Firenze: ruba due calici nella chiesa di via di Caciolle. Un fedele 70enne lo fa arrestare

Pattuglia della polizia

FIRENZE – Ieri mattina, 20 aprile 2022, la Polizia di Stato ha arrestato un 66enne originario della Sicilia, accusato di aver rubato due calici nella chiesa fiorentina di via di Caciolle. A dare l’allarme alla Sala Operativa della Questura di Firenze è stato un fedele di 70 anni che poco prima delle 10.00 aveva notato un uomo uscire velocemente dal luogo di culto con due calici dorati che gli spuntavano fuori dalle tasche della giacca.

L’anziano è voluto andare fino in fondo alla vicenda e così ha seguito la persona sospetta che, percorsi alcuni metri, si è fermata dietro ad alcuni cassonetti dell’immondizia: in pochi attimi è arrivata una volante.

Alla vista degli agenti il protagonista della vicenda ha allora tentato invano di liberarsi dell’intera refurtiva lanciandola dietro a dei cespugli insieme ad un paio di cacciaviti. I poliziotti dopo averlo fermato e recuperato il tutto, hanno ricostruito le fasi del furto anche attraverso il sistema di videosorveglianza della chiesa dal quale sarebbe emerso che con i cacciaviti sequestrati l’arrestato avrebbe forzato un tabernacolo che conteneva al suo interno i calici rubati in ottone e argento.

Le due pissidi, che fortunatamente non hanno riportato danni, sono subito tornate al loro posto, mentre, in attesa della convalida dell’arresto, il 66enne al momento è finito ai domiciliari.

Tentano di borseggiare delle anziane in centro: coppia arrestata dalla Polizia di Stato

Nella tarda mattinata di ieri la Polizia di Stato ha arrestato una coppia di borseggiatori nel centro storico: si tratta di un uomo di 53 anni di origini siciliane e di una donna campana di 57.

La coppia, poco prima delle 13.00, è stata fermata dalla Squadra Mobile di Firenze dopo aver tentato di mettere a segno almeno due colpi in mezzo ad una comitiva di persone anziane.

I “Falchi”, i poliziotti in borghese specializzati nel contrasto al crimine diffuso, in questi giorni erano impegnati proprio in uno specifico servizio antiborseggio predisposto dalla Questura fiorentina in concomitanza anche del maggiore afflusso di turisti registrato nelle ultime settimane nel capoluogo toscano.

Passato mezzogiorno, i due, entrambi già noti alle Forze di Polizia, hanno attirato l’attenzione degli investigatori di via Zara mentre, seduti all’interno di un “dehors” in via dei Benci senza consumare nulla, stavano osservando in maniera sospetta un gruppo di turisti.

Trascorsi alcuni minuti la coppia si è messa in movimento avvicinando a più riprese comitive, per lo più di persone anziane, per le vie del centro.

All’altezza di Borgo San Jacopo i due sospetti sono entrati in azione: l’uomo avrebbe fatto da “palo” mentre la complice, confondendosi in mezzo ad un gruppetto di persone a passeggio, ha aperto la cerniera di uno zaino che una 75enne portava in spalla; la signora però, forse si è accorta di qualcosa, mandando in fumo i propositi della borseggiatrice alla quale non è rimasto che ripiegare su una seconda malcapitata.

Questa volta la 57enne campana ha aperto con la stessa tecnica lo zainetto di una signora di 70 anni, non riuscendo però, anche in questo caso, ad andare a segno.

Tutte e due le scene sono avvenute sotto lo sguardo discreto dei “Falchi” che nel frattempo si erano mimetizzati a piedi in mezzo alle comitive di potenziali vittime dei borseggiatori.

L’uomo e la donna sono stati raggiunti e fermati nei pressi di Ponte Santa Trinita dove sono finiti in manette.

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Ernesto Giusti


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