Fiorentina in 10 battuta ingiustamente (2-1) dal Sassuolo. Segna Cabral. Arbitro inadeguato. Pagelle

Il gol di Cabral (ANSA / SERENA CAMPANINI)

REGGIO EMILIA – Immeritata. E anche ingiusta, la sconfitta di una Fiorentina lasciata in dieci da una doppia scelta scellerata di un arbitro, Prontera di Bologna, del tutto inadeguato a dirigere una partita di serie A. Erano stati bravi, i viola, a pareggiare con Cabral, al 43′ della ripresa, il gol segnato nel primo tempo da Traorè. Ma l’inferiorità nuemrica ha pesato nel recupero con il Sassuolo rabbiosamente rovesciato in avanti. Berardi ci prova inutilmente due violte, poi opesca Defrel che infila Dragowski. Determinando un risultato a mio parere assai bugiardo. Il demerito della Fiorentina è quello di non aver trovato il gol nel primo tempo, non sapendo sfruttare almeno quattro occasioni al bacio. Un paio capitate a Ikonè, che merita ampiamente la sufficienza per l’impegno e il gioco, ma al quale manca la stoccata vincente. Ecco, fa male dirlo, ma con un Vlahovic, stasera, il discorso sarebbe stato diverso. Parentesi chiusa. Riapriamo però il discorso sui demeriti viola: una difesa spesso in affanno e sbilanciata. Soprattutto da Traorè che ha segnato evitando, facendo tunnel, a Odriozola e Martinez Quarta. Odriozola è bravo ad attaccare, ma difende male. Penso sia per questo che il Real Madrid non lo richiamerà. Martinez Quarta ha limiti assai evidenti. Aggiungo che Piatek non ha avuto una serata felice, mentre mi ha impressionato la freddezza di Cabral: pronto a metterla dentro in scivolata su traversone di Saponara, ben servito da un Castrovilli in crescita. La sconfitta fa rabbia. Speriamo che questa rabbia venga incanalata nel match di Coppa Italia, mercoledì 2 marzo, contro la Juve.

Maleh prova aofrzare il centrocampo del Sassuolo (Foto Violachannel)

DRAGOWSKI – Quasi tremila tifosi viola al Mapei Stadium. Resta in panchina Terracciano, fra i pali ancora Dragowski. Sorprese anche a metà campo, con linea inedita, formata dal trio Maleh-Amrabat-Castrovilli. E davanti, al fianco di Piatek, ci sono Ikonè e Sottil. Si comincia con 5′ di ritardo per protesta contro la follia di Putin contro l’Ucraina. Prima occasione della partita per il Sassuolo (2′), complice un’uscita avventurosa di Igor che permette a Frattesi di tirare pericolosamente in porta. Palla deviata. Rovesciamento di fronte, assist di Ikonè per Piatek che la manda in tribuna. Di nuovo Sassuolo (6) con Berardi fermato da Biraghi in angolo. Ferrari raccoglie il tiro dalla bandierina ma colpisce male e manda il pallone fra le braccia di Dragowski.

TRAORE’ I – Velleitario in tiro di Scamacca (15′) da fuori area, tutto spostato a sinistra. Pallone alto. Risponde Castrovilli (16′) con un altro bolide che sfiora il palo a destra di un già spaventato Consigli. Molto attivo ed efficace il centrocampo viola. Soprattutto con Maleh e Castrovilli. Ma sono le individualità a favorire il Sassuolo: al 19′ Traorè fa fuori Quarta e Odriozola insieme e batte Dragowski con un diagonale che s’infila alla sua sinistra. No, caro Quarta, così proprio non va. E anche Odriozola, bravo ad attaccare sull’esterno, lascia molto a desiderare in fase difensiva. Forse è per questo che Ancelotti ha dato il via libera per una sua cessione o un reiterato prestito.

ARBITRO – Malinconico show dell’arbitro (24′) quando concede una punizione al Sassuolo: il fallo era di Berardi, entrato a gamba tesa su Piatek. Punizione nerov erde. Biraghi protesta, ma non serve. Sassuolo vicinissimo al gol al 28′: Berardi per Raspadori chiuso benissimo dall’uscita di Dragowski. Ancora arbitro protagonista negativo al 29?: Muldur abbatte Sottil prendendolo alle spalle. Punizione ma niente giallo. Che ci sarebbe stato tutto. Quindi colpo di testa alto di Piatek.

TRAORE’ II – Il Sassuolo ha indubbiamente qualità, ma la Fiorentina resiste. Berardi (33′) impegna Dragowski con un fendente da 30 metri. Bravo il portiere viola ad allungarsi e a bloccare. Poi ancora Traorè su lancio di Ferrari. Colpo di testa che va a scheggiare la traversa. Ma Odriozola e Quarta proprio non lo tengono. Ma al 40′ Fiorentina pericolosa con Odriozola che serve a centro area, Ikonè calcia di prima, ma Consigli para d’istinto. Poi due ripartenze del Sassuolo: sulla prima salva Amrabat, sulla seconda esce benissimo Dragowski.

