Week end di Pasqua e Pasquetta, 4-6 aprile: musei statali gratis, riapre Terrazza di Saturno a Palazzo Vecchio, eventi

FIRENZE – Anche se tacciono i teatri, non mancano a Firenze e in Toscana le occasioni per unire divertimento e cultura nel primo week end di aprile 2026, che è anche quello di Pasqua e Pasquetta. La mattina di Pasqua, domenica 5 aprile, dalle 8, si può seguire il tragitto del Brindellone (il carro) da Porta al Prato a Piazza del Duomo, con corteo storico e sbandieratori, che si esibiscono nella piazza d’arrivo prima dello scoppio, previsto per le 11 circa al momento del Gloria durante la messa in Duomo, quando parte la “colombina” incendiaria dall’altar maggiore.
Domenica 5 la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee e il Complesso di Orsanmichele apriranno gratuitamente al pubblico in occasione della #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese promuove l’accesso libero ai musei e ai parchi archeologici statali. Alla Galleria dell’Accademia sarà possibile ammirare il trittico di Spinello Aretino (1391) appena restaurato, presentato in un allestimento temporaneo che documenta le fasi del restauro. Sempre domenica 5 è possibile visitare gratuitamente il Museo Nazionale del Bargello, con la più importante raccolta al mondo di scultura italiana; il Museo delle Cappelle Medicee, con il mausoleo della famiglia Medici e la Sagrestia Nuova di Michelangelo; il Complesso di Orsanmichele, luogo simbolo della storia fiorentina e straordinario scrigno della scultura rinascimentale.
È invece rinviata al 12 la Domenica Metropolitana, ma resteranno regolarmente aperti i Musei civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, incluse le giornate di Pasqua e Pasquetta, con ricco programma di visite e attività a cura della Fondazione Mus.E, correlate tanto alle collezioni quanto alle mostre in corso. Sabato 4 Santa Maria Novella è chiusa alle visite, ma è aperta gratis il giorno di Pasqua dalle 13 alle 17.
In Palazzo Vecchio, da domenica 5 torna visitabile dopo la pausa invernale la Terrazza di Saturno (accessibile dalla Sala degli Elementi); fruibili le Visite a palazzo, con accesso esclusivo al Camerino di Bianca Cappello, il percorso di living history Guidati da Giorgio Vasari (sabato e domenica mattina), le proposte per famiglie Vita di corte e Favola della tartaruga con la vela, oltre alle attività connesse con le festività pasquali: il laboratorio dedicato alla tradizione fiorentina dello Scoppio del carro nel giorno di Pasqua, Lo scoppio del carro. Lo spettacolo di luce della Pasqua fiorentina (da venerdì 3 a lunedì 6 alle 15) e la visita polisensoriale Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato (da venerdì 3 a lunedì 6 alle 16.30), che si giova della collaborazione con Rivoire.
In Palazzo Medici Riccardi visite guidate al museo che fu casa dei Medici e alla nuova mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti che restituisce al pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa (sabato e domenica alle ore 15).
Ancora, presso il Museo Novecento sabato e domenica pomeriggio sono in programma le visite per adulti (ore 15.00) e le attività per famiglie (ore 16.30) alla nuova mostra Avanti! dedicata a Georg Baselitz, mentre il venerdì e il lunedì pomeriggio, sempre alle 15 e alle 16.30, oltre alla mostra Avanti! la visita si concentrerà anche sulla mostra Ottone Rosai. Poeta innanzitutto.
Sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate presso: il Complesso di Santa Maria Novella con i capolavori della basilica e del convento; la Cappella Brancacci, capolavoro assoluto del Rinascimento presso la chiesa di Santa Maria del Carmine; il Museo Stefano Bardini, elegante showroom dell’omonimo antiquario e museo scrigno d’Oltrarno; MAD-Murate Art District, dove convivono le anime di monastero e carcere con l’odierna funzione di centro delle arti.
Sabato 4, in occasione del Sabato Santo, alla Rufina Scoppio del Carro, con il Corteo Storico del Vino e del Contado di Rufina. Alle 22 in Piazza Umberto I Corteo del cero pasquale: la cerimonia prevede la consegna e l’accensione del cero pasquale presso la Chiesa di San Martino, a cura del Corteo Storico. Dalle 23 in piazza Umberto I° sarà lanciata la tradizionale colombina, che darà il via allo spettacolo pirotecnico del carro, rinnovando un rito che da generazioni accompagna la Pasqua rufinese. L’edizione di quest’anno assume un significato particolarmente rilevante: 1946–2026, ottant’anni dalla ripresa della tradizione nel secondo dopoguerra, quando la comunità tornò a celebrare questa festa dopo gli anni difficili del conflitto. Un passaggio storico che rende ancora più evidente il valore di questa manifestazione come simbolo di continuità, resilienza e identità. Per questo dal 28 marzo è visitabile presso lo spazio espositivo “Le Scale Narranti” della Biblioteca Comunale G. C. Montagni la mostra fotografica “La Pasqua, la colombina e la tradizione dello Scoppio del Carro di Rufina”, che racconta la storia della festa attraverso fotografie storiche e immagini della tradizione locale ed è arricchita dalla presenza di alcune colombine storiche.
