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Incidenti consolato Usa Firenze: Procura apre inchiesta. A Pisa Pm puntano su catena di comando

FIRENZE – La procura di Firenze ha aperto oggi, 26 febbraio 2024, un fascicolo sulle tensioni con la polizia al corteo per la Palestina del 23 febbraio scorso sui lungarni nelle vicinanze del consolato degli Stati Uniti. Gli inquirenti hanno acquisito i video che hanno immagini riprese sulla manifestazione. Il corteo, a cui partecipavano sindacati di base, studenti e pure esponenti della comunità palestinese a Firenze, era stato regolarmente preavvisato da piazza Santissima Annunziata per raggiungere piazza Ognissanti.

Ma poi è andato oltre, verso il consolato. Dei manifestanti hanno provato a raggiungere la sede diplomatica e ci sono state le cariche della polizia. Secondo quanto ricostruito finora, proprio quando alcuni manifestanti avrebbero provato a raggiungere uno degli ingressi del consolato statunitense sono partite le cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine. La Digos ha preparato una relazione per la procura. Gli accertamenti dei fatti sono in corso. 

PISA – I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa hanno depositato, sempre oggi, in procura un’informativa che si fonda sull’acquisizione dei video circolati sui social, ma anche sulle immagini della videosorveglianza urbana nei luoghi dove si sono verificate venerdì scorso le cariche della polizia al corteo studentesco pro Palestina. A Pisa, l’attenzione della procura – che ha anche acquisito, inserendola nel fascicolo ancora senza ipotesi di reati né indagati, la relazione di servizio della questura -, in questa fase si concentra sulla catena di comando e su chi e perché abbia dato l’ordine di caricare gli studenti. Ora sarà il procuratore facente funzioni, Giovanni Porpora a decidere quali reati ravvisare e a chi assegnare l’inchiesta.

Dal governo però il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in un’informativa al Consiglio del ministri, spiega che “durante lo svolgimento del corteo, i manifestanti non hanno voluto fornire indicazioni su dove fossero diretti e si sono sottratti ai reiterati tentativi di mediazione da parte di personale della Digos, provando, nonostante gli ammonimenti da parte del dirigente del servizio e la richiesta espressa e ripetuta di non dirigersi in piazza dei Cavalieri, di forzare il blocco delle Forze di polizia e venendo volutamente a contatto con i reparti mobili”. Comunque sia, ha detto Piantedosi, i video girati dalla Digos durante la manifestazione “al momento sono a disposizione della magistratura e non sono divulgabili”.

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