Mercoledì 13 luglio alle 21

Firenze: posti esauriti per la Nona di Beethoven diretta gratis da Mehta nella Cavea del Teatro del Maggio

Zubin Mehta con l’Orchestra del Maggio

FIRENZE– Penultimo concerto dell’84º Festival del Maggio Musicale Fiorentino: il direttore emerito Zubin Mehta alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio, mercoledì 13 luglio alle 21, offre alla città la Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven, in un concerto a ingresso libero fino a esaurimento posti, da prenotare sul sito del Maggio: un evento molto atteso, che rimpiazza l’antico amatissimo concerto di fine festival in Piazza della Signoria (anche lì veniva spesso eseguita la Nona, a rotazione coi Carmina Burana di Orff – probabilmente il pezzo più adatto all’esecuzione di piazza – e col Requiem di Verdi) e che è ovviamente andato esaurito in pochissimo. Ma attenzione: col covid che imperversa di nuovo, conviene tener d’occhio fino all’ultimo tanto la biglietteria del Maggio, il sito e i gruppi e le pagine sui social, perché qualche biglietto può sempre tornare in circolazione.

I solisti impegnati nell’esecuzione sono il soprano Mandy Fredrich, il mezzosoprano Marie-Claude Chappuis, il tenore AJ Glueckert e il baritono Florian Boesch. Il maestro del Coro è Lorenzo Fratini.

Ultima e celeberrima sinfonia di Beethoven, la Nona fu composta tra l’autunno del 1823 e il febbraio 1824. La genesi parte da lontano, da quando, nel 1793, l’autore espresse il desiderio di voler mettere in musica l’Ode alla gioia di Friedrich Schiller. Il messaggio di libertà e fratellanza contenuto nei versi dell’ode nel 1795 ispiro a Beethoven un lied, Gegenliebe, in cui compare allo stato embrionale quella melodia che in seguito avrebbe preso forma definitiva nell’Inno alla gioia della Sinfonia n. 9. Analogie si ritrovano nella Fantasia corale op. 80, una sorta di laboratorio della Nona Sinfonia alla cui composizione Beethoven si dedicò dal 1822 ai primi mesi del 1824. Il debutto – al Theater an der Wien il 7 maggio 1824 – fu preceduto da prove estenuanti, rese ancor più difficili dal fatto che a dirigere fosse Beethoven stesso, ormai completamente sordo e non più in grado di guidare l’orchestra. Tuttavia questo non inficiò il successo della sua ultima sinfonia, che da subito fu salutata come un capolavoro assoluto.

CAVEA DEL TEATRO DEL MAGGIO (Piazzale Vittorio Gui, Firenze)

Mercoledì 13 luglio 2022, ore 21

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra su testo di Friedrich Schiller

Allegro ma non troppo, un poco maestoso/Molto vivace. Presto/Adagio molto e cantabile. Andante moderato. Adagio/Finale: Presto. Recitativo. Allegro assai. Allegro assai vivace. Alla Marcia. Andante maestoso. Allegro energico, sempre ben marcato. Allegro ma non troppo. Poco Adagio. Prestissimo

Direttore Zubin Mehta

Soprano Mandy Fredrich Mezzosoprano Marie-Claude Chappuis Tenore AJ Glueckert Baritono Florian Boesch

Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Biglietteria del Maggio (martedì 12 e mercoledì 13: dalle ore 11 alle 13 e dalle 15 alle 18) o presso il Servizio Cortesia (+39 055 2001278 – cortesia@maggiofiorentino.com martedì 12, mercoledì 13: dalle ore 11 alle 18). La durata del concerto è di circa un’ora e venti minuti.

https://www.maggiofiorentino.com/events/zubin-mehta-119

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