Cosa fare di giorno e di sera

Week End 30-31 luglio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Cent’anni sciolti in un bicchiere, il mito di Charles Bukowski nello spettacolo teatrale di e con Andrea Lupo, a Villa Strozzi (via Pisana, 77) domenica 31 alle 21.15; chitarra e voce Guido Sodo; danza aerea di Camilla Ferrari. Una serata di poesie, aforismi, racconti per scoprire l’uomo e il poeta che vive dietro le storie di un bicchiere sempre pieno (o sempre vuoto); nell’ambito dell’anteprima di Avamposti Teatro Festival 2022 organizzata dal Teatro delle Donne per l’Estate Fiorentina promossa dal Comune di Firenze. Biglietti 15/10 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti a Scandicci, iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Prevendite su www.ticketone.it. Info e prenotazioni sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 0552776393 – teatro.donne@libero.it).

Piazza Grande a Montepulciano, dove sabato 30 e domenica 31 si chiude il Cantiere Internazionale d’Arte

FIRENZE – A Le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate; ingresso libero) sabato 30 alle 21.15 si esibisce il cantautore Marco Parente, protagonista di alcune delle pagine più significative della discografica italiana dagli anni Novanta ad oggi. Marco Parente è uno degli artisti più originali della scena “indie” italiana, con spalle una lunga serie di produzioni discografiche; fra le sue collaborazioni musicali, ci sono Stefano Bollani, Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Cristina Donà; collaborando con la mitica libreria City Lights Firenze, avvia una serie di collaborazioni musical-letterarie, accompagnando reading di nomi del calibro di Lawrence Ferlinghetti, Alejandro Jodorowsky, Anne Waldman, John Giorno. Patty Pravo interpreta la sua Farfalla pensante, per Irene Grandi scrive Cuore bianco. Domenica 31 alle 21.15 c’è il il Paul Wertico Trio, che il pirotecnico batterista di Chicago famoso per la sua lunga collaborazione col Pat Metheny Group ha fondato in Italia (dove vuole trasferirsi in futuro) con Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Fabrizio Mocata al pianoforte. Ingresso libero per tutti i concerti.

Sabato 30 alle 21.30 Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri + Hate Moss in concerto all’Ultravox Firenze – Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale (Parco delle Cascine). I “cattivi maestri” che affiancano Capovilla hanno nomi importanti: Egle Sommacal dei Massimo Volume, Fabrizio Baioni dei LEDA e Federico Aggio dei Lucertulas. Ingresso libero.

Ultimi giorni, sabato 30 e domenica 31, dell’Italian Brass Week. Sabato alle 21.30 al Ponte Vecchio, sul Lungarno Maria Luisa de’ Medici e in Arno tre composizioni in prima esecuzione assoluta con Italian Brass Ensemble, Direttore: Luca Benucci; Florence Brass Band, Direttore: Lito Fontana; World Brass Ensemble, Direttore: Øystein Baadsvik; le composizioni sono Arnaldo De Felice, La mente nostra… alle sue vision quasi è divina; Angelo Inglese, Acqua di rota, Symphonic Impression for Brass Orchestra per il bicentenario della morte di Antonio Canova; Stefan Johnsson, A Brass Fantasy on Water.

Per il cuore dell’estate, Anconella Garden nel parco di Firenze Sud (Via di Villamagna 19/D) dà vita a un programma ricco per chi resta nei bollori cittadini; Diramazioni Festival ha pensato a un appuntamento diverso per ogni sera e Firenze suona ci aggiunge del suo: dal 29 al 31 luglio c’è After Firenze Suona Contest, una mini rassegna di tre giorni nel parco dedicata agli artisti uscenti dal concorso musicale nazionale Firenze Suona Contest; inizio concerti ore 21, ingresso libero. Venerdì 29/7 Irene Buselli, cantautrice venticinquenne genovese dalla notevole scrittura; sabato 30/7 Keruak, quartetto che canta in inglese con la grinta del rock, le melodie del pop e il ritmo del funk; domenica 31/7 Bernardo Sommani, artista indie toscano.

