Cosa fare, vedere e ascoltare

Week end 21-22 maggio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre, maratone

I due Foscari di Verdi, in scena al Maggio domenica 22 alle 20 con Plácido Domingo

Per l’84° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, da domenica 22 maggio va in scena all’Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) I due Foscari di Giuseppe Verdi con Plácido Domingo nel ruolo del doge Francesco Foscari; alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio c’è Carlo Rizzi; Jonathan Tetelman è Jacopo Foscari, sfortunato figlio del doge, María José Siri è Lucrezia Contarini e Riccardo Fassi è Jacopo Loredano (Loredan), membro del Consiglio de’ Dieci e fiero avversario di Foscari. La regia di questo primo allestimento del Maggio (l’opera, messa in scena alla Pergola nel 1845, era stata poi trascurata qui come in buona parte del mondo, pur essendo un titolo invece frequente alla Scala di Milano) è firmata da Grischa Asagaroff; le scene, essenziali, per lasciar spazio di movimento ai cantanti e ai figuranti, e i costumi, ispirati a quelli dell’epoca in cui si svolge l’azione (Francesco Foscari fu Doge dal 1423 al 1457), sono di Luigi Perego, le luci di Valerio Tiberi e la coreografia è curata da Cristiano Colangelo. Settore D: 40€  – Settore C: 70€  – Settore B: 140€  – Settore A: 200€, in vendita in biglietteria, nei punti Box Office e, senza aggiunta dei diritti di prevendita, direttamente sul sito del Maggio Sempre al Teatro del Maggio, nel Foyer di galleria, sabato 21 dalle 16 e domenica 22 dalle 10 alle 13 c’è un convegno dedicato a Renata Tebaldi nel centenario della nascita; alle 21.30 di sabato proiezione in anteprima del documentario di Rai Cultura Renata Tebaldi. Vissi d’arte di Marta Teodoro ed Elisabetta Foti; ingresso libero; qui il programma completo.

Torna il Festival dell’Italia Gentile dal 17 al 23 maggio 2022, con eventi diffusi in tutti e 5 i quartieri e a Palazzo Vecchio. Ingresso libero; per alcuni eventi è consigliata la prenotazione; domenica 22 alle 18.30 in Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, suona e canta La nuova Pippolese (ingresso libero);. Dettagli e programma su https://www.italiagentile.com/

Sabato 21 alle 15 da Piazza del Duomo parte la 100 km del Passatore Allo Stadio Artemio Franchi sabato 21 alle 20.45 c’è Fiorentina – Juventus. Domenica 22 la mattina è prevista la Maratona Deejay Ten, con percorsi da 5 e da 10 km; partenza per entrambe dal Lungarno della Zecca Vecchia. Occhio ai divieti di transito e di sosta.

Sabato 21 alle 21 al Nelson Mandela Forum, Piazza Enrico Berlinguer, c’è il cantautore romano Gazzelle. Sconsigliato l’uso dell’auto per arrivarci, essendo in concomitanza con la partita allo stadio.

Domenica 22 è la Giornata nazionale delle dimore storiche 2022, organizzata dall’Adsi; a Firenze saranno visitabili gratis 36 luoghi esclusivi: castelli, ville, palazzi storici e case dove hanno vissuto personaggi noti, mentre nel resto della Toscana saranno coinvolte più di 120 dimore storiche. Quest’anno l’iniziativa vede la collaborazione tra l’associazione Dimore storiche italiane, l’associazione nazionale Case della Memoria e Federmatrimoni e Eventi Privati.

L’Orchestra della Toscana (ORT) dà il via alla sesta edizione di Ville e Giardini incantati: grandi classici da Mozart a Beethoven, Haydn e Prokof’ev, in 16 concerti dal 21 maggio al 6 agosto negli esterni di otto Ville medicee Toscane; il primo, a Villa La Petraia sabato 21 alle 21.30, è già esaurito; replica sabato 28 alla Villa medicea di Poggio a Caiano, ore 21.30. Sul podio Beatrice Venezi guida l’ORT e il violoncello della venticinquenne britannica Laura van der Heijden in un programma omaggio al Classicismo italiano con la “Sinfonia in re maggiore” di Cherubini e di Boccherini il “Concerto n.9 in si bemolle maggiore”.

