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Usa: scoperto un altro “caso Floyd”. Un uomo soffocato dagli agenti dopo un controllo su strada

Edward Brownstein bloccato dagli agenti

NEW YORK – Il Corriere della Sera di oggi, 19 marzo, riporta un fatto avvenuto negli Usa che ricorda da vicino quello di George Floyd, ma non ha avuto la stessa risonanza e reazione nel mondo. Nell’articolo pubblicato Massimo Gaggi spiega che si tratta di “un altro caso George Floyd e incombe sugli Stati Uniti, anche se per ora i media americani, distratti dalla guerra in Ucraina, ne stanno parlando assai poco. Il caso è di due anni fa, ma il video — una ripresa degli stessi agenti — nel quale Edward Brownstein muore dopo aver gridato per diversi minuti le parole di Floyd, «I can’t breathe» (non riesco a respirare), mentre cinque poliziotti lo schiacciano a terra a faccia in giù, è stato pubblicato solo due giorni fa per ordine di un giudice distrettuale di Los Angeles. In precedenza la procura della metropoli californiana aveva messo tutto a tacere. Da un punto di vista criminale il caso di Pasadena è simile a quello di due mesi dopo a Minneapolis. Ma dal punto di vista sociopolitico è diverso: a differenza di George Floyd, Brownstein è bianco” . Fin qui il racconto e il commento del giornale milanese.
Il fatto è accaduto due anni fa Edward, 38 anni, sta rientrando in auto a casa a Burbank, vicino Los Angeles. La polizia lo ferma sospettando che guidi in stato di ebbrezza. Alla prova del palloncino l’alcol è nei limiti di legge, ma gli agenti lo vedono alterato e pensano che possa essere sotto l’effetto di narcotici. Ottengono rapidamente l’autorizzazione ad un prelievo forzato del sangue e lo portano, ammanettato, nel garage della stazione di polizia di Pasadena dove il personale paramedico effettuerà il prelievo. Quando gli chiedono di porgere il braccio lui risponde «quello che fate è sbagliato». Un agente replica che, se non collabora, verrà messo a faccia in giù per il prelievo forzato. Quando lui grida che non riesce a respirare, gli intimano di stare zitto. I suoi gemiti diventano sempre più deboli, poi cessano. Solo dieci minuti dopo aver perso conoscenza viene girato e inizia il vano tentativo di rianimarlo. Ora la famiglia chiede giustizia e l’incriminazione degli agenti, mentre la procura dice che sta ancora esaminando il caso.
Ma per questo morto nessun corteo, nessuna protesta, nessun calciatore o sportivo che si inginocchia come hanno fatto anche i nostri campioni d’Europa in Inghilterra.

Floyd, Polizia, soffocato, stati uniti


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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