Per Apriti Cinema! nel Piazzale degli Uffizi sabato 30 alle 21.45 c’è Stalker di Andrej Tarkovskij, per i 90 anni dalla nascita del regista; domenica 31 La notte di Michelangelo Antonioni, per l’Omaggio a Monica Vitti; introduce Gabriele Rizza. Ingresso libero.

Sono aperti tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77); l’Anconella garden (via Villamagna) Al Lumen, nuovo spazio nel parco del Mensola, spettacoli e dj set. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Giardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.

Sabato 30 alle 17.30 al Giardino Mediceo di Pratolino, Vaglia (FI) concerto di Flavio Giurato: voce, chitarra; Federico Zanetti: basso; Daniele Ciucci Giuliani: batteria, djembè; Mattia Candeloro: chitarra elettrica. Romano, classe 1949, Flavio è artista di culto per addetti ai lavori e appassionati. Il suo esordio discografico risale al 1978, con “Per Futili Motivi”, vinile mai ristampato su CD ed attualmente reperibile solo nei negozi e nei siti di rarità per collezionisti. Il disco successivo “Il Tuffatore” (CGD, 1982), è considerato da tutti il suo capolavoro assoluto. L’album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia, alla posizione numero 84. A “Il Tuffatore”, da poco ristampato in vinile, si sono ispirati alcuni noti scrittori italiani come Aldo Nove, Tiziano Scarpa, Palo Nori, Simone Lenzi, Gianrico Carofiglio, Fulvio Abbate e altri per scrivere alcuni racconti, pubblicati nel 2004 nel volume “Il tuffatore – Racconti e opinioni su Flavio Giurato”. “Marco Polo” (1984) è il suo terzo album a cui fa seguito un lunghissimo silenzio discografico durato quasi vent’anni. Flavio Giurato ha comunque continuato a scrivere canzoni e, a volte, a suonare dal vivo per il puro piacere di farlo. Il suo “culto” nel frattempo si è diffuso via Internet, attraverso i siti a lui dedicati, gli MP3 da scaricare online, lo scambio di materiale. Negli anni 2000 torna con due nuovi dischi di inediti: “Il manuale del cantautore” (2002) e “La scomparsa di Majorana” (2015). Posto unico € 10 – € 8 ridotto Info: www.eventimusicpool.it – info@eventimusicpool.it – 055240397 Prevendite: www.eventimusicpool.it – oooh.events

Al Parco dell’Acciaiolo di Scandicci domenica 31 Cinema sotto le stelle, per Scandicci Open City; dettagli su scandicciopencity.it

Il 29 luglio del 1872 in piazza Machiavelli a Montespertoli (Firenze) nasceva Amedeo Bassi, bimbo talentuoso e pieno di energia, destinato a diventare il grande tenore che tutti noi conosciamo: insieme ad Enrico Caruso uno dei più grandi interpreti dell’opera lirica italiana. Nel 150° anniversario della nascita, Montespertoli nel cuore del Chianti fiorentino, rende omaggio al suo illustre concittadino con un’edizione speciale del Festival Amedeo Bassi, in programma da venerdì 29 a domenica 31 proprio in piazza Machiavelli. Sabato 30 luglio, sempre alle ore 21 in piazza Machiavelli (biglietto posto unico 8 euro) andrà in scena “Cavalleria rusticana”: il capolavoro di Pietro Mascagni sarà interpretato da un cast di allievi e insegnanti dell’Accademia Musicale Amedeo Bassi affiancati da professionisti del settore, regia di Veio Torcigliani, direttore Massimo Annibali. Domenica 31 luglio (ore 21 – biglietti 15/10 euro) chiuderà “Rigoletto” di Giuseppe Verdi: la realizzazione dell’opera sarà affidata all’Italian Opera Florence diretta dal maestro David Boldrini con Romano Martinuzzi, autentico baritono lirico verdiano, nel ruolo di Rigoletto. Regia di Alberto Paloscia. Prevendite Ticketone e Box Office.

