prefetti dei capoluoghi di regione per mettere a punto il piano di controlli previsto dal decreto legge che ha introdotto il green pass rafforzato. Si mirerà ad aumentare le verifiche da parte dei prefetti  sul rispetto delle prescrizioni, mobilitando le forze dell’ordine attualmente disponibili per svolgere accertamenti a campione e sui luoghi della movida. Non sembra sul tavolo, al momento, l’utilizzo di militari di rinforzo. Successivamente si riuniranno sul territorio i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza, presieduti dai prefetti, per disporre i servizi coinvolgendo anche le municipalizzate dei trasporti.

Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, ha firmato l’ordinanza che impone l’uso della mascherina nel centro storico nei fine settimana e nei giorni festivi. Sarà in vigore da domani fino al 9 gennaio. La decisione è stata presa a causa della recrudescenza della pandemia di Covid-19 tenuto conto che fino alla fine delle festività natalizie nelle vie e nelle piazze ricomprese dagli assi del Decumano e dal Cardo Massimo e nelle zone limitrofe si stanno già svolgendo e si svolgeranno eventi e manifestazioni con il conseguente rischio di assembramenti.

A Milano l’obbligo di mascherine all’aperto è in vigore da sabato per tutto il periodo natalizio, fino al 31 dicembre, in centro città. A Bergamo, città simbolo della prima ondata, il sindaco Giorgio Gori ha deciso per l’obbligo di mascherina nei mercati, nei mercatini e sulle vie dello shopping. E anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, sta pensando ad un’ordinanza simile. A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha deciso per l’obbligo in tutto il centro città, nell’area all’interno delle Mura. “Negli assembramenti la mascherina è obbligatoria, non possiamo garantire a tutte le persone di girare senza finire in un assembramento”: ha così spiegato la sua scelta. Inoltre il prefetto Francesca Ferrandino ha annunciato le chiusure del centro alle manifestazioni, per “assicurare il libero esercizio di altri diritti”, in linea con la direttiva del Viminale del 10 novembre. Ad anticipare la stretta è stato l’Alto Adige dove si esce con le mascherine, e sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2. Al mercatino di Natale, inaugurato ieri, si può passeggiare solo con un braccialetto colorato, come quello usato nelle discoteche e nei campeggi, rilasciato ai visitatori con il Green pass.

Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha firmato un’ordinanza che obbliga a indossare la mascherina anche all’aperto in alcune vie del centro di Brescia domani e dopodomani. L’ordinanza fa seguito a una nota sull’obbligo di mascherine all’aperto nelle zone soggette ad assembramenti pervenuta dalla Prefettura di Brescia. Ulteriori disposizioni in vista delle festività natalizie – viene spiegato dal Comune – verranno discusse e approfondite nella seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in programma all’inizio della prossima settimana. Mascherine obbligatorie nel centro storico di Pesaro dalle 10 alle 22, dal 27 novembre al 9 gennaio, ha annunciato il sindaco Matteo Ricci che ha firmato l’ordinanza per l’uso del dispositivo di protezione individuale, anche nei luoghi aperti, in concomitanza con l’evento Pesaro nel Cuore-il Natale dappertutto. E i cittadini di Padova hanno dovuto rimettere già da oggi la mascherina all’aperto, tornata obbligatoria nel perimetro delle mura trecentesche: entrata in vigore l’ordinanza restrittiva del sindaco Sergio Giordani, che prevede multe di 400 euro per chi non rispetta le nuove misure.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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