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Ucraina: Casa Bianca contraria a inviare truppe. Il Cremlino: “Non è nell’interesse dell’Occidente”

WASHINGTON – Gli Stati Uniti non hanno intenzione di inviare truppe a combattere in Ucraina, ipotesi ventilata dal presidente francese Emmanuel Macron per il futuro, e che non ci sono nemmeno piani per inviare truppe della Nato a combattere.

L’invio di truppe Nato in Ucraina “non sarebbe nell’interesse” dell’Occidente: lo afferma il Cremlino commentando l’ipotesi lanciata ieri dal presidente francese Emmanuel Macron. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che un conflitto militare diretto tra la Nato e la Russia sarebbe “inevitabile” se soldati di Paesi occidentali dovessero essere inviati in Ucraina.

Lo riporta la Tass. “In questo caso, non dobbiamo parlare di probabilità, ma di inevitabilità, ed è così che la valutiamo”, ha detto Peskov secondo l’agenzia di stampa ufficiale russa rispondendo a una domanda su come il Cremlino valuti la probabilità di un conflitto diretto tra la Nato e la Russia in caso di invio di truppe occidentali in Ucraina.

Il dissidente russo Leonid Volkov, amico e collaboratore di Alexei Navalny, si è detto convinto che una protesta indetta per il 17 marzo, giorno finale delle elezioni presidenziali russe, sarebbe “l’ultimo testamento” di Navalny. Lo riporta il Guardian.

 Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha definito “provocatori” gli appelli dei sostenitori di Alexei Navalny ad azioni di protesta sostenendo che si tratta di “inviti a violare le leggi” e ha minacciato “conseguenze legali” per “coloro che in qualche modo reagiscono a queste chiamate”. Lo riporta l’agenzia Interfax.

Il tribunale di Mosca ha condannato il dissidente Oleg Orlov, già copresidente della fondazione Memorial alla quale è stato assegnato il Premio Nobel per la pace nel 2022, a due anni e mezzo di carcere.

Nella notte l’esercito russo ha lanciato una pioggia di droni e missili sulle regioni ucraine orientali, occidentali e centrali di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Khmelnytska, Kirovograd. Lo riferisce l’aeronautica militare di Kiev, citata da Rbc-Ukraine. “I russi hanno attaccato con 13 droni kamikaze di tipo Shahed, missili balistici Iskander-M/KN-23, quattro missili aerei guidati Kh-59 e un missile anti-radar Kh-31P. Undici droni e 2 missili sono stati distrutti dalla contraerea ucraina”, ha dichiarato l’aeronautica. 

Gli analisti del progetto indipendente ucraino DeepState riferiscono che le forze russe stanno avanzando a ovest e a nord-ovest di Avdiivka nella regione di Donetsk, e dopo Lastochkino hanno catturato gli insediamenti di Stepnoye e Severnoye. Lo riferisce Ukrainska Pravda. “Il nemico è avanzato vicino a Orlovka, Berdichev e Tonenkoye. Ha occupato Stepnoye e Severnoye. Dove si trova ora il comando dell’unità ucraina Tavria secondo cui le linee di difesa sono ‘preparate’?”, scrive DeepState.

Il Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) sostiene di aver sventato un progetto di attacco terroristico nella regione di Zaporozhzhia che le agenzie di intelligence ucraine si stavano preparando a compiere utilizzando un agente di guerra chimica. Lo riporta la Tass. “Il Servizio federale di sicurezza russo ha sventato un tentativo delle agenzie di intelligence ucraine di compiere un attacco terroristico nella regione di Zaporozhzhia utilizzando una sostanza simile all’agente di guerra chimica noto come Bz secondo la classificazione Nato. Tre cittadini ucraini sono stati arrestati”, si legge nel comunicato dell’Fsb.

“Nella notte uno dei droni lanciati dall’esercito russo che mirava alla regione di Odessa, ha eseguito una manovra molto difficile… un percorso provocatorio, ha attraversato il confine sul tratto ucraino-moldavo: abbiamo registrato l’attraversamento del confine, il drone dopo aver volato per diverse decine di chilometri (sul territorio moldavo) è rientrato nello spazio aereo ucraino ed è stato distrutto dalle forze di difesa aerea di Kiev”, ha dichiarato in tv la portavoce delle Forze di difesa dell’Ucraina meridionale Natalia Humeniuk. Lo riporta Unian.
   

Duda, truppe in Ucraina? A Parigi discussione accesa

Al vertice a Parigi, convocato dal presidente francese Emanuel Macron per serrare le fila sull’Ucraina, l’idea di inviare truppe occidentali in Ucraina non ha raccolto entusiasmo. Lo racconta il presidente della Polonia Andrzej Duda, come riporta RBC-Ucraina citando la radio polacca. “La discussione più accesa – afferma Duda – si è svolta intorno alla questione dell’invio di soldati in Ucraina. E anche qui non c’è stato assolutamente alcun accordo”.

Zelensky alla Cnn, senza aiuti Usa la Russia può vincere

“Senza gli aiuti americani la Russia potrebbe vincere e milioni di ucraina moriranno” lo ha detto Volodymr Zelensky in una intervista alla Cnn. Il presidente ucraino ha detto di aver parlato con Mike Johnson e che lo speaker della Camera gli ha detto “fara’ di tutto per sostenere l’Ucraina”. “Devo fidarmi di lui”, ha aggiunto. “I soldi americani finiscono in gran parte nella produzione militare Usa, non nel nostro bilancio”, ha proseguito, promettendo comunque riforme per la trasparenza e la lotta alla corruzione.

“Non riesco a capire come Trump possa essere dalla parte di Putin, non capisce che Putin non si fermerà mai… se lo sosterrà sarà contro gli americani e gli interessi Usa”: ha detto Zelensky nell’ intervista alla Cnn.

macron, truppe Usa, Ucraina

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