Morte di Luana D’Orazio: udienza preliminare davanti al tribunale di Prato

Luana D’Orazio con Leonardo Pieraccioni: recitò in un film del regista toscano (Foto dal profilo Fcebook di Che tempo che fa)

PRATO – Avvio dell’udienza preliminare, giovedì 7 aprile 2022, al tribunale di Prato per la morte di Luana D’Orazio, l’operaia di 22 anni che il 3 maggio 2021 perse la vita mentre stava lavorando a un orditoio a Montemurlo. L’udienza, prevista davanti al giudice Francesca Scarlatti alle ore 10.30, potrebbe subire uno slittamento, dovuto all’impedimento di uno degli avvocati difensori dei tre imputati.

Il giudice deve decidere sul rinvio a giudizio chiesto per la titolare dell’azienda Luana Coppini, per il marito Daniele Faggi considerato ‘il titolare di fatto’ dalla procura e il manutentore esterno Mario Cusimano. Sono tutti accusati di omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele di sicurezza del macchinario a cui lavorava la 22enne.

Dopo la morte di Luana, sono stati i nonni materni a occuparsi del nipote, figlio della vittima, che oggi ha 6 anni. Il padre è un giovane della Calabria con cui Luana aveva tagliato ogni rapporto. Anche il padre del bambino potrebbe comunque costituirsi parte civile al processo tramite un suo legale, secondo quanto emerge al Palazzo di giustizia. La vicenda della morte della giovane operaia sarà discussa per la prima volta in un’aula di tribunale, a quasi un anno dalla tragedia. La procura aveva chiuso le indagini il 5 ottobre 2021.

Secondo gli accertamenti effettuati dal consulente del pm, ingegner Carlo Gini, l’orditoio per campionatura al quale era stata assegnata la giovane, aveva i dispositivi di sicurezza disattivati. L’incidente sarebbe avvenuto mentre il macchinario viaggiava ad alta velocità, una fase in cui le saracinesche di protezione dovrebbero rimanere abbassate. Secondo la difesa degli indagati, tuttavia, questa perizia sarebbe incongruente: per questo i legali avevano chiesto un nuovo incidente probatorio, che il giudice per le indagini preliminari non ha concesso e ora potrebbero chiederlo al gup.

Nei giorni scorsi la compagnia di assicurazione dell’azienda ha presentato ai familiari un’offerta di risarcimento di circa un milione e 200mila euro. La proposta è di Unipol e consiste in 336.000 euro da assegnare a ciascuno dei genitori di Luana e a suo figlio Alessio (il massimo previsto per questi casi dalle tabelle del danno non patrimoniale); a queste vanno aggiunte 100.000 euro offerte al fratello di Luana. Tuttavia. i consulenti della famiglia D’Orazio hanno momentaneamente declinato la proposta. In udienza preliminare potranno emergere richieste di risarcimento anche di altre parti.

Luana D'Orazio, morte, udienza


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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