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Week end 18-19 giugno in Toscana: Notturna di San Giovanni, Firenze Rocks, altri eventi

Notturna di San Giovanni

FIRENZE – Torna sabato 18 l’82a Notturna di San Giovanni, la seconda corsa più antica d’Italia, divisa nella 10 km competitiva e in quella non competitiva da 5 km: come da tradizione partenza e arrivo sono previsti in piazza Duomo; partenza ore 21 (ma il ritrovo è dalle 18). L’evento si svolge come sempre nell’ultimo sabato che precede la festa del Santo Patrono della città, San Giovanni Battista, che è il 24 giugno: saranno circa 250 i volontari di Firenze Marathon a presidiare il percorso e ad assistere i podisti prima, durante e dopo la gara. Ognuno avrà la t-shirt che prende spunto dalla cupola del Battistero: non dall’esterno, ma dall’interno, coi mosaici del XIII secolo cui anche Cimabue ha dato il suo contributo. Sul sito di Firenze Marathon si possono vedere i due percorsi completi

Ultimi due giorni, sabato 18 e domenica 19, per il festival Firenze Rocks all’Ippodromo del Visarno, nel Parco delle Cascine (ci sono diversi ingressi distanti fra loro e ogni spettatore deve presentarsi rigorosamente a quello indicato sul proprio biglietto; gli addetti non fanno deroghe sul punto d’ingresso, mentre dentro si può circolare liberamente, folla permettendo, in tutto il proprio settore di prezzo; leggere attentamente il regolamento sul sito); trasporti pubblici potenziati e tramvia in funzione tutta la notte per scoraggiare gli spettatori ad avvicinarsi con l’auto (ma è bene che non vada in zona con l’auto nessuno, perché resterebbe imbottigliato: sabato poi c’è anche la Notturna di San Giovanni); i gruppi principali del fine settimana sono Red Hot Chili Peppers Metallica, che attaccano alle 21.30, ma la musica inizia molto prima: alle 16.45 sabato, alle 17 domenica.

Sabato 18 protagonisti della giornata sono i Red Hot Chili Peppers, che festeggiano il ritorno nel gruppo di Jack Frusciante, una delle colonne portanti del loro inconfondibile sound funk rock; serata sold out (salvo rivendita sui social di biglietti comprati da chi poteva due anni fa e non può adesso); la band simbolo della California, che in Italia manca dal 2018, sarà preceduta dal divo dell’hip hop Nas. A fargli da apripista il rapper italiano Tedua, la popstar californiana Remi Wolf, i bolognesi Savana Funk. Domenica 19 a chiudere ci saranno i Metallica, più di 100 milioni di dischi venduti al mondo, oltre 40 anni di carriera; precedono i Greta Van Fleet, hard rock, e il celebre chitarrista Jerry Cantrell, fondatore e leader degli Alice in Chains; aprono i milanesi The Blind Monkeys. Con l’app RideMovi, mobility partner ufficiale di Firenze Rocks, il pubblico potrà usufruire del servizio di bike sharing a flusso libero e di parcheggi dedicati alle biciclette in prossimità della Visarno Arena. Info www.firenzerocks.it ı www.visarnoarena.it

Domenica 19 e lunedì 20 alle 21 nel Cortile di Michelozzo a Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) prende il via la rassegna estiva dell’Orchestra da Camera Fiorentina e dell’Orchestra Toscana Classica. Le serate inaugurali vedranno sul palco l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta Giovan Battista Varoli, solista Pietro Bonfilio al pianoforte, musiche di Mozart e Schubert. Al centro del programma il Concerto per pianoforte n. 27 in si bemolle maggiore, K 595 che Mozart compose pochi mesi prima della morte, nel 1791, e in cui s’intersecano il carattere interiore dei motivi melodici, la complessa organizzazione dei movimenti e, nel finale, l’uso di temi “pastorali”. Ai modi mozartiani – e haydniani – rimanda anche la Sinfonia n. 3 in re maggiore di Franz Schubert. Biglietti 15/20 euro. Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana. 

Per la rassegna Ville e giardini incantati, alla Villa medicea di Poggio Imperiale sabato 18 alle 21.30 l’Orchestra della Toscana (ORT) diretta da Jaume Santonja con Luca Provenzani al violoncello esegue il Concerto n.2 per violoncello e orchestra di Franz Joseph Haydn e la Sinfonia n.7 op.92 di Ludwig van Beethoven; durata 60 minuti circa senza intervallo; ingresso libero su prenotazione, ma i posti sono esauriti; qualche biglietto è disponibile per la replica del concerto alla Villa di Poggio a Caiano lunedì 20 (biglietto 10 euro + d.p. acquistabile online).

