Tragico incidente a Levanella

Montevarchi: cade dalla moto e muore investito da un furgone, Mauro Mancini Proietti, vice questore e giornalista

Mauro Mancini Proietti (Foto sezione Aia Valdarno)

MONTEVARCHI – E’ morto in un terribile incidente stradale, Mauro Mancini Proietti, 60 anni, già vice questore della Polizia, per anni in servizio al commissariato di Montevarchi, poi collaboratore della presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini.

L’incidente è accaduto lungo via Aretina a Levanella, nel comune di Montevarchi. La dinamica è ancora tutta da ricostruire da parte di polizia municipale e carabinieri ma pare che Mancini Proietti abbia perduto il controllo della moto cadendo a terra e finendo per essere travolto da un furgone in arrivo.

L’incidente di Levanella, dove ha perso la vita Mauro Mancini Proietti (Foto ANSA)

Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri che avranno il compito di ricostruire la dinamica. “Una notizia che non avrei mai voluto sentire e che mi ha tolto il respiro”, le parole di Chiassai Martini, che ricorda come tutto il Valdarno conoscesse il vice quesdtore, “per essere stato per tanti anni commissario di Polizia a Montevarchi e quindi punto di riferimento del territorio, svolgendo il suo ruolo sempre con competenza ed abnegazione. Negli ultimi anni si era reso disponibile ad aiutarmi in Provincia curando gli aspetti giuridici risolvendo anche questioni pregresse importanti. Un vero esempio di persona dedita alle Istituzioni che aveva servito una vita. Era un uomo che coltivava tante passioni ed interessi, dal mondo subacqueo, allo sport e al calcio di cui era arbitro e tifoso. Un uomo energico e vivace, docente universitario in tanti corsi di laurea. La sua prematura scomparsa è una grande perdita per la comunità, ma soprattutto oggi perdiamo un amico e un collaboratore serio e fidato che dava tanto in tanti ambiti. Un forte abbraccio alla moglie e alla figlia”.

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Conoscevo bene Mauro Mancini Proietti, che oltre ad essere un dirigente della polizia aveva in tasca una tessera di giornalista. Era sempre disponibile a partecipare, come docente, anche ai nostri corsi di formazione, organizzati sia dall’Ordine che dall’Associazione Stampa Toscana. Molto importante e partecipato quello che tenemmo a Siena, all’Università per stranieri, sui femminicidi.

Mauro dava indicazioni su come si dovessero raccontare e si raccomandava alle donne, non solo alle giornaliste, di denunciare, di non trascurare nemmeno i minimi segnali di pericolo che potevano correre. Era attento, scrupoloso e perfino divertente nel suo eloquio. Ci mancherà molto. Ciao Mauro.

Sandro Bennucci

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