Week end 11-12 aprile a Firenze e in Toscana: musei civici gratis, spettacoli, eventi

FIRENZE – Non mancano eventi e spettacoli nel week end a Firenze e in Toscana. Per la Domenica Metropolitana, il 12, tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e dalla Fondazione MUS.E. Per le famiglie con bambini il percorso animato in Palazzo Vecchio dedicato al Marzocco. Il leone di Firenze e il laboratorio d’arte Upside down: un ritratto capovolto, dedicato all’artista George Baselitz. Inoltre i Percorsi segreti di Palazzo Vecchio, la visita agli Scavi del teatro romano e la proposta speciale Guidati da Giorgio Vasari, nonché le visite agli altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Santa Maria Novella, Cappella Brancacci e Memoriale delle deportazioni. A Palazzo Medici Riccardi è possibile visitare alcuni ambienti normalmente non aperti al pubblico. Alle collezioni permanenti si affianca la programmazione delle mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate visite speciali. Tornano anche le visite realizzate nell’ambito del progetto Amir, il progetto sviluppato dalla rete Musei di tutti e da Stazione Utopia per offrire un’interpretazione multiculturale del patrimonio: per domenica 12 previsti appuntamenti in Santa Maria Novella e a Palazzo Vecchio.
Sabato 11 alle 16 al Teatro Niccolini (via ricasoli 3) per gli Amici della Musica il Quartetto Prometeo siesibisce per la prima volta con la nuova formazione composta da Yamada Mirei, Aldo Campagnari, Danusha Waskiewicz e Francesco Dillon. Proporrà un percorso musicale che da Šostakovič e Sibelius arriva ai linguaggi contemporanei di Sciarrino, Dall’Ongaro e Fedele, con un omaggio a Folk Songs di Berio. Domenica 12 alle 19, sempre al Teatro Niccolini, va in scena “Musica &… L’amico geniale – Nino Rota per Eduardo”, un progetto che celebra l’amicizia tra Nino Rota e Eduardo De Filippo. Sul palco la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini, con la voce recitante di Stefano Valanzuolo. Il repertorio, naturalmente, vedrà al centro la musica di Rota. Quella tra Rota e De Filippo è la storia di un legame personale ma anche di numerosi successi professionali condivisi, primo fra tutti Napoli Milionaria. De Filippo diresse undici film, affidando in sette di questi le musiche a Nino Rota. Dettagli e biglietti https://amicimusicafirenze.it/
Al Nuovo Rifredi Scena Aperta (Via Vittorio Emanuele II, 303 ), sabato 11 alle 21 ultima replica di Ánghelos, nuovo spettacolo di Roberto Latini prodotto dal Teatro della Toscana, tappa autonoma nel percorso che porterà in teatro una riscrittura de Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini; il film è scandito dalle apparizioni dell’Ánghelos, del Messaggero. Sul palco con Latini Elena Bucci (l’angelo dell’annunciazione), il grande attore-baritono Luca Micheletti (l’angelo caduto, Satana), Marcello Sambati (l’angelo della fuga in Egitto), Gianluca Misiti (tastiere) e Piero Monterisi (batteria). Biglietti € 19 Ridotto Over65 e Convenzioni € 17 Under35 e abbonati € 15 Online teatrodellatoscana.vivaticket.it Lo spettacolo sarà domenica 12 alle 21 al Teatro Pietro Mascagni di Chiusi.
Al Teatro della Pergola (via della Pergola 30) domenica 12 alle 16 Il paradigma amletico nelle ultime lezioni di Orazio Costa, con Fabrizio Gifuni: un omaggio a uno dei più grandi Maestri del teatro europeo. Attraverso racconti inediti, letture e brani recitati, uno dei suoi ultimi allievi riannoda il legame con il grande pedagogo, attraverso i Quaderni, gelosamente conservati, dell’ultimo ciclo di lezioni tenute in Accademia da Costa agli inizi degli anni ’90. Il fondamento del metodo mimico e uno studio di due anni sull’Amleto di Shakespeare – anche attraverso la preziosa traduzione “incompiuta” a cui Orazio Costa lavorò per tutta la vita – furono l’esperienza irripetibile che il Maestro lasciò in dono ai suoi ultimi allievi. L’unica messa in scena fu l’esercitazione/spettacolo del 1992 con cui si diplomò a Taormina una delle classi più importanti della ‘Silvio D’Amico’ degli ultimi decenni. Biglietti da 19 a 37 euro.