Prima settimana del festival «Mont’Alfonso sotto le stelle», che porta nel cuore della Garfagnana musica, teatro e spettacoli in antiche fortezze e parchi naturali delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano, ma anche escursioni, visite guidate, delizie gastronomiche. Giunto alla terza edizione, il festival allarga gli orizzonti e consolida il rapporto con il territorio: a far da cornice agli spettacoli saranno la Fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana, la Fortezza delle Verrucole a San Romano in Garfagnana e, novità di quest’anno, l’Oasi di Campocatino di Vagli Sotto (Lucca), a poche centinaia di metri dal Lago di Vagli che custodisce la “piccola Atlantide” della Garfagnana, il paese sommerso di Fabbriche di Careggine. Alla Fortezza delle Verrucole a San Romano in Garfagnana, sabato 30 alle 20.30, Frida Bollani porterà il suo talento e il suo pianoforte. Diciotto anni ancora da compiere, Frida ha già suonato per Roberto Bolle e il Presidente Mattarella, per non dire dei 30 sold out inanellati l’anno passato. Figlia d’arte – Stefano Bollani e Petra Magoni – Frida intreccerà brani originali e rivisitazioni dei suoi autori preferiti. Info e biglietti Tel. 0583 641007 – 055 667566 – (334 6167210, nei giorni di spettacolo dalle ore 18,45) www.montalfonsoestate.it www.turismo.garfagnana.eu www.castelnuovogarfagnana.org

Domenica 31 dalle 19.30 per il Lucca Summer Festival 2022 la celeberrima popstar Justin Bieber si esibirà di fianco alle Mura di Lucca; precedono la sua esibizione quelle di Rkomi e Mara Sattei. Posto in piedi € 65 + prev. Tribuna laterale numerata € 100 + prev. Pit Area – Posto in piedi €.78 + prev.

Per il Festival Pucciniano di Torre del Lago nel Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini sabato 30 alle 21.15 Madama Butterfly, con Francesca Tiburzi (Cio Cio San), Vincenzo Costanzo (F.B. Pinkerton), Alessandro Luongo (Sharpless), Laura Verrecchia (Suzuki); direttore Alberto Veronesi; regia Manu Lalli. Per acquisto biglietti 0584359322  www.puccinifestival.it Biglietti da € 125 (gold) a € 19.50.

Per il Festival La Versiliana a Marina di Pietrasanta sabato 30 e domenica 31 al Teatro Grande (via Marin 16) c’è il famoso musical Mamma mia nella versione italiana curata da Massimo Romeo Piparo. Nel cast Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz e Sabrina Marciano; tutti i grandi successi degli ABBA, da Mamma mia! a Dancing Queen, adattati da Massimo Piparo; in italiano i dialoghi. I biglietti per Mamma Mia! sono in vendita su Ticketone, nei punti vendita del circuito e presso la Biglietteria del Festival La Versiliana aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 22.00 Tel. 0584.265757  www.versilianafestival.it

Domenica 31 ore 21.15 per Corsanico Festival alla Pieve di S. Michele Arcangelo (Corsanico, Massarosa-Lucca) musica barocca con l’organista Francesco Cera; ingresso 10 euro.

Sabato 30 alle 21:30 ad Argini e Margini, a Pisa, Daniele Gorgone Trio & Joyce E. Yuille in concerto. Stella della black music americana, Joyce Yuille è riconosciuta come una delle più autorevoli interpreti; voce jazz ma tinta di soul e un pizzico di blues. Joyce suona per la prima volta a Pisa ospite di un trio di musicisti che nel corso degli anni hanno collaborato con numerosi artisti nel panorama musicale italiano e internazionale, e che capitanato da Daniele Gorgone al pianoforte, con Marco Piccirillo contrabbasso e Pasquale Fiore batteria. Argini e Margini è aperto tutti i giorni dalle 18; possibile fare aperitivo e cenare (ristorante di pesce) e prenotare tavoli solo per la cena al 342 7058237. Inizio concerti 21.30 www.pisajazz.it – info@pisajazz.it 