Lunedì 6, Pasquetta, dalle 11 alle 20 c’è il Super PicNic all’Ippodromo del Visarno di Firenze (piazzale delle Cascine): area grill, street food, sport, musica, area relax, dancefloor e 300 metri quadri di prato; ingresso libero con prenotazione su https://www.eventbrite.it/, altrimenti l’ingresso costa 3 euro. Il cibo si può portare da casa, il telo va portato.
Sempre lunedì 6 all’Ippodromo del Visarno c’è il Car Bazar, il mercatino dove i banchi degli espositori sono i bagagliai delle auto: un mercato svuota-cantina a base di vintage, creatività, second hand, a ingresso gratuito.
Nel fine settimana di Pasqua, da venerdì 3 a lunedì 6, in piazza Santa Croce arriva Firenze Craft, fiera dedicata a gusto e artigianato.
Fino a lunedì 6 Ars manualis. L’eredità dei saperi porta i suoi banchi di artigianato artistico toscano in Piazza SMN nei giorni a cavallo di Pasqua.
In Piazza Savonarola anche domenica 5 si svolge Savonarola Antiquaria, la manifestazione organizzata da Anva Confesercenti Firenze con oltre 60 operatori del settore dell’antiquariato, modernariato, artigianato e collezionismo.
Domenica 5 in Via della Toscana angolo Via di Novoli mercatino di qualità.
Domenica 5 e lunedì 6 in Piazza Mino a Fiesole il mercato dedicato in particolare a collezionismo e artigianato.
Sabato 4 e domenica 5 al Campo Sportivo Le Cortine di Scarperia ultimi giorni per la Sagra del Tortello e della Ficattola.
Lunedì 6 nel centro storico di Firenzuola tradizionale fiera di Pasquetta. Dalle 7 alle 20 diversi banchi di merci varie animeranno le vie del paese, tra bancarelle, sapori locali e palazzi storici.
Il lunedì di Pasquetta tradizionale Mercatino delle Cose del Passato di Greve in Chianti: oggetti di antiquariato, modernariato e vintage in piazza Matteotti e via Garibaldi, lo spazio espositivo dedicato all’arte e all’ingegno con il mercatino artigiano in piazza Vassallo e lo street food in Via Primo Maggio.
A Figline Valdarno, domenica 5 alle 10.30 corteo delle quattro contrade cittadine; a seguire, in piazza Marsilio Ficino, scoppia il carro acceso da una Colombina che parte dalla chiesa della Collegiata.
Per Pasquetta a Galleno (Fucecchio) dalle 8 alle 20 fiera a cura della Pro Loco con stand di artigianato, generi alimentari, piante e fiori.
Domenica 5 alle 17.30 dal pergamo della Cattedrale del Duomo di Prato, in occasione della Pasqua, viene mostrata dal Vescovo la reliquia della Sacra Cintola della Madonna. Il rito, che risale al secolo XII, è regolato dagli statuti del Comune, che custodiscono una parte delle chiavi necessarie per estrarla dal suo altare e dal reliquario.
Nell’ambito della manifestazione Un Prato di libri, festival della lettura per bambini e ragazzi nella provincia di Prato, nella mattinata di sabato 4 Un viaggio a portata di mano: Prato raccontata con le mani, breve tour della città toscana che si avvarrà di materiale di supporto realizzato dalla stessa associazione (una guida tattile in Braille e nero ingrandito, un interprete LIS e il supporto della guida in CAA “Prato Alternativa”). Ingresso libero, per i bambini è richiesta la presenza di un adulto accompagnatore.
Lunedì 6, per Pasquetta, a Chiusi c’è il Mercatino di Porsenna, per gli amanti dell’antiquariato e del modernariato.
La Fiera Antiquaria di Arezzo è una delle fiere dell’antiquariato più importanti e grandi d’Italia e si svolge ogni prima domenica del mese e sabato precedente. Quadri e dipinti, piccoli gioielli, mobili antichi e moderni, tappeti, orologi, argenti, giocattoli, libri e stampe d’epoca, francobolli da collezione, strumenti musicali, grammofoni e radio.
A Porto Santo Stefano (GR) la domenica di Pasqua all’alba un lunga processione, con il Cristo risorto portato a braccia, percorre le vie del paese fino al mare; lì la statua viene innalzata per tre volte, i pescherecci ormeggiati rispondono alla benedizione suonando le sirene.
