Covid: Svezia, record contagi, positivi anche i reali (vaccinati con 3 dosi). Francia, 300.000 contagi in 24 ore

ROMA – Il re di Svezia Carlo XVI Gustavo e la regina Silvia sono risultati positivi al test per il Covid. Il re e la regina, che sono completamente vaccinati con tre iniezioni, hanno sintomi lievi e si sentono bene, date le circostanze”, ha riferito il palazzo, nel giorno in cui l’agenzia sanitaria nazionale ha dato conto di un nuovo record di contagi, 11.507, al 30 dicembre, rispetto al picco precedente di 11.376 casi. Lo riporta il Guardian, ricordando che la nuova ondata, in parte alimentata da Omicron, ha colpito la Svezia più tardi rispetto ai vicini nordici, ma nelle ultime settimane ha portato a un forte aumento di casi e ricoveri.

FRANCIA

Non siamo lontani dai 300.000 contagi in un solo giorno: lo ha detto, davanti al Parlamento, il ministro della Salute, Olivier Véran. Il governo punta ad un calendario il più possibile vicino a quello che era previsto per l’entrata in vigore del nuovo pass vaccinale, equivalente al Super green pass italiano, dopo la sospensione a sorpresa del dibattito in Assemblée Nationale questa notte. Il portavoce del governo, Gabriel Attal, ha denunciato ai microfoni di France Inter un’operazione concertata delle opposizioni, definita l’associazione degli irresponsabili. «Abbiamo visto ieri sera costituirsi una forma di associazione dell’irresponsabilità – ha detto Attal – con deputati de La France Insoumise (sinistra radicale, ndr), del Rassemblement National e dei Républicains, per lanciare un’offensiva procedurale e cercare di far saltare il calendario di adozione del pass vaccinale. Ma se le opposizioni – ha aggiunto – sono evidentemente “riuscite nell’intento, noi andremo chiaramente fino in fondo con l’esame del testo e punteremo al calendario previsto». Attal ha definito abbastanza scioccante la gioia espressa dai deputati dopo mezzanotte, quando il dibattito è saltato. Si è detto abituato a tali pratiche da parte del Rassemblement National e de La France Insoumise, mentre per i Républicains si tratterebbe di una pratica che punta a mascherare quelle che sembrano chiaramente forti turbolenze interne sul pass sanitario.

ISRAELE

“Non abbiamo alcuna politica che punti all’immunità di gregge. Non vogliamo che tutti vengano contagiati, ci mancherebbe altro! Qui c’è un virus nuovo, che non conosciamo in maniera sufficiente. Non sappiamo quali potrebbero essere le sue conseguenze future”: lo ha chiarito la scorsa notte alla televisione pubblica Kan il coordinatore israeliano della lotta al Covid, prof. Saman Zarka. “Pertanto è opportuno che tutti andiamo a vaccinarci, che teniamo le mascherine e ci proteggiamo”. Intanto il numero dei contagi cresce con grande rapidità. Ieri sono stati oltre 10 mila, su 220 mila tamponi.

Uno studio israeliano ha scoperto che la quarta dose di vaccino anti-Covid aumenta di cinque volte gli anticorpi dopo una settimana dalla sua somministrazione. Lo ha riferito il primo ministro Naftali Bennett, citando studi preliminari. “Una settimana dopo l’iniezione della quarta dose, sappiamo con maggiore certezza che è sicura ed efficace: c’è un aumento di cinque volte del numero di anticorpi nella persona vaccinata”, ha detto Bennett ai giornalisti uscendo dal laboratorio del centro medico Sheva.

INDIA

La capitale dell’India, New Delhi, imporrà un coprifuoco nel fine settimana per cercare di frenare la diffusione della variante Omicron del coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità locali secondo quanto riportato dal Guardian inviatndo anche la maggior parte degli uffici a far lavorare da casa metà dei dipendenti, compresi tutti i funzionari governativi ad eccezione di quelli impegnati in servizi essenziali. Delhi ha riportato circa 11.000 casi positivi negli ultimi 8-10 giorni, di cui 350 ricoverati in ospedale. L’India ha contato ieri un totale di 37.379 nuovi casi di Covid-19, il dato più alto da settembre. Quasi 2mila sono riferibili alla variante Omicron. Tra i contagiati, il governatore della capitale, Arvind Kejriwal e altri membri della sua amministrazione. Secondo N K Arora, presidente del Comitato nazionale di coordinamento sul Covid, l’impennata dei nuovi casi nell’ultima settimana dimostra che è ormai in atto la terza ondata, come in parecchi altri paesi del mondo. Ma questo non significa che sia necessario farsi prendere dal panico”. Arora ha ricordato l’andamento dell’infezione in Sudafrica, sottolineando le somiglianze epidemiologiche tra i due paesi. Dopo solo due settimane, la curva in Sudafrica è tornata calante, e la maggioranza dei positivi si è rivelata asintomatica o affetta da una forma lieve della malattia. In India abbiamo percentuali di immunizzazione molto più alte del Sudafrica, con il 90 per cento degli adulti vaccinati con almeno una dose. Anche da noi è probabile che il picco verrà raggiunto nelle prossime due/tre settimane, ma senza le conseguenze devastanti che abbiamo conosciuto nella seconda ondata, la primavera scorsa.

 

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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