A Montepulciano (SI) ultimo fine settimana per il Cantiere Internazionale d’Arte Un’anteprima nazionale, un nuovo appuntamento con la danza contemporanea più autorevole: sabato 30 alle 21.30 al Teatro Poliziano la Compagnia MP3 Project diretta da Michele Pogliani, coordinamento artistico di Azzurra Di Meco. Sabato 30 alle 18 al Cortile delle Carceri concerto cameristico del Trio Ad Libitum, violino Damiano Isola, violoncello Martino Tazzari, pianoforte Ruggiero Fiorella; in programma il Piano trio op. 8 n. 1 che consentì all’allora ventenne Johannes Brahms di ottenere un rilevante successo, e il Trio n. 2 op. 67 di Dmitri Shostakovich. Al Castello di Sarteano, alle 19.30, torna l’appuntamento boccaccesco con tre novelle di 3//Decameron, per la regia di Laura Fatini. Il percorso tracciato alla scoperta della rocca medievale, guida gli spettatori tra le storie di Tancredi e Ghismunda, Pietro di vinciolo, Pietro Chichibio e la gru, ognuna delle quali vanta musiche di scena proposte dal vivo, in una coproduzione con la Nuova Accademia degli Arrischianti. Domenica 31 si chiude col tradizionale concerto sinfonico nella splendida Piazza Grande di Montepulciano, il cui palco, coronato dalla quinta architettonica della cinquecentesca Cattedrale di Santa Maria Assunta, ospiterà l’Orchestra della Toscana (ORT) guidata dal direttore tedesco Marc Niemann su repertorio di Prokofiev, Schumann e della compositrice romana Silvia Colasanti, già protagonista di importanti eventi quali le aperture del Festival dei Due Mondi di Spoleto o quest’anno le celebrazioni della cupola del Brunelleschi a Firenze. La serata verrà coronata dalla presenza, rara e preziosa, della star del pianismo mondiale Mari Kodama, artista giapponese cresciuta tra Germania e Parigi e oggi considerata una delle più brillanti virtuose in carriera: sarà suo il ruolo solista per l’esecuzione del Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Prokofiev.

Da sabato 30 luglio a domenica 14 agosto sarà ‘in piazza e in scena’ il 56° autodramma del Teatro Povero di Monticchiello, con Ultima chiamata (titolo provvisorio). Una drammaturgia partecipata da un intero paese che si interroga su questioni cruciali per la comunità e in cui chi guarda può di riflesso riconoscersi e ritrovarsi. Tradizione sperimentale che ogni anno propone un nuovo testo, lo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello è ideato, discusso e recitato dagli abitanti attori. Ogni estate ‘in piazza’ nello splendido borgo della Val d’Orcia. Per prenotazioni onlinewww.teatropovero.it . Telefoniche: (+39) 0578 75 51 18, dal martedì alla domenica 10/13 – 15/18; lunedì solo mattina; contatti alternativi in caso di non funzionamento della linea principale: 0578 75 52 73; oppure: (+39) 338 76 46 516. Per mangiare, la Taverna di Bronzone, gestita dal Teatro Povero, è aperta a pranzo e a cena, dalla sera di sabato 30 luglio  fino a quella di domenica 28 agosto.