Dall’8 marzo all’8 aprile, nella “Sala Oro” del Teatro della Pergola, si potranno vedere le creazioni del laboratorio di costumistica di Manifatture Digitali Cinema Prato – Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana.
Dal 2 aprile al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi ospita Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio, fino agli accattivanti manifesti pubblicitari. www.palazzomediciriccardi.it
Da sabato 14 marzo a domenica 23 agosto a Palazzo Strozzi grande mostra dedicata a Rothko curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione presenta oltre 70 opere, incluse tele iconiche e monumentali, che esplorano il legame dell’artista con il Rinascimento fiorentino; con opere rinascimentali alcune sono accostate al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana.
Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui si aprirà una grande mostra al Museo Novecento dal 25 marzo.
Fino al 9 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita la mostra Icone di potere e bellezza, che si propone di analizzare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale. L’esposizione, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, presenta 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee.
Il Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata) proroga fino al 7 giugno 2026 una grande mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, maestro della Belle Époque, con oltre 170 suoi lavori e opere di artisti coevi; https://www.museodeglinnocenti.it/mostra/toulouse-lautrec-un-viaggio-nella-parigi-della-belle-epoque/
Fino al 12 aprile 2026, a Villa Bardini, mostra “Oceani. David Doubilet” fotografo subacqueo di fama mondiale. Oltre 80 immagini che raccontano il mondo che vive sotto la superficie dell’acqua e invitano a prendersi cura del pianeta. La sconfinata bellezza della vita nelle profondità oceaniche e al tempo stesso la fragilità degli ecosistemi sottomarini.
Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell’artigianato artistico fiorentino, l’Istituto de’ Bardi prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del “saper fare” ospitando Astra Codex, una mostra di arte tessile di Daniele Davitti, che unisce maestria tecnica, immaginazione e memoria storica. L’esposizione, a cura di Lavinia Pini, si terrà dal 25 gennaio al 14 giugno nella storica sede dell’Istituto, a Palazzo Capponi in via de’ Michelozzi 2 a Firenze, ed avrà il patrocinio della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
Fino al 12 aprile 2026 le Gallerie degli Uffizi presentano, a piano terra, Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica, la prima grande mostra dedicata alle collezioni fiorentine di scultura in cera tra XVI e XVII secolo.
A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale; è stata appena inaugurata una nuova mostra con abiti finora nei depositi che illustrano un secolo di moda, dal 1920: 40 abiti di altissima sartoria, alcuni dei quali mai esposti, che dialogano con opere d’arte a loro contemporanee. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.
Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Oltre alle maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon e tanti altri campioni, i visitatori avranno la possibilità di vedere dal vivo anche la coppa originale degli Europei, conquistata dai ragazzi di Mancini nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. All’interno del Museo del Calcio è presente uno shop dedicato alla partnership con adidas. Nel negozio è possibile trovare il materiale indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre, sia da allenamento che da gara; disponibile sia in taglie da adulti che da bambini.
Il sabato alle 11 visite guidate al Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37
Dal 1° marzo al 21 giugno, Alfredo Pirri inaugura i nuovi spazi di POLYTROPON Arts Centre in Via del Molino 21, San Francesco – Pelago con l’opera ambientale site-specific “Quello che avanza”, installazione creata appositamente per l’occasione. L’installazione si compone di una serie di cianotipie che trasformano l’ambiente in un campo percettivo dove lo scorrere del tempo deposita le sue tracce, proprio come il fiume che scivola regolare oltre le finestre di Polytropon.
Fino al 26 aprile 2026 i Musei Nazionali di Lucca, nella Casermetta di Villa Guinigi e nelle sale di Palazzo Mansi, e il Museo Palazzo Galeotti di Pescia ospitano Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento, la prima grande mostra monografica dedicata a Luigi Norfini (Pescia 1825 – Lucca 1909), in occasione del bicentenario della nascita.
A Lucca è in corso la grande mostra “Giovanni Boldini. La seduzione della pittura” alla Cavallerizza di Piazzale Verdi, dal 2 dicembre 2025 al 2 giugno 2026, curata da Tiziano Panconi, che espone oltre cento opere del maestro, esplorando l’eleganza e la bellezza femminile nei suoi ritratti vibranti, con opere prestito da Ferrara e altri musei.
Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze. E da allora rimase nella città, come parte delle collezioni archeologiche granducali, che dal 1871 sono confluite nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze per essere offerte alla fruizione di tutti gli italiani. Nella nuova esposizione al Museo di Arezzo, la Minerva è collocata in uno degli ambienti più suggestivi della sezione romana del Museo, dove viene raccontata attraverso una narrazione aggiornata e immersiva che ne ripercorre la scoperta, la fortuna collezionistica fiorentina e la complessa storia conservativa. Il percorso espositivo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.
Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.