Nell’ambito della rassegna In Caelestes Thesauros, giunta alla 5^ edizione, sabato 18 alle 21.15 presso la Basilica di San Lorenzo (Piazza San Lorenzo) si terrà il concerto Beatus Vir. Il programma prevede musiche di Giacomo Antonio Perti e Giuseppe Maria Orlandini, eseguite dalla Cappella Musicale della Basilica di San Lorenzo e dai Cantori di San Giovanni. All’organo il maestro Riccardo Torricelli; Direttore il maestro Umberto Cerini. Ingresso libero.

Voce in Fiore, seconda edizione del festival della voce che, dopo uno stop di due anni torna a Firenze da sabato 18 a domenica 19 giugno alle Ex Leopoldine in Piazza Tasso. Due giorni per tutti, dalle famiglie con bimbi più piccoli ai professionisti, dedicati alla scoperta e allo studio delle potenzialità espressive della propria voce, tra laboratori, concerti, performance e conferenze, nella sala delle Ex Leopoldine e nel chiostro della Biblioteca Pietro Thouar. Tutti i laboratori sono gratuiti, ma è gradita la renotazione scrivendo a info@lavague.it. L’iniziativa è ideata e diretta da Francesca Pirami, cantante (bravissima), attrice, operatrice olistica voce-suono e teatroterapeuta, in collaborazione con Associazione La Vague e con il supporto del Comune di Firenze Quartiere 1.

Domenica 19 alle 10.30, presso l’Auditorium Ottone Rosai (via dell’Arcovata), si esibirà il Quartetto Cherubini, quartetto di sassofoni composto da Ruben Marzà, Leonardo Cioni, Simone Brusoni e Adele Odori. Prima tappa fiorentina per la rassegna concertistica di Attraverso I Suoni – A.Gi.Mus. Sistema Futuro, il nuovo progetto di A.Gi.Mus. Firenze, A.Gi.Mus. Grosseto e Fondazione CR Firenze che si rivolge ai giovani musicisti under 30 delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto.

Nell’Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) sabato 18 alle 20 suona la Banda La Polverosa, direttore Andrea D’Amico, clarinetto solista Riccardo Crocilla; ingresso 5 euro; programma e biglietti sul sito del teatro È invece rinviata per covid del direttore Daniele Gatti l’Ariadne auf Naxos di Strauss prevista al Teatro della Pergola per sabato 18 (le recite saltate saranno recuperate lunedì 27 e mercoledì 29; info e biglietti sul sito del Maggio).

Domenica 19 dalle 9 alle 19 in piazza Santo Spirito Fierucola delle api.

Sabato 18 dalle 9 alle 20 e domenica 19 dalle 9 alle 19 al Renny Club (via Baracca 1F) c’è il Vintage Kilo Sale Italy, dove si comprano a chili capi d’abbigliamento anni Settanta, Ottanta e Novanta 90.

Sabato 18 e domenica 19 dalle 8.30 alle 19.30 c’è Indipendenza Antiquaria in piazza Indipendenza.

Domenica 19 dalle 12 alle 20 c’è il Summer Vintage Market di Pimp My Vintage al Molo Firenze (Lungarno Colombo 27).

Domenica 19 dalle 15.30 alle 19.30, presso il Circolo Dario Del Bene (via Baccio da Montelupo 41) l’Associazione Fiorentina Ornitologica, in collaborazione con il Quartiere 4, organizza il Gran Galà dell’Ornitologia, con esposizione di canarini e pappagallini.

Domenica 19 dalle 8 alle 20 c’è Galluzzo in fiera in piazza Acciaioli (Galluzzo – Firenze).

Nell’ambito del festival Arcobaleno d’estate, sabato 18 alle 21.15 il Teatro Romano di Fiesole (via Portigiani 1) ospita il concerto di Ron, prima data del tour estivo che ne celebra i cinquanta anni di carriera; ad accompagnarlo la Ensemble Symphony Orchestra, orchestra di quindici elementi diretta dal maestro Giacomo Loprieno, e il pianista della sua band, composta da otto membri. La scaletta ripercorrerà la lunga carriera e i tanti successi di Ron, con un tributo speciale a Lucio Dalla, con le canzoni che hanno visto Ron in veste di coautore e arrangiatore. Ingresso gratuito, con prenotazione QUI, fino ad esaurimento posti. Domenica 19 la manifestazione si sposta a Pisa per la cena sul Ponte di Mezzo, l’evento che dà il via all’estate pisana. La serata comincia alle 19.30 e si può partecipare solo su prenotazione sul sito di Confcommercio Pisa.