Arezzo Brass CityGiornata di chiusura del XXIII Festival Internazionale Italian Brass Week Arezzo, Centro storico della Città  ore 10.30 | Museo di Casa VasariRitratti d’artista in Musica I Solisti: Jens Lindemann \ Andrea Tofanelli – trombe Giovanni Hoffer \ Stefan de Leval Jezierski – corni Zoltan Kiss – trombone Øystein Baadsvik – tuba I solisti del Festival rievocheranno, in Musica, le più grandi personalità aretine partendo dalla Basilica di San Francesco, che custodisce il ciclo di Affreschi della Vera Croce di Piero della Francesca e il Crocifisso del Cimabue, risuoneranno armonie segrete e suggestive; dall’ Anfiteatro romano riaffioreranno le tracce della città etrusco-romana con quei perfetti equilibri cosmici delle sonorità degli ottoni in onore di Apollo, dio del Sole, della Musica e dell’Armonia. Ed ancora dialoghi musicali con la Chimera d’Arezzo, quel mostro generato da Tifone ed Echidna, sorella del Cerbero di dantesca memoria, cane infernale dalle tre teste, personificazione della Tempesta, scoperta nel 1553 nelle campagne di Arezzo e restaurata da Benvenuto Cellini, con Francesco Petrarca, nel Teatro della città a lui dedicato, con l’architetto mediceo Giorgio Vasari e in compagnia delle architetture musicali del tardo Rinascimento. Ingresso Museo 4 euro   ore 11.30 | Casa Museo Ivan Bruschi Ritratti d’artista in MusicaI Solisti:  Francisco Pacho Flores \ Andrea Dell’Ira – trombe Luca Benucci – corno Lito Fontana – trombone Luciano De Luca \ Bastien Baumet – euphonium Andrea Trovato – pianoforte  Un viaggio musicale, artistico, letterario, sacro e profano, in una delle città toscane più suggestive e affascinanti, «focolaio determinante della civiltà italiana», come affermato da Jacques Heurgon. Ingresso museo 4 euro ore 17.00 | Badia delle Sante Flora e Lucilla Resonare Fibris  Italian Brass Week Ensemble Direttore: Øystein Baadsvik evento gratuito  ore 18.00 | Basilica di San Francesco Resonare Fibris Italian Brass Week Ensemble  Direttore: Lito Fontana evento gratuito  ore 18:30 | AperiJazz in Terrazza Ivan Bruschi Alò Jazz Trio: Alberto Serpente – pianoforte, Mauro Maurizi – contrabbasso, Duccio Venturini – batteria I Solisti: Jens Lindemann \ Andrea Tofanelli – trombe Giovanni Hoffer \ Stefan De Leval Jezierski – corni Zoltan Kiss – trombone  ingresso AperiJazz 12 euro compreso Concerto e Aperitivo  ore 20:30 | Terrazza del Palazzo della Provincia Gruppo Musici della Giostra del Saracino eventi gratuito ore 21 MAIN EVENT | World Premiere | Sagrato della Cattedrale dei Santi Pietro e Donato Visioni Composizione di Arnaldo De Felice per voce recitante, ensemble di ottoni e campane di Arezzo Voce recitante: Sabina Von Walther  L’esecuzione, in prima mondiale, della composizione del M° De Felice, commissionata dal Festival, unisce voce recitante, ensemble di ottoni e le campane di Arezzo. Quelle campane che costituiscono il fil rouge con la prima esecuzione mondiale fiorentina della giornata precedente, che legano Dante ad Arezzo, a Pier Paolo Pasolini e a Piero della Francesca. Il suono delle campane al tramonto evocato da Dante nel Canto VIII del Purgatorio sposa i Canti delle Campane pasoliniane e si materializza nella nuova creazione artistica, nata da quell’abile artigianato compositivo di stampo canoviano del M° De Felice. Il suono delle campane è il suono della comunità che vive in un territorio antico, che vive della storia della sua città; fa vibrare i muri delle case, risuona lontano, segna lo scorrere del tempo. Il suono delle campane è simbolo di vita, del tempo fuggevole dell’esistenza umana, della stessa arsi e tesi del tempo che scorre inesorabilmente. Quel suono convive con i rumori della vita quotidiana, dei bambini che ridono o piangono, delle comunità che si ritrovano conversando, vivendo insieme. Le campane inneggiano alla pace, contro quela guerra negazione di vita. Comporre la musica delle campane è voler essere ispirati dalla e alla pace, dalla e alla gioia di vivere.»,afferma il compositore che tesse un intreccio di suoni e testi vibranti, ora cantati ora cantillati, richiamando gli artisti che hanno lasciato traccia di sé in Arezzo. Evento gratuito   ore 21:30 | Sagrato della Cattedrale dei Santi Pietro e Donato Italian Brass Week Ensemble  Direttore: Luca Benucci evento gratuito  ore 22.30 | Piazza Grande Brass Stars in Jazz  Sunrise Big Band I solisti dell’Italian Brass Week: Jens Lindemann, Andrea Tofanelli – trombe Giovanni Hoffer – corno Zoltan Kiss – trombone evento gratuito 