Al Teatro Verdi (via Ghibellina 99) sabato 11 alle 20.45 e domenica 12 alle 16.45 Cenerentola, il nuovo musical prodotto dalla Compagnia delle Formiche, con con Benedetta Boschi nel ruolo di Cenerentola, Antonio Lanza nel ruolo del Principe, Simone Marzola nel ruolo della Matrigna, Virginia Bellini nel ruolo di Virginia, Pamela Giannini nel ruolo di Gisella, Chiara Materassi nel ruolo della Fata, Lapo Braschi nel ruolo del Ciambellano, Claudia Naldoni nel ruolo della Regina. 2 ore circa compreso intervallo. Biglietti da 23 a 40 euro anche direttamente su https://www.teatroverdifirenze.it/programma/cenerentola-il-musical/
Un gruppo di visitatori munito di radio guida attraversa il museo guidato dalla voce di una performer, che crea una galleria d’arte irripetibile: una mostra orale dove opere e autori sono collegati dall’inciampo del ricordo; un museo immaginario fatto di quadri visti e vissuti a cui connettere un momento della nostra vita: è Exhibition, installazione in scena sabato 11 e domenica 12 alle 18.30 al Museo Stefano Bardini (via dei Renai 37, Firenze) nell’ambito di Materia Prima Festival, l’evento dedicato al panorama teatrale e performativo contemporaneo a cura di Murmuris. Uno spettacolo della Compagnia Cuocolo/Bosetti, fondata a Roma nel 1978 e trasferita a Melbourne nel 1988; è la principale compagnia australiana d’innovazione ed è nominata Flag Company dall’Australia Council e da Arts Victoria; premio Hystrio (info: www.materiaprima.it).
Al Teatro Puccini (Via delle Cascine 41) sabato 11 alle 21 Orgasmo di Niccolò Fettarappa, con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti. L’agenda dell’Unione Europea ha stabilito che entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra. Afflitti e innervositi, due partner di una coppia in crisi consumano i loro ultimi istanti di vita assieme, blindati in casa. Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual. Lui fa yoga in salotto e si allena a precipitare. L’appartamento è infestato dalla giubilante voce televisiva di un Giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo; ma l’Italia viene invasa da una orda di orsi, che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito. A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso, il lavoro. Sempre sabato 11 nel Laboratorio (il Ridotto) alle 20.30 It’s my life, ironico spettacolo condito da racconti aneddoti e gag su fatti che sono realmente capitati ai due protagonisti nel mondo della musica rock del secolo scorso: Rick Hutton, ex Videomusic, adesso è un artista di strada che si esibisce con tre musicisti su un marciapiede di Firenze. Daniele Locchi, ex manager e organizzatore di grandi concerti, adesso fa l’attore in una piccola compagnia. Un tempo era il manager anche di Rick. Si ritrovano per caso; Rick si presenta a Daniele come una Rockstar che si diletta a suonare per strada per il gusto del contatto diretto con la gente, Daniele come un grande attore teatrale che si esibisce con regolarità alla Pergola. La realtà è un po’ diversa, ma entrambi evitano di rivelarla. Un sorprendente finale corona uno show che riporterà indietro le lancette del tempo; posto unico euro 15. Domenica 12 alle 16.45 La balena di luce della compagnia Il paracadute di Icaro chiude con un sold out la rassegna per famiglie “Per Grandi e Puccini”. Ancora domenica 12 alle 18.30, alle 20 e alle 21.30 Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. Nella saletta retrostante il bar del teatro, la compagnia Sotterraneo mette in scena un’esperienza teatrale unica: solo trenta spettatori per replica, disposti intorno a quattro attori seduti a un tavolo e immersi direttamente nell’azione scenica. Biglietti esauriti. www.teatropuccini.it
Domenica 12 alle 19 al PARC (Piazzale delle Cascine) per Mixitè – Suoni e voci di culture antiche e attuali il messaggio di pace e dialogo di Marzouk Mejri e Salvatore Morra. Marzouk Mejri unisce le radici tunisine alle esperienze sulla scena musicale napoletana, da James Senese alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, passando per 99 Posse ed Enzo Avitabile; con Salvatore Morra, musicista ed etnomusicologo napoletano, reinventa il maluf, intrecciando scale modali arabe e sonorità tradizionali delle due sponde del Mediterraneo; biglietti 10 / 8 euro, prevendite Ticketone, info www.toscanaproduzionemusica.it
Domenica 12 dalle 11 alle 20 all’Ippodromo del Visarno Cesare Meli (piazzale delle Cascine) c’è Firenze Motori, con oltre 250 vetture e motocicli, tra modelli d’epoca e contemporanei, capaci di raccontare l’evoluzione tecnica ed estetica del mondo automotive. Un percorso immersivo tra carrozzerie iconiche, rarità meccaniche e pezzi unici che hanno segnato intere generazioni; non solo club e collezionisti, ma anche privati che porteranno in mostra i propri gioielli, condividendo storie e passioni. La giornata sarà scandita da interventi musicali e ospiti, con interviste, aneddoti e racconti dedicati al mondo dei motori e della creatività. Ingresso 5 euro. Per informazioni e programma completo si possono consultare il sito lndf.it e i canali Facebook e Instagram di Firenze Motori.
L’𝗘𝗻𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲 𝗱’𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶 dell’ORT è domenica 12 alle 11 nel Refettorio grande del Museo di San Marco con Uno sgambetto all’opera, concerto che inaugura la rassegna “I luoghi dell’ascolto”, progetto è nato per far dialogare la musica dell’𝗢𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗮 con i cenacoli rinascimentali di Firenze. In programma: il 𝘗𝘳𝘦𝘭𝘶𝘥𝘪𝘰 da Tristano e Isotta di 𝗪𝗮𝗴𝗻𝗲𝗿 in una rara versione per sestetto d’archi e il 𝘕𝘰𝘯𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘳𝘤𝘩𝘪 di 𝗦𝗴𝗮𝗺𝗯𝗮𝘁𝗶. Posti esauriti.
