Da giovedì 29 settembre alle 20, solo 4 recite

Firenze, Maggio Musicale: il «Festival d’Autunno» verdiano parte col «Trovatore»

Un momento delle prove de Il trovatore

FIRENZE – Al via nell’Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui, Firenze) il «Festival d’Autunno» dedicato a Giuseppe Verdi: giovedì 29 settembre alle 20 prima recita di Il trovatore di Giuseppe Verdi, col direttore emerito Zubin Mehta alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio; promettente il quartetto di voci protagoniste (“quattro cannoni” li ha definiti Mehta in conferenza stampa, lodando anche la loro dizione perfetta e la perizia di coro e orchestra): Fabio Sartori è Manrico, il formidabile Amartuvshin Enkhbat è Il conte di Luna, María José Siri è Leonora, Ekaterina Semenchuck è Azucena; Riccardo Fassi interpreta Ferrando. Completano il cast Caterina Meldolesi nel ruolo di Ines, Alfonso Zambuto come Ruiz, Davide Piva come Un vecchio zingaro e Joseph Dahdah nei panni di Un messo. Il maestro del Coro è Lorenzo Fratini. La regia è di Cesare Lievi; scene e costumi di Luigi Perego, luci di Luigi Saccomandi. 

Sono tre le opere verdiane d’ambientazione spagnola programmate in questo Festival d’Autunno: TrovatoreErnaniDon Carlo (con cui dovrebbe riaprire la sala grande). Mehta ha diretto il suo primo Trovatore al MET di New York con un esordiente Domingo; al Maggio è il terzo, dopo quello diretto nel giugno del 1990 con la regia di Giuliano Montaldo e nel cast, fra gli altri, Luciano Pavarotti, e quello che inaugurò la 64ª edizione del Festival del Maggio con la regia di Pier Luigi Pizzi nel 2001. Il titolo mediano della cosiddetta ‘trilogia popolare’ verdiana è stato inoltre inciso più volte in disco con la direzione del maestro Mehta; tra cui un’edizione che ha visto il maestro accompagnato proprio dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Nei piani originari, quando la riapertura della sala grande, chiusa dall’inizio dell’anno (i pochi concerti che vengono fatti lì schierano i musicisti sul proscenio, davanti al sipario antincendio che copre il cantiere per la torre scenica), era prevista per settembre, ci sarebbe stata Aida, assente dai cartelloni dal 2008; comunicato il prolungamento dei lavori, a primavera il programma è stato aggiornato inserendo un’opera più facile da inserire in uno spazio ristretto e la messinscena è stata espressamente pensata per l’auditorium, da Cesare Lievi già ben sfruttato con Lo sposo di tre, e marito di nessuna di Cherubini lo scorso febbraio. Per questo Trovatore punta su una lettura poco eroica e molto crepuscolare, coi personaggi dominati dall’inizio dall’inizio dal loro destino di morte e il fuoco che devasta e incenerisce tutto come filo conduttore.

A partire dalla recita pomeridiana del 2 ottobre prende il via il progetto Crescendo: Teatro in gioco, giocare al teatro; l’attività – gratuita per 20 bambini dai 5 agli 11 anni i cui accompagnatori siano in possesso di un abbonamento o di un biglietto valido per lo spettacolo in programma nella data prescelta – prevede laboratori sulla simulazione dei linguaggi dello spettacolo, giochi di ruolo, il far musica combinato con altre forme artistiche quali la mimica e il movimento, le arti figurative e la poesia, in un’ottica interdisciplinare. Tornano inoltre, prima di ogni recita, le presentazioni al pubblico degli spettacoli: tenute da Katiuscia Manetta, Maddalena Bonechi e Marco Cosci, le guide si tengono nel Foyer della Sala Zubin Mehta e nel Foyer di Galleria della Sala Grande 45 minuti circa prima dell’inizio della spettacolo.

Altre tre le recite previste: mercoledì 5 e venerdì 7 ottobre alle 20 e domenica 2 ottobre alle 15.30. Biglietti da 40 a 200 euro (metà prezzo il 7). Esauriti i posti in vendita online per la prima e l’ultima recita; pochi posti per le due recite intermedie

Amartuvshin Enkhbat, Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze, giuseppe verdi, Il trovatore, opera lirica, zubin mehta

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