Domenica 19 in piazza Mino a Fiesole c’è Sapori e colori, mostra-mercato di prodotti enogastronomici.

Dal 17 al 21 giugno alla Ginestra Fiorentina, in piazza del Popolo, c’è l’Antica Fiera di Ginestra.

Sabato 18 all’Anfiteatro di Santa Lucia a Prato arriva Michela Giraud per la rassegna Chiesino Comedy Club; ingresso 22 euro.

Nel centro storico di Carrara fino a domenica 19 c’è la sesta edizione di White Carrara, il festival organizzato da IMM CarraraFiere. Per nove giorni, dal pomeriggio fino a tarda sera, la città ospiterà le opere di numerosi artisti, mostre, lezioni en plein air di scultura, talk show, performance live e conferenze, per guidare il pubblico alla scoperta dei creativi degli artisti e degli artigiani locali.

Per Utopia del buongusto, sabato 18 alle 21.30 a Villa Castran a Pontedera (Pisa) c’è Cabaret Mistico (deluxe edition) di e con Andrea Kaemmerle. Sul palcoscenico 60 musicisti dell’Accademia Musicale Pontedera diretti dal Maestro Giovanni Sbolci. Il cabaret d’autore incontra la filosofia; l’idea è unire senso del ridicolo, senso del comico, senso del sacro, senso del buono, senso del filosofico, senso dell’osceno. Uno spettacolo a cui partecipare con tutti i sensi. Alle 20 cena a cura della Gastronomia Giannini. Dinner Box euro 12 (si prenota la cena in scatola e si va a mangiarla nel parco della villa). Apericena Buffet presso pasticceria Giannini 10 euro. Ingresso allo spettacolo 8 euro. Info e prenotazioni 3280625881, 3203667354.

Carnevale fuori stagione a Foiano della Chiana (AR) con tante iniziative collaterali, ma soprattutto con la sfilata dei quattro carri allegorici che avrebbero dovuto sfilare nel 2021; 482esima edizione che include la festa che normalmente fanno in estate col Carnevale sotto le stelle. Domenica 19, quarta e ultima sfilata dei carri, raduno moto e auto d’epoca, rievocazione storica del carnevale rinascimentale con la collaborazione dell’Ass. Scannagallo, chiusura della 482° edizione del carnevale di Foiano con la tradizionale rificolonata e la lettura del testamento di Re Giocondo che annuncia anche il verdetto finale. Per tutte le date del Carnevale sarà attiva la zona di “Carnevalandia”, il carnevale per i più piccoli con giochi, gonfiabili, teatro, spettacoli di animazione e di danza, trenini e laboratori di cartapesta, tutti gratuiti. Attivo uno stand gastronomico all’interno del circuito con menù che valorizzano i prodotti del territorio in collaborazione con l’Associazione Calcio Foiano.  Quattro i carri allegorici in gara rispettivamente realizzati dai quattro “cantieri” come si chiamano a Foiano della Chiana, che dalla prima domenica daranno vita a veri e propri spettacoli che avranno come palcoscenico le piccole vie del centro storico di Foiano. Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: questi i nomi delle quattro fazioni che da secoli ormai si sfidano ogni anno a colpi di coriandoli e cartapesta realizzando imponenti opere artistiche apprezzate in tutto il mondo.  Programma completo della manifestazione e altre informazioni sul sito www.carnevaledifoiano.it

Una grande retrospettiva a Firenze tra Palazzo Strozzi e il Museo del Bargello che riunisce per circa 130 capolavori di Donatello e di altri importanti artisti del Rinascimento prestati da chiese e musei italiani e stranieri, oltre che da qualche privato: è «Donatelloil Rinascimento», la mostra-evento curata da Francesco Caglioti, professore di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale superiore di Pisa. Orario mostrafino al 31 luglio 2022, tutti i giorni 10-20, Giovedì fino alle 23; dettagli e prenotazioni https://www.palazzostrozzi.org/

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Nell’ambito della rassegna di appuntamenti dal titolo “Sfoglia la primavera”, da venerdì 10 fino a sabato 18 giugno alla Biblioteca civica di Piazza Mercurio a Massa, sarà possibile ammirare la mostra Alfredo Catarsini, i paesaggi dell’anima, personale a tema del pittore viareggino, promossa dal comune di Massa e realizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano; aperta il sabato dalle 8 alle 13.

Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.

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