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Festival di Sanremo: Filippucci vince le Nuove Proposte. L’Aurora di Alicia Keys-Ramazzotti, inno di pace con il coro dell’Antoniano

SANREMO – Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal Da Vinci: sono le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento, della terza serata Festival di Sanremo 2026, frutto del Televoto e del voto della Giuria delle Radio sui 15 Big che si sono esibiti. Una serata scandita da musica, show, divertimento e con gli immancabili momenti di riflessione e commozione, ma soprattutto dal ritorno sul palco dell’Ariston di Eros Ramazzotti nel duetto con Alica Keys sulle note di ‘L’aurora’. L’artista internazionale incanta al pianoforte, in piedi, interpretando anche Empire State of Mind e cambia le parole ‘New York’ con ‘Sanremo’. Ramazzotti celebra la sua storia con Adesso Tu, a 40 anni esatti dalla vittoria tra i Campioni, introdotto da un video di Pippo Baudo. Dopo 40 anni “umanamente sono peggio di prima, il successo non mi ha fatto cambiare né sentire superiore – riflette – ma mi ha dato la grande forza di fare quello che mi piace di più: è bello farlo, ma sappiamo cosa sta succedendo nel mondo e spero che le cose cambino”.

In questa terza serata del festival di Carlo Conti – che rifiata negli ascolti, raccogliendo 9 milioni 53mila spettatori e il 59.5% di share, un punto e mezzo in più del debutto ma sempre sotto la soglia psicologica dei 10 milioni – l’emozione ha anche le voci dei grandi interpreti delle hit scritte da Mogol e scolpite nella memoria collettiva. Sanremo gli dedica il premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni, il prossimo 17 agosto, e la standing ovation dell’Ariston. Da incorniciare anche la performance di Laura Pausini con Heal the World di Michael Jackson, con i piccoli cantori del Coro dell’Antoniano e del Coro di Caivano. Il senso è raccolto nella scritta sullo sfondo, ‘Make Music Not War’, e nelle parole dell’artista: “Vogliamo tutti un mondo senza guerre e le vogliamo per loro”. In total black, tra pizzi, nude look e brillantino tra i denti, in salopette che lascia intravedere il seno, la top model russa Irina Shayk è l’altra co-conduttrice, ma resta ingessata in un ruolo ornamentale di altri tempi.

E poi la struggente testimonianza contro la violenza giovanile di Paolo Sarullo, ragazzo del Savonese rimasto sulla carrozzina e con danni cognitivi gravissimi dopo un’aggressione da parte di un gruppo di coetanei. “Non si molla un caxxo” grida Paolo dopo aver detto di aver perdonato chi lo ha colpito. La leggerezza è affidata al comico Ubaldo Pantani, negli immancabili panni di Lapo Elkann, che riesce persino a incrinare la glacialità siberiana di Shayk. E sul finire della serata il comico sciorina il meglio del suo repertorio: Max Allegri, Luciano Spalletti, Rino Gattuso, Bruno Vespa e altro. Risate anche duo duo Virginia Raffaele/Fabio De Luigi, grazie a uno sketch con l’orchestra del teatro che fa da preambolo alla promozione del loro nuovo film ‘Un bel giorno’.

CRONACA DELLA SERATA – Carlo Conti e Laura Pausini, in corpetto di velluto nero a ampia gonna bianca di ruche e piume, accolgono il pubblico al Teatro Ariston per la terza serata del Festival di Sanremo 2026. Si parte subito con la finalissima delle Nuove Proposte annunciata da Gianluca Gazzoli. Apre Angelica Bove con la canzone Mattone, che testimonia la profondità della sua esperienza emotiva e la capacità di trasformare il dolore in musica. È il turno di Nicolò Filippucci con il brano Laguna.

Carlo Conti e Laura Pausini aprono insieme la terza serata del Festival

Ad Angelica Bove va il Premio della Critica Mia Martini per le Nuove Proposte e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla. E’ Nicolò Filippucci il vincitore delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026, che emozionatissimo commenta: “E’ un sogno, non ho parole”. Il verdetto è stato decretato dal risultato combinato delle tre giurie chiamate a votare: la sala stampa, Tv e web, la giuria delle radio e il televoto del pubblico da casa. Poi la co-conduttrice Laura Pausini prende i due ragazzi per mano dicendo: “Quando ho vinto io, Pippo Baudo mi ha portato qui. Vi voglio vedere non in giro per l’Italia ma anche per il mondo”.

Nicolò Filippucci trionfa nelle Nuove Proposte

LA GARA DEI BIG – Maria Antonietta & Colombre aprono la gara dei Big con il brano La felicità e basta. Il secondo Big è Leo Gassmann, che canta il brano Naturale.

Irina Shayk, co-conduttrice della terza serata, fa il suo ingresso sul palco dell’Ariston con un abito in pizzo nero, sandali piumati e gonna in stile pareo. “Sono felice di essere a Sanremo – esordisce la top model russa – grazie mille”. Laura Pausini, le dà il benvenuto a Sanremo “città della musica e dei fiori”. Poi le chiede: “Chi il tuo cantante italiano preferito?”. E Shayk: “Ovviamente sei tu Laura. Mia madre amava anche Celentano e Mina”.