Sarà Giulia Steigerwalt, l’ospite speciale della 3/a giornata al Saturnia Film Festival, l’evento itinerante dedicato alla cinematografia breve calato nel cuore della Maremma Toscana. Sabato 30 alle 21 la regista premiata ai Nastri d’Argento sarà in Piazza del Castello a Montemerano (Gr) per raccontare al pubblico il suo ultimo lavoro Settembre, in programma nella sezione lungometraggi, in dialogo con il critico cinematografico Augusto Sainati. Non solo proiezioni: al via nel pomeriggio al parco termale Terme di Saturnia Natural Destination anche gli incontri aperti al pubblico con ospiti del festival e professionisti del cinema, come il montatore Jacopo Quadri, con all’attivo un sodalizio artistico trentennale con il regista Mario Martone, e il regista specializzato in VR (virtual reality) Alessandro Parrello; programma completo su www.saturniafilmfestival.it

Il pavimento del Duomo di Siena sarà straordinariamente scoperto fino al 31 luglio. Il prezioso tappeto di marmi policromi è straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla sapienza, a partire dalle navate con i protagonisti del mondo antico, scarmigliate sibille e autorevoli filosofi, fino ai soggetti biblici sotto la cupola, nel presbiterio e nel transetto.Il visitatore che procede lungo la navata centrale si trova di fronte alla Lupa che allatta i gemelli inserita in un cerchio, cui sono collegati altri otto tondi di dimensione minore che mostrano gli emblemi di città centro-italiane: Roma (l’Elefante), Perugia (la Cicogna), Viterbo (l’Unicorno), Pisa (la Lepre), Lucca (la Pantera), Firenze (il Leone), Arezzo (il Cavallo), Orvieto (l’Oca). Agli angoli, gli emblemi di quattro città toscane: Grosseto (il Grifone), Pistoia (il Drago), Volterra (l’Aquila), Massa Marittima (il Leone con tre gigli). Si passa dunque all’itinerario biblico in cui Domenico Beccafumi, si avvale di nuovi modi stilistici rinnovando la tecnica del commesso marmoreo, accostando marmi di sfumature diverse rispetto alla tinta di base. Attraverso le gradazioni tonali del grigio-verde, Beccafumi riesce così a ottenere risultati sorprendenti di chiaro-scuro, in cui luci e ombre delineano le figure con una tale abilità artistica, da sembrare capolavori realizzati con la tecnica silografica o pitture monocrome.Complesso Museale Del Duomo Di Siena Informazioni e biglietti https://operalaboratori.vivaticket.it

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Luccafino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Al Museo delle Navi Antiche di Pisa arriva l’estate e il programma del week end si arricchisce con aperture straordinarie in orario serale. Venerdì 12 e sabato 27 agosto, l’esposizione rimarrà visitabile fino alle 23, con ingresso promozionale. Gli Arsenali Medicei sono visitabili in via ordinaria durante la settimana, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.30.

“Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, questo il titolo dell’esposizione che fino al 24 luglio è visibile nell’atelier del Maestro Catarsini, da lui utilizzato per quasi 50 anni e che è stato fedelmente ricostruito in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei.

Sabato 25 alle 18 Pietrasanta arriva Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.