Domenica 12 alle 10.30 nell’Aula Magna del nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi (Largo Brambilla 3, Firenze, ingresso libero) per “Careggi in Musica” a cura di A.Gi.Mus. Firenze suona il giovane pianista Davide Conte, in un recital che accosta Bela Bartók e Alfredo Casella. La mattinata è in ricordo del M° Eriberto Scarlino, pianista, compositore, per molti anni docente al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e direttore del liceo musicale italiano di Alessandria d’Egitto, scomparso nel 1962.
Al Teatro Lumière (via di Ripoli 231) sabato 11 alle 20.45 e domenica 12 alle 16.45 la Compagnia Teatrale La Bilancia presenta Domani è sempre domenica di Gianni Clementi, con Matteo Vacca e Gabriella Silvestri. Il parroco don Nicola, e Agnese, una fedele devota, a seguito di un momento di passione si ritrovano illesi ma nudi sotto le macerie della chiesa, crollata sotto i bombardamenti del 19 luglio del ’43 a Roma; info biglietti whatsApp 353 462 2650.
Al Cinema La Compagnia (via Cavour 50r) maratona di Satantango domenica 12 dalle 15 alle 23.30; un solo film: l’opera monumentale di Béla Tarr. Sabato 11 alle 17 Nouvelle Vague di Richard Linklater in lingua originale: la storia di Godard nel momento in cui gira “Fino all’ultimo respiro”, raccontata nello stile e nello spirito con cui Godard ha realizzato “Fino all’ultimo respiro”. https://www.cinemalacompagnia.it/
Allo Spazio Alfieri (via dell’Ulivo) per il festival Rendez-vous, il meglio del cinema francese contemporaneo, domenica 12 alle 21 anteprima speciale del film Love me tender della regista Anna Cazenave Cambet, su maternità e libertà, con Vicky Krieps, Monia Chokri, Viggo Ferreira-Redier, Antoine Reinartz, Féodor Atkine. Drammatico, 134 minuti, Francia 2025. Biglietto € 8 • ridotto € 6 Info tel.055 53 20 840 www.spazioalfieri.it.
Domenica 12 dalle 11 alle 19 alla Limonaia di Villa Strozzi (Via Pisana 77) c’è Only usato, Second Hand and Vintage Week End Market. Ingresso gratuito.
Sabato 11 alle 21 al Teatro di Fiesole (Largo Piero Farulli, 1) Andrew Faber in Empatia. L’arte di saper abitare le emozioni, nell’ambito della Primavera Fiesolana 2026. Tra poesia, racconti, monologhi e musica dal vivo, Andrew Faber abbraccia il pubblico in uno spazio intimo e condiviso; accompagna al pianoforte Carlo Valente, cantautore e polistrumentista. I biglietti (posti numerati, 15 e 20 euro) sono disponibili sul sito del teatro www.teatrodifiesole.it, su www.ticketone.it La Primavera Fiesolana continuerà lunedì 13 alle 21 col primo appuntamento di musica & cinema: a introdurre il docufilm Pino Daniele Nero a metà saranno Finaz della Bandabardò e il giornalista e conduttore radiofonico Benedetto Ferrara.
Al Teatro Manzoni di Calenzano (Via Mascagni 18) domenica 12 alle 21.15 Come un fiume. L’ultimo viaggio di Tiziano Terzani di Eugenio Nocciolini e Francesco Nucci, con Lorenzo Degl’Innocenti, Eugenio Nocciolini, Mattia Ricchiuti, Brenda Bagni, regia di Eugenio Nocciolini; centottanta giorni di silenzio sull’Himalaya per affrontare il mistero della vita e della malattia. Una produzione La Macchina Del Suono. Lo spettacolo apre l’edizione 2026 di Incontri – Rassegna di Teatro Contemporaneo. Posto unico: 12 euro, prevendite su TicketOne. Per prenotare: prenotazioni@teatromanzonicalenzano.it
Domenica 12 alle 17 al al Centro Culturale La Lucciola di Sesto Fiorentino (piazza IV Novembre 55 ) “Storto”, spettacolo per ragazzi vincitore Premio Scenario Infanzia, con Elisa Vitiello e Vieri Raddi, che parla di barriere e di modi per superarle; biglietti 10/8 euro – prevendite www.ticket.it
Nel Parco Mediceo di Pratolino, sabato 11 e domenica 12 alle 16, alle 17 e alle 18 la compagnia delle Seggiole presenta lo spettacolo itinerante Giovanni dalle Bande Nere. Il “Gran Diavolo” del Rinascimento. Per i 500 anni dalla morte di Giovanni delle Bande Nere, una prima assoluta che unisce teatro e rievocazione storica. