Firenze: gran finale per la stagione degli Amici della Musica con Pierre-Laurent Aimard, Angela Hewitt e Jordi Savall

Pierre-Laurent Aimard Photo: Marco Borggreve

Il fine settimana in arrivo segna la conclusione della stagione 2021/2022 degli Amici della Musica di Firenze. Sabato 9 aprile alle 16, al Teatro della Pergola, il pianista francese Pierre-Laurent Aimard in un recital che esplora la forma della Fantasia toccando vari autori, da Mozart a Volkonsky, da C.P.E. Bach a Beethoven. Composizione caratterizzata da una forma musicale libera e dal carattere improvvisativo, destinata a un singolo esecutore, la Fantasia si è diffusa a partire dal tardo Rinascimento. Proprio per la sua natura adattabile e cangiante, ha continuato a essere esplorata fino ai giorni nostri. Pierre-Laurent Aimard dedica a questa forma musicale un programma che ne ripercorre storicamente l’evoluzione, attraverso opere composte tra l’inizio del Seicento e gli anni ‘80 del Novecento, con un fulcro sulle quattro scritte da Wolfgang Amadeus Mozart.  

Insignito nel 2017 dell’importante Premio Ernst von Siemens, Aimard ha collaborato con numerosi importanti compositori, tra cui György Ligeti (del quale ha inciso l’opera completa per pianoforte), Karlheinz Stockhausen, George Benjamin, Pierre Boulez e Olivier Messiaen, di cui nel corso delle ultime stagioni ha pubblicato l’incisione, per Pentatone, del “Catalogue d’Oiseaux”, vincitore di numerosi premi discografici internazionali come il Deutscher Schallplattenpreis. Intensa la sua collaborazione con le più importanti orchestre europee e statunitensi, come la Chicago Symphony. All’attività concertistica Aimard unisce anche un’importante carriera didattica come docente della Hochschule für Musik di Colonia e in varie masterclass presso rinomate istituzioni.

Il pianoforte sarà protagonista anche del concerto di domenica 10 aprile alle 21 al Saloncino del Teatro della Pergola, con la grande pianista Angela Hewitt in un programma interamente dedicato a J.S Bach, autore del quale è una delle interpreti di riferimento a livello internazionale.

Vincitrice di quattro Juno Awards, Angela Hewitt si esibisce regolarmente con le più importanti orchestre del mondo. È stata vincitrice di numerosi concorsi per pianoforte in Europa, Canada e negli Stati Uniti, ma è stato il suo trionfo alla Toronto Bach Piano Competition del 1985, tenuta in memoria di Glenn Gould, che ha veramente lanciato la sua carriera. Le sue pluri-premiate registrazioni per Hyperion Records hanno raccolto elogi e consensi unanimi. Il suo decennale progetto dedicato alla registrazione di tutte le maggiori opere per tastiera di Bach è stato descritto come “una delle glorie discografiche dei nostri tempi” (The Sunday Times). Iniziata nel 1994, la sua carriera discografica ha raggiunto il suo apice con la sua registrazione dell’Arte della Fuga di Bach nel 2014, che è immediatamente entrata nelle classifiche di Regno Unito e Stati Uniti. Nel 2015 Angela Hewitt è stata inserita nella “Hall of Fame” della rivista Gramophone. Nel 2020 è stata vincitrice di due prestigiosi premi: la “Medaglia di Bach” alla città di Lipsia (Angela Hewitt è stata la prima donna a vincere questo premio da quando è stato costituito diciassette anni fa), e la Wigmore Hall Gold Medal, per le sue circa 80 esibizioni negli ultimi 35 anni nella più prestigiosa sala per musica da camera di Londra. Dopo la sua performance del ciclo completo de “Il Clavicembalo Ben Temperato” al festival di Edimburgo nel 2019, il London Times ha scritto: “…il suono inedito di Hewitt ci ha fatto dimenticare ogni precedente esecuzione di questi brani.” Oltre a suonare il repertorio classico, Angela Hewitt ha anche commissionato lavori inediti a svariati compositori. Nel 2006 è stata premiata con un OBE dalla regina Elisabetta II e, nel 2015, è stata promossa come Companion of the Order of Canada. Nel 2006 è stata “Artist of the Year” ai Gramophone Awards, nel 2010 “Instrumentalist of the Year” ai MIDEM Classical Awards a Cannes e nel 2018 ha ricevuto un Governor General’s Lifetime Achievement Award a Ottawa.

Gran finale lunedì 11 aprile alle 21 al Saloncino del Teatro della Pergola, con il poeta della viola da gamba Jordi Savall, che assieme a Hakan Güngör al kanun e Dimitri Psonis a santur, oud, chitarra moresca e percussioni presenta “Oriente-Occiente, dialogo delle anime”, un incontro tra musiche strumentali arabo-andaluse, giudaiche e cristiane intorno al Mediterraneo.

Ha scritto riguardo a questo programma lo scrittore Amin Maalouf: “Ascoltare queste musiche di Oriente e di Occidente, ingegnosamente raccolte da Jordi Savall, non è un’esperienza qualunque. Perché all’emozione estetica si aggiunge un sentimento ancora più intenso, quello di comunicare, per incanto, con un’umanità riconciliata. Per ridare alla nostra umanità disorientata qualche segno di speranza, occorre andare ben al di là di un dialogo delle culture e delle credenze, verso un dialogo delle anime. Tale è, in questo inizio del XXI secolo, la missione insostituibile dell’arte. Ed è precisamente ciò che proviamo all’ascolto di queste splendide musiche venute da epoche e da terre diverse”.  Il programma è realizzato con il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e l’Institut Ramon Llull.

Con la sua personalità eclettica, Jordi Savall da oltre cinquant’anni fa conoscere al mondo meraviglie musicali dimenticate o sconosciute. Ha fondato, con Montserrat Figueras, i complessi Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989). Con la sua intensa attività di concertista (circa 140 concerti l’anno), la sua discografia (6 registrazioni annuali) e la creazione, nel 1998, con Montserrat Figueras, della propria etichetta discografica Alia Vox, Jordi Savall dimostra che la musica antica non è necessariamente elitaria, ma che essa interessa un vasto pubblico di tutte le età. Nel corso della sua carriera, ha registrato e pubblicato più di 230 dischi nei repertori medievali, rinascimentali, barocchi e classici, con una particolare attenzione al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo. Questo lavoro è stato sovente ricompensato da numerosi premi, come diversi Midem Awards, vari International Classical Music Awards, e un Grammy Award. I programmi dei suoi concerti hanno saputo trasformare la musica in uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra i popoli e le differenti culture. Non è un caso quindi che, nel 2008, Jordi Savall sia stato nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per un dialogo interculturale e, a fianco di Montserrat Figueras, “Artista per la Pace”, nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO. La sua feconda carriera musicale è stata coronata da ricompense e distinzioni  a livello mondiale.

I biglietti sono in vendita presso il Teatro della Pergola e online su TicketOne. Il calendario completo è online su www.amicimusicafirenze.it.

Amici della Musica, Angela Hewitt, Jordi Savall

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