La top model Irina Shayk, co-conduttrice della terza serata

ARISTON IN PIEDI PER MOGOL – Carlo Conti accoglie sul palco Mogol, la storia della musica italiana. Ed è subito standing ovation del pubblico in sala. “Grazie di cuore, un’accoglienza così mi ha commosso”, ha detto emozionato il Maestro. “Hai scritto tante canzoni, anche per il Festival”, ricorda Carlo Conti. “Ho depositato alla SIAE 1776 canzoni”, aggiunge Mogol prima di guardare un filmato con brani come, tra gli altri, Una lacrima sul viso di Bobby Solo, Un’avventura di Lucio Battisti, La prima cosa bella di Nicola Di Bari e Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante. In sala si sono scatenati i cori. “La cosa più incredibile sono i dischi che ho venduto nel mondo, 523 milioni”, ha aggiunto Mogol. Tra le canzoni della playlist di Carlo Conti e Laura Pausini ci sono poi Perdono di Caterina Caselli, Acqua azzurra, acqua chiara di Lucio Battisti, Insieme di Mina, La canzone del sole di Lucio Battisti, Amor mio (Amor mio) di Mina, I giardini di Marzo di Lucio Battisti, Questione di Feeling di Mina e Riccardo Cocciante e L’emozione non ha voce di Adriano Celentano.

Mogol con Carlo Conti

Tocca a Malika Ayane, terza big in gara, che canta il brano Animali notturni.

Malika Ayane

LAPO-PANTANI – “Devo dire che senza tavolo e senza acquario, c’è più spazio Fabio”. E’ il simpatico esordio all’Ariston di Lapo Elkann alias Ubaldo Pantani che ‘confonde’ Sanremo con Che tempo che Fa di Fazio, dove è ospite fisso. “Sono Carlo Conti” gli dice il padrone di casa. “Con gli occhiali da vista non ti avevo riconosciuto, faccio sempre confusione tra voi conduttori”. “Ma siamo su Rai1, non la Nove…”. E lui ribatte: “Rai9 fa parte del grande bouquet di Sky, un’eccellenza italiana”. Lapo ha un tailleur tricolore per rendere “omaggio al Made in Italy. Moda, cibo, in quest’ordine perché se il cibo va su moda ci si macchia, la grande musica” e “i grandi geni italiani come Leonardo da Vinci, Guglielmo Marconi, Galileo Galilei e tanti altri aeroporti. Dobbiamo essere orgogliosi…”. “Ti sei preparato per Sanremo?” gli chiede ancora Conti. “Alla stragrande, so che è la 76/a edizione e considerando che tu alla prima edizione avrai avuto vent’anni, complimenti per i tuoi 96 anni, li porti alla grande” risponde.

APPELLO DI PACE DEL CORO DELL’ANTONIANO – Immagini delle guerre nel mondo sul ledwall del palco dell’Ariston introducono Laura Pausini di spalle alla platea è intenta a guardare il video e inizia a intonare ‘Heal the world’, a cappella prima, poi accompagnata dal pianoforte sul quale si trova la cantante vestita in un completo lungo bianco.

A sostenerla, il Piccolo Coro dell’Antoniano. ‘Make music not war’ (Fate la musica non la guerra), si legge alle loro spalle. Al termine della performance Pausini indicando i bambini dice: “Vogliamo tutti un mondo senza guerre e lo vogliamo per loro”. “Ci voleva, per gridare al mondo che vogliamo solo la pace. Basta con le guerre, tutte”, concludono Pausini e Carlo Conti prima di raggiungere il centro della platea tutti insieme.

Laura Pausini con il Piccolo Coro dell’Antoniano

SAL DA VINCI FA BALLARE L’ARISTON – Altro big in gara è Sal Da Vinci che canta il brano Per sempre sì, ma prima di iniziare l’esibizione non trattiene le risate per le simpatiche battute di Ubaldo Pantani nelle vesti di Lapo Elkann. “Grazie a tutti”, dice alla fine della performance, la voce rotta dal pianto coperta dagli applausi del pubblico che acclama il cantautore napoletano nato a New York. Si balla in platea e in sala stampa.

Sal Da Vinci

Continua la gara. Tredici Pietro canta il brano Uomo che cade. Per il figlio d’arte, cantautore e rapper, all’anagrafe Pietro Morandi, la musica è sempre stata il filo conduttore, anche grazie all’illustrissimo papà Gianni Morandi. “Sempre forza Bologna”, grida Tredici Pietro, dopo la sua esibizione, mostrando a tutta Italia la sua fede rossoblu. La stessa del padre.