Da sabato 21 maggio arriva a Firenze a prima edizione di Green Factory: una rassegna ideata dall’Associazione Culturale Heyart dedicata all’economia circolare e alla promozione della cultura della sostenibilità. Quattordici appuntamenti da maggio a dicembre nel Tepidarium del Roster, all’interno del Giardino dell’Orticoltura. Sabato 21 è prevista la presenza del producer e dj Luksek, aka Luca Guarducci, con le sue melodie green composte con frutta e verdura attraverso l’utilizzo della tecnologia creativa Playtronica. L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione tramite il sito ufficiale della manifestazione https://greenfactoryfirenze.com

Leggenda narra che per incontrare Carlo Monni occorresse andare proprio al Parco delle Cascine, l’“ufficio all’aperto” dell’attore e poeta: Ultravox Firenze (Anfiteatro delle Cascine e Prato delle Cornacchie) ricorda Monni con il festival Stradevarie: un week-end di musica e spettacoli insieme a tanti artisti di strada, sabato 21 e domenica 22 dalle 11 del mattino. Ci saranno la tombola e la ruota di Montespertoli (in palio biglietti per i prossimi concerti), golosità della tradizione toscana, atmosfere ruspanti e soprattutto buona musica e spettacoli di artisti di strada, con tanti eventi per i più piccoli. Un fine settimana come sarebbe piaciuto a Carlo Monni, indimenticato attore e poeta, a cui è dedicato lo Stradevarie Busker Festival con, tra gli altri, Silvia Diomelli con le sue marionette a filo che incantano i bambini, le acrobazie di Mojitoclown, i palloncini pazzi del Giulivo Baloon e decine di busker con i loro piccoli/grandi show.. Sabato 21 alle 21.30 all’Anfiteatro suona e canta La nuova Pippolese (ingresso libero), domenica 22 alle 21.30 ci sono i Quarto Podere, che con il loro rock/folk agricolo chiuderanno il festival.

Al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) sabato 21 e domenica 22 alle 20.45 Virginia Raffaele in Samusà. I biglietti di giovedì 10 marzo ore 20:45 sono validi domenica 22 maggio 20:45; i biglietti di sabato 12 marzo ore 20:45 sono validi sabato 21 maggio 20:45. Info www.teatroverdifirenze.it

All’Instabile in via della Funga sabato 21 e domenica 22 alle 21 va in scena Ritmi aziendali (biglietti 12€ adulti – 10€ ridotto – 6€ bambini), con Alessandro Riccio e la compagnia “Ball Percussion” Francesco Gherardi – Federico Macchi – Niccolò Piccioli; costumi: Daniela Ortolani. Un imprenditore di successo assume tre operai per lavorare nella sua fabbrica. I tre sono esperti, validi lavoratori, attenti ed instancabili.Il ritmo, alla catena di montaggio, è tutto. Il tempismo e l’attenzione, in fabbrica sono fondamentali. E il nostro imprenditore sa bene che è necessario che i suoi operai lavorino sodo per ottenere risultati.Per questo li sprona a fare sempre meglio, sempre di più, sempre più veloce.

Non tutti possono andare a Torino per il Salone? Portiamolo a Firenze! Caterina Gaeta e Filippo Puddu di Alice Libreria e Centro Culturale (Via de’ Pucci, 4 primo piano) e Lilith Gianelle de L’ornitorinco (Via di Camaldoli 10/R) hanno ideato SalTo a Firenze, una rassegna di sette giorni che vedrà la presenza di scrittrici e scrittori, poeti e illustratrici internazionali che, andando al o tornando dal Salone Internazionale del Libro di Torino, faranno tappa nelle due librerie per presentare il loro ultimo libro. Sabato 21 la scrittrice galega  Berta Dávila racconta insieme al traduttore Marco Paone la storia di Emma Olsen, scrittrice di successo e Premio Pulitzer per la letteratura che torna nella sua casa d’infanzia a Faith, nel profondo Midwest. La presentazione di L’ultimo libro di Emma Olsen [Aguaplano editore] si svolge ad Alice alle ore 11:45 con il brunch di Amblé (che ha inizio dalle 10:30). La giornata di sabato termina con la sfida a colpi di incipit alle  ore 19 a L’ornitorinco. Accompagnato da taralli e vino, il pubblico è chiamato ad indovinare titoli e autori di alcune delle opere più famose di sempre, sentendone solo le righe iniziali. In palio per chi si aggiudicherà più punti ci sono libri e vino. Domenica 22 alle 11.30 la colazione e brunch di Mama’s Bakery a L’ornitorinco accompagna la presentazione di Tetra, nuova casa editrice. A parlarne ci saranno il direttore editoriale di Tetra e  scrittore (finalista al Premio Strega 2021)  Roberto Venturini, e lo scrittore Valerio Aiolli. Ingresso libero.