L’ago, il pennello e la matita: un “Tridente” inedito e accattivante, nella sala del San Leone, a Pietrasanta, con la mostra “a sei mani” firmata da Fernanda BottiFabrizio Del Tessa e Luciano Gugliemini. Un sodalizio nato dall’amore per le arti visive ma anche dal forte anticonformismo che unisce i tre autori: attraverso la tecnica del ricamo, Botti riesce a “osare” in un mondo ancora inesplorato, per l’arte contemporanea; l’acquarello ironico e pungente di Del Tessa riproduce con una fantasia al limite del surreale luoghi e paesaggi della Versilia; Guglielmini, invece, si racconta attraverso una serie di disegni astratti in stile onirico, quasi impenetrabile.

Il borgo medievale di Radicondoli ospita dal 16 luglio al 31 agosto, come prologo alla 36a edizione del Festival di teatro, la seconda edizione di Paesaggi Contemporanei, progetto d’arte contemporanea; nella prima edizione sono state acquisite due opere site-specific che sono entrate a far parte della nascente collezione che verrà arricchita di anno in anno. Mostre, installazioni site specific e sonore animeranno alcuni luoghi del paese che nel corso degli ultimi anni sono stati dismessi o non utilizzati rivitalizzandoli in una nuova dimensione. L’intento è di fare arte utilizzando il paesaggio e il contesto urbanistico.

Come già accaduto in passato, il penultimo sabato di luglio la Fondazione Alfredo Catarsini si appresta a celebrare la “Festa dell’arte”, una giornata dedicata alla cultura e alla divulgazione dell’opera intellettuale del Maestro viareggino scomparso nel 1993. La casa-museo di Alfredo Catarsini – in Via Palermo 4 a Viareggio – resterà aperta per le visite dalle 17 alle 20, così come le due mostre con opere di Alfredo Catarsini che sono tuttora in corso.

Nell’atelier del Maestro Catarsini, in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei, dalle 18 alle 23 è visitabile “Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, la piccola mostra dedicata alla città corsa che propone tre opere (due dipinti e un disegno a carboncino) che l’artista viareggino realizzò nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento, oltre a una serie di documenti storici che testimoniano la vicinanza tra l’artista e la città della Corsica. Catarsini utilizzò le due stanze fino al 1993 e dopo il restauro dell’edificio l’atelier venne fedelmente ricostruito dalla famiglia e aperto al pubblico nel 2002 unitamente all’archivio storico con documenti, foto, cataloghi e giornali.

A Villa Bertelli di Forte dei Marmi (Via Mazzini 200) inoltre con la curatela di Rodolfo Bona, prosegue la mostra “Un incontro inaspettato. Catarsini e Treccani allo specchio” (aperta tutti i giorni dalle 17 alle 22) che pone per la prima volta a confronto opere di Ernesto Treccani (il pittore milanese cui è intitolata la sala della villa fortemarmina) e del maestro viareggino Alfredo Catarsini.  Oltre alle sette opere di Treccani normalmente visibili, nella sala sono esposte anche otto opere di Catarsini che rendono concreto “l’incontro” tra i due artisti. Fino a oggi non è documentato un incontro tra loro, ma di certo ebbero molto in comune, oltre alla Versilia, come talune frequentazioni: Carrà, lo stesso De Grada e altri. Chissà che prima o poi una traccia del loro incontro non emerga davvero. Comunque sia, fino a ora dobbiamo accontentarci della condivisione di una mostra. 

Dal 17 giugno al 23 ottobre la Casa Museo Ivan Bruschi (Corso Italia 14, Arezzo) rende omaggio a Antonio Canova, in occasione del secondo centenario della morte, esponendo dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private del suo contemporaneo, il pittore Pietro Benvenuti.Aretino di origine, fu protagonista della scena artistica internazionale durante gli anni del trionfo del Neoclassicismo.

Avamposti festival, Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, Festival Pucciniano di Torre del Lago, Firenze, Italian Brass Week, La Versiliana, Lucca Summer Festival, Saturnia Film Festival, Spettacoli, teatro povero di Monticchiello, Toscanaeventi, week end

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