Tredici Pietro all’anagrafe Pietro Morandi, figlio d’arte

BULLISMO: LA STORIA DI PAOLO SARULLO – Carlo Conti racconta la storia di Paolo Sarullo, il ragazzo di Albenga aggredito all’uscita da una discoteca da un gruppo di coetanei che volevano sottrargli il monopattino. Dopo un pugno, Paolo cade a terra e batte la testa. In ospedale gli salvano la vita ma l’esito è terribile: è condannato a rimanere su una sedia a rotelle. Durante il percorso di riabilitazione – spiega Conti – sente la forza dei medici e l’amore della famiglia e fa progressi inattesi. Dopo l’appello da lui fatto a Storie italiane per partecipare a Sanremo, vista l’impossibilità di averlo all’Ariston, le telecamere del Festival sono andate nel centro di riabilitazione che lo ospita.

In collegamento, Paolo appare sul maxischermo del Festival e lancia un sentito appello: “Stop alla violenza giovanile”. Accenna ‘Balorda nostalgia’, la canzone vincitrice di Sanremo 2025, del suo cantante preferito, Olly. Alla domanda di Carlo Conti “hai perdonato i tuoi aggressori?”, il ragazzo risponde “sì”. “Non deve più accadere a nessuno” sottolinea.

VIRGINIA RAFFAELLE E FABIO DE LUIGI POLISTRUMENTISTI – I comici Virginia Raffaele e Fabio De Luigi salgono sul palco dell’Ariston con un cartello per promuovere il loro prossimo film “Un bel giorno”, nelle sale dal 5 marzo. Poi scherzano con Conti: “Ora facciamo uno spettacolo, ma senza scaletta e spartito”.

“Sono passati dieci anni, e ci ritroviamo qui. Dieci anni fa Trump faceva casino, tu presentavi Sanremo, Arisa e Patty Pravo gareggiavano, quanti ricordi”, ironizza Virginia Raffaele. I due attori si improvvisano polistrumentisti, seminando il panico tra i maestri d’orchestra e prendendo anche il posto del direttore Pinuccio Pirazzoli. A fine gag, Conti ha un regalo speciale per Virginia Raffaele, “l’orecchio di Donatella Versace”, residuo di uno dei travestimenti con cui l’attrice dieci anni fa divertì il pubblico.

Virginia Raffaele e Fabio De Luigi

E’ il momento di Raf che canta Ora e per sempre, una canzone sull’amore maturo, una dedica alla moglie: “Sei sempre la più bella”.

LA VOCE DI BAUDO PRESENTA RAMAZZOTTI – E’ la voce di Pippo Baudo a presentare il super ospite della terza serata di Sanremo, Eros Ramazzotti. L’artista canta “Adesso tu” con cui vinse il Festival quarant’anni fa. Il pubblico applaude e si alza in piedi dopo l’esibizione. “Sei bellissimo” gli grida una signora dal palco. “Umanamente sono peggio di prima, il successo non mi ha fatto sentire superiore, mi ha dato solo la grande forza di fare quello che mi piace di più, è bello farlo, ma sappiamo bene quello che sta succedendo nel mondo e speriamo che le cose cambino”.

ALICIA KEYS CANTA IN ITALIANO – La superstar internazionale Alicia Keys scende la scalinata di Sanremo e raggiunge Carlo Conti ed Eros Ramazzotti in qualità di super ospite. Proprio con il cantante si esibisce al pianoforte nel brano L’Aurora, ma un piccolo problema tecnico allunga leggermente l’attesa. “È il bello della diretta”, scherza il cantautore. “C’e’ un problema tecnico, mandiamo la pubblicita’”, interviene Carlo Conti. Intanto, Keys ricorda le origini italiane grazie ai nonni siciliani.

Alicia Keys duetta con Eros Ramazzotti “L’Aurora”

IL DUETTO CHE EMOZIONA L’ARISTON – Ed ecco l’atteso duetto. Lei in piedi al pianoforte, lui emozionato per uno dei brani più intimi del suo repertorio: Alicia Keys e Eros Ramazzotti cantano insieme per la prima volta, in esclusiva mondiale e in italiano, L’Aurora. Acclamata dal pubblico, la cantautrice e musicista americana, 17 Grammy vinti, ha poi regalato al pubblico un’intensa performance sulle note di Empire State of Mind e cambia ‘New York’ con ‘Sanremo’. 

Dopo la vittoria dell’edizione del 2005 con il brano Angelo, Francesco Renga si presenta con una canzone che rappresenta soprattutto una riflessione intima sul proprio percorso personale. Eddie Brock è in gara con il brano Avvoltoi. Nella serata dei duetti, domani, si esibirà con Fabrizio Moro sulle note del brano Portami via.

THE KOLORS E FRU – Incursione a sorpresa sul palco Suzuki di Piazza Colombo, dove Fru dei The Jackal si è unito ai The Kolors durante la loro esibizione. La band, ospite del palco esterno del Festival scalda la piazza con un medley dei brani sanremesi ‘Un ragazzo una ragazza’ e ‘Tu con chi fai l’amore’. Ed è proprio sulle note del successo sanremese dell’anno scorso che Fru sale sul palco e scatena nella sua coreografia. Si tratta della stessa iconica performance che il comico aveva già proposto insieme alla band durante una delle serate del Festival dello scorso anno, direttamente sul palco dell’Ariston. 


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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