IKONE’ – Sfortunatissimo Ikonè negli ultimi minuti: Consigli oppone il corpo in due occasioni. Ecco, Ikonè non sta giocando male, però gli manca la stoccata vincente. Non ha il tiro preciso e devastante, ecco. Finisce un primo tempo in cui la Fiorentina avrebbe meritato ampiamente il pari. In avvio di ripresa clamoroso svarione di Amrabat: palla persa malamente. Pujrtroppo gli capita spesso, come a La Spezia. Ma la Fiorentina non demorde: ancora Ikonè protagonista al 6′ con lancio in profondità Piatek che aggira il portiere ma perde il controllo del pallone che finisce sul fondo.

BONAVENTURA -Al 10′ Fiorentina di nuovo pericolosa con il solito Ikonè che mostra grande intuizione servendo Castrovilli in arfea. Al quale manca la stoccata. Ecco, dispiace doverlo riconoscere, ma con un Vlahovic là davanti la Fiorentina almeno un paio di gol li avrebbe già fatti. Improvvisamente tre cambi per Italiano: fuori Maleh, Sottil e Piatek. In campo Bonaventura, Saponara e Cabral. E proprio Bonaventura calcia malissimo un pallone ben servito in mezzo all’area dal sempre attivo Ikonè. E rieccoci con l’arbitro: prima non concede un netto fallo alla Fiorentina, invece è molto generoso, su azione simile, con il Sassuolo. Protesta Italiano e Prontera, per tutta risposta, lo ammonisce.

CASTROVILLI – Nel Sassuolo esce Traorè ed entra Henrique. Ma Fiorentina vicinissima al gol al 24′: palla di Saponara sul secondo palo, stacca Castrovilli di testa e pallone di pochissimo sul fondo. La Fiorentina tiene il pallino del gioco. Ma non sfonda. Italiano prende una decisione ardita: fuori Amrabat e in campo Nico Gonzalez. Punizione di Biraghi (32′) deviata da Consigli. Dionisi capisce che bisogna mettere un argine alla pressione della Fiorentina: toglie Scamacca e inserisce Defrel.

PRONTERA – Quindi il capolavoro di un arbitro che deve, a parer mio, essere fermato: Bonaventura colpisce il pallone con il petto. L’arbitro lo ammonisce. Ingiustamente. Jack protesta con veemenza e Prontera alza il rosso. Punizione e ammonizione non ci stavano. L’espulsione grida addirittura vendetta. Il designatore intervenga e tolga un pericolo pubblico dai campi di calcio.

CABRAL -Viola in dieci ma per niente domi. Entra Torreira ed esce uno stanchissimo Ikonè. Forse doveva uscire Odriozola, ma Italiano cambia idea in corsa. Cabral serve Gonzalez in area, ma l’argentino inciampa. Ma Cabral ha il tocco vincente al 43′: ottimo lo spunto di Castrovilli che imbuca per Saponara con assist al bacio: pallone al centro dove Cabral arriva in scivolata e mette dentro. Primo gol del brasiliano in Italia. Sassuolo colpito e arrabbiato. Berardi ci prova due volte. Ma al 94′ è sempre lui a trovare il traversone che Defrel trasforma nel gol vittoria. Peccato. Sconfitta immeritata. Complice un arbitro da sanzionare.

Sassuolo (4-2-3-1) Fiorentina (4-3-3) 
Consigli7Dragowski6
Muldur6Odriozola5
Chiriches6,5Martinez Quarta4,5
Ferrari6Igor5,5
Kyriakopoulos5,5Biraghi 6,5
Frattesi6Maleh (nel st dal 17' Bonaventura 5,5)6
Lopez6Amrabat (nel st dal 31' Nico Gonzalez 5,5)5,5
Berardi6,5Castrovilli6
Raspadori5,5Ikonè (nel st dal 38' Torreira sv)6
Traorè (nel st dal 23' Henrique)6,5Piatek (nel st dal 17' Cabral 6,5)5
Scamacca (nel st dal 33' Defrel 6,5)6Sottil (nel st dal 18' Saponara 6)5,5
All.: Alessio Dionisi6,6All.: Vincenzo Italiano6
Arbitro: Prontera (Bologna)4
Marcatori:Nel pt al 19' Traorè, nel st al 43' Cabral, al 49' Defrel
NoteEspulso: Bonaventura.
Ammoniti: Italiano, Lopez.

dionisi, Dragowski, Fiorentina, italiano, Piatek, Sassuolo


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
Scrivi al Direttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080