Per Tempo Reale Festival, Suono e Natura dialogano nella performance Suono Giardino | Pratolino sabato 21: una passeggiata sonora guidata nell’affascinante parco di Pratolino alla scoperta del suo paesaggio sonoro, ampliando la riflessione artistica a temi come ecologia acustica, città sostenibile e  qualità della vita. Ingresso libero.

Presso Anconella Garden (Via di Villamagna 39/D) sabato 21 alle 19.30 Carol&Jack Duo Acustico presenteranno il loro ultimo singolo “Sole all’improvviso”.

La Compagnia delle Seggiole è sabato 21 alle 17.30 in Piazza Garibaldi a Peretola con le letture radiofoniche Favole al telefono di Gianni Rodari, spettacolo per i bambini e per i grandi che sono stati bambini; ingresso gratuito grazie all’Associazione Le Botteghe del Borgo.

Da venerdì 20 maggio a domenica 22 torna il Merc’ANT di Primavera, mercatino solidale a favore dell’ANT (assistenza nazionale tumori) con orario 10-13 e 15-19 presso la sala dei Marmi al Parterre in piazza della Libertà a Firenze. Domenica 22 dalle 8 alle 20 fiera mercato in Piazza Santo Spirito. Domenica 22 i mercatini degli Svuota cantine sono in tre piazze dalle 9 alle 18. Al Galluzzo si svolge Scantinando del Quartiere 3 con 110 banchi sparsi in tutta piazza Acciaioli, nel Quartiere 5 sono in piazza primo maggio a Brozzi, con 80 postazioni, e la zona del mercato di piazza Dalmazia, a Rifredi, dove arrivano 60 bancarelle. Torna Wonderful market allo Student Hotel di viale Lavagnini, sabato 21 e domenica 22, per gli appassionati di vintage e dintorni.

Al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (via Gramsci 426) domenica 22 alle 20.30 in anteprima c’è Gli uccelli, di Daphne du Maurier, con Gabriele Giaffreda, drammaturgia, scene e regia Dimitri Milopulos. € 15 intero € 13 ridotto Riduzioni: soci Coop, Arci, ArciGay, Carta Feltrinelli, Allievi Scuola Intercity. Info: www.teatrodellalimonaia.it 

Domenica 22 alle 11 ultimo appuntamento dell’edizione 2022 de Il Libro della Vita nell’Auditorium in Piazzale della Resistenza a Scandicci: Eike Schmidt parla della “poesia” di Paul Celan. Ingresso libero.

Torna al Lago Viola di Vicchio la Festa del cinghiale e del tortello: dal 30 aprile al 5 giugno ogni venerdì sabato e domenica, oltre al 2 giugno. 

Al Teatro Goldoni di Livorno sabato 21 maggio, ore 21 Lindsay Kemp Company in Kemp dances ancora.
Un tributo di amore per Lindsay,
regia e luci di David Haughton, con Daniela Maccari, Ivan Ristallo, James Vanzo, Alessandro Pucci, coreografie di Lindsay Kemp, Luc Bouy, Daniela Maccari, scene e costumi di Lindsay Kemp. Biglietti sul sito del teatro

Una grande retrospettiva a Firenze tra Palazzo Strozzi e il Museo del Bargello che riunisce per circa 130 capolavori di Donatello e di altri importanti artisti del Rinascimento prestati da chiese e musei italiani e stranieri, oltre che da qualche privato: è «Donatelloil Rinascimento», la mostra-evento curata da Francesco Caglioti, professore di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale superiore di Pisa. Orario mostrafino al 31 luglio 2022, tutti i giorni 10-20, Giovedì fino alle 23; dettagli e prenotazioni https://www.palazzostrozzi.org/

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Sedicente Moradi è in mostra alla Manifattura Tabacchi (via delle Cascine) dal 9 al 29 maggio negli spazi della B.east Gallery di Firenze. 

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

All’interno del Complesso Monumentale di San Domenico a Prato da sabato 9 aprile a domenica 29 maggio c’è la mostra Leonardo Da Vinci, il Genio e il suo territorio; un’esperienza interattiva, da provare oltre che da visitare: più di 50 modelli di macchine e invenzioni sono esposte al piano terra, insieme a una sezione dedicata ai laboratori didattici per famiglie e ragazzi; la mostra è ideata e progettata da Niccolai srl e Teknoart srl, fondatori del “Museo Leonardo da Vinci” di Firenze: tutte le macchine leonardiane dell’esposizione sono state create in collaborazione con i principali accademici ed esperti del settore; Prato che fu tra i punti focali del più grandioso progetto di Leonardo: deviare le acque dell’Arno in un canale navigabile da Firenze al Padule di Fucecchio attraverso Prato (che viene menzionata in numerose carte), Pistoia e la Val di Nievole; il nuovo corso del fiume avrebbe permesso di creare una grande via di comunicazione fluviale, a danno di Pisa, in grado di favorire il commercio e i trasporti dal mare. Per la realizzazione del progetto Leonardo concepisce, attorno al 1503, grandi e innovative macchine escavatrici oltre a chiuse che consentissero alle imbarcazioni di superare i dislivelli del corso d’acqua, e il «modo di forare un monte» partendo contemporaneamente da entrambi i lati della montagna per l’attraversamento in galleria del rilievo di Serravalle. Soderini e Machiavelli riuscirono, il 20 agosto del 1504, a decretare l’inizio dei lavori ma l’impresa si rivelò presto troppo complicata e il progetto fu abbandonato. Orario per sabato e domenica: 10-19. Ingresso 7 € adulti, 5 € ragazzi da 6 a 12 anni e gratis per i bambini da 0 a 5 anni. Sarà possibile partecipare, previa prenotazione, alle visite guidate alla mostra – realizzate da Prato Cultura e da noi promosse – ogni sabato alle ore 15 (ad eccezione del 28/05) ad un costo (comprensivo di biglietto d’ingresso) di 10 € per gli adulti, 7,50 € per i ragazzi da 6 a 12 anni e gratis per i bambini da 0 a 5 anni.Le visite guidate alla mostra si ripetono anche ogni domenica alle ore 17 (ad eccezione della domenica di Pasqua e del 29/05) con l’aggiunta dell’aperitivo ad un costo (comprensivo di biglietto d’ingresso e aperitivo) di 20 € per gli adulti, 10 € per i ragazzi da 6 a 12 anni e 5 € per i bambini al di sotto dei 6 anni.La prenotazione – obbligatoria per le visite guidate, le attività e per l’ingresso di gruppi da 10 a 25 persone – deve essere fatta almeno un giorno prima della visita o dell’ingresso tramite l’Associazione ArteMìa mandando una e-mail all’indirizzo info@artemiaprato.it o telefonando al 340 51 01 749

Angeli e Demoni – Luci ed ombre, mostra personale di Rocco Normanno è al Mac,n – Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento, nella Villa Renatico Martini di Monsummano Terme. L’esposizione del pittore realistico originario di Taurisano e toscano d’adozione,  è visitabile fino al 29 maggio 2022L’ingresso al museo è gratuito. Gli eventi si svolgeranno su prenotazione. Per info e prenotazioni: 366 5363331, 0572 952140.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Aperta fino al 5 giugno anche la mostra Capricci di Tano Pisano – artista di origini siciliane, ma ormai toscano d’adozione – negli spazi dei Magazzini del Sale a Palazzo Pubblico di Siena.

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