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Versilia: ristoratore muore dopo tentata rapina

Auto dei Carabinieri

VIAREGGIO – Non ce l’ha fatta Alberto Biancalana, 64 anni, contitolare del ristorante L’Elefante Marino di Torre del Lago, in Versilia. Si è sentito male ieri sera, 10 novembre 2022, dopo che erano intervenuti i carabinieri del radiomobile insieme agli agenti del commissariato di Viareggio per fermare l’uomo che lo aveva minacciato e ferito il socio a una mano, oltre a danneggiare un’auto. Portato in ospedale a Massa, il 64enne è poi deceduto.

In carcere, su disposizione del pm di Lucca che coordina le indagini dei carabinieri, è stato portato un 33enne, di origine marocchina, residente a Massa. Tentata rapina e lesioni le accuse contestate: da quanto spiegato dai carabinieri, intorno alle 22:40 di ieri sarebbe entrato nel ristorante in forte stato di agitazione. Avrebbe quindi minacciato i proprietari pretendendo che gli servissero alcolici e sigarette e ferendone uno a una mano con un paletto di legno. Poi l’intervento delle forze dell’ordine, quindi il malore per il ristoratore.

Il 33enne, secondo quando appreso dalla polizia, la notte precedente si sarebbe reso responsabile di condotte moleste e minacciose mentre si trovava al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, creando “turbativa al regolare svolgimento del servizio sanitario e arrivando a malmenare la guardia giurata preposta alla vigilanza, con lo scopo di sottrargli l’arma d’ordinanza”. Per questo era stato segnalato all’autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio e tentata rapina e il questore di Lucca aveva firmato nei suoi confronti un provvedimento di rimpatrio con foglio di via per tre anni.

Sulla vicenda sono intervenuti Confcommercio Lucca e Massa Carrara e anche la Lega di Viareggio. “Ora è il momento del dolore e non della polemica ma è certo – si afferma in una nota di Confcommercio – che il tema della sicurezza sia sempre più all’ordine del giorno e meriti maggiore attenzione da parte di tutti”.

“L’episodio di ieri sera, avvenuto in una delle zone della città più ferite dalla mancanza di attenzione e dalla marginalità – così la Lega -, non è che uno dei tanti a cui sono abituati, o meglio rassegnati, gli imprenditori della Marina, con la differenza che purtroppo questa volta c’è chi ci ha rimesso la vita e questo impone a tutti, in particolar modo alle istituzioni, anche locali, di affrontare il problema e di smettere di nascondere la polvere sotto al tappeto o negare quella che è l’evidenza”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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