Borsa Milano: chiude in calo dell’1,39%. Spread a 132,7 punti

Un operatore di Borsa di una banca davanti ai monitor, Milano, 
ANSA / MATTEO BAZZI

MILANO – Una nuova seduta negativa per Milano (Ftse Mib -1,39% a 26.005 punti) così come per le altre Borse europee dopo aver tirato il fiato alla vigilia. Ad incidere è sempre l’incertezza legata al Covid e alla variante Omicron.
Da segnalare poi la decisione dell’Opec+ di procedere con il piano di un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno in gennaio e il calo dello spread tra Btp e Bund che però resta nell’area dei 133 punti. A Piazza Affari va giù St (-6,6%) che paga a distanza l’effetto Apple sui rumors di una frenata della domanda di iPhone. Vendite anche sui farmaceutici con Diasorin che perde il 2,7% e Recordati quasi il 2,4%.

Tra i titoli sotto la lente Tim, al centro dell’interesse di Kkr, sale del 2% a 0,47 euro. I sindacati si dicono preoccupati e accusano il Governo di non sapere cosa fare mentre alla Camera il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti ha spiegato che se ci sarà l’opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power.
Contrastati i bancari con prese di beneficio su Mps (-2,8%). Acquisti, invece, su Banco Bpm (+1,47%) e positiva Mediobanca (+0,27%). Unicredit resta sugli 11 euro anche se cede lo 0,97% in attesa del piano la prossima settimana. Tengono Eni (+0,30%) e Saipem (+0,22%), nonostante il calo del petrolio e tra gli industriali Stellantis (+0,45%).

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo. Il differenziale termina la giornata sotto i 133 punti (132,7) rispetto ai 135 dell’avvio e della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,951 per cento

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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