Firenze, 86° Maggio Musicale: ultimo concerto sinfonico-corale di Daniele Gatti al Festival

FIRENZE – Il direttore principale Daniele Gatti sale sul podio della Sala Mehta al Teatro del Maggio alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, venerdì 7 giugno alle ore 20, per un concerto sinfonico- corale con un programma caratterizzato da una marcata impronta sacra e in linea con il cartellone del concerto inaugurale del 13 aprile e con quello del concerto del 5 maggio, in cui presentò un altro splendido brano di Petrassi, il Magnificat (il 6 e poi l’8 giugno Gatti sarà anche in sala grande, con le ultime due recite di Tosca).
In apertura del concerto del 7 giugno, un’altra composizione di Goffredo Petrassi, il Salmo IX, un ampio lavoro per coro, orchestra d’archi, ottoni, percussioni e due pianoforti nella quale Petrassi riunisce abilmente la lezione dei grandi polifonisti del passato con le innovazioni musicali del suo tempo. La scrittura del Salmo fu iniziata nell’ottobre 1934 e terminata due anni dopo. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini.
Come il 5 maggio, chiude il concerto una composizione di Dmitrij Šostakovič; in quest’occasione la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 una delle composizioni più emblematiche e sofferte che il compositore pietroburghese compose fra l’aprile del 1937 e il luglio dello stesso anno; un periodo buio nel quale le repressioni di Stalin erano forti, anche su quella che era la vita artistica, culturale e musicale del paese. Šostakovič stesso fu aspramente criticato per lo stile della sua opera (peraltro bellissima) Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk; dunque l’essenza della sua Quinta Sinfonia è legata a doppio filo alle sue emozioni di quegli anni così complessi: una pagina musicale in cui la catastrofe è travestita da trionfo, e dove il più urlato dissenso si scambia per consenso alle orecchie incapaci di ascoltare.
Prima del concerto è proposta al pubblico la presentazione del programma: la guida si tiene nel Foyer della Sala Zubin Mehta 45 minuti circa prima dell’inizio del concerto.
Compositore e didatta nato nel 1904, Goffredo Petrassi è stato una delle personalità più autorevoli del panorama musicale italiano della seconda metà del XX secolo. Cresciuto musicalmente tra le fila dei pueri cantores della Chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma, Petrassi ha la possibilità di conoscere e studiare le opere dei grandi maestri del Rinascimento e del Barocco italiani, che lasciano in lui un’impressione duratura. Dopo gli esordi in campo strumentale sotto il segno della corrente neoclassica, il compositore si cimenta in una serie di opere corali di ampio respiro, tra cui il Salmo IX, nelle quali riunisce abilmente la lezione dei grandi polifonisti del passato con le innovazioni musicali del suo tempo. Composto nel 1934, il Salmo IX è un ampio lavoro per coro, orchestra d’archi, ottoni, percussioni e due pianoforti. Influenzato parimenti dal modello stravinskijano della Sinfonia di salmi e dalla tradizione corale barocca, il brano si distingue per le ampie architetture polifoniche in cui dominano sonorità asciutte, talvolta spigolose, accompagnate da ritmi incisivi. La prima esecuzione fu diretta nel dicembre del 1936, a Torino, da Vittorio Gui.
GOFFREDO PETRASSI Salmo IX per coro e orchestra
DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 (Moderato / Allegretto / Largo / Allegro ma non troppo)
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Direttore Daniele Gatti Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Settore D: 20€ Settore C: 35€ Settore B: 50€ Settore A: 70€; biglietti in vendita anche direttamente sul sito del Maggio
Durata complessiva 1 ora e 25 minuti circa (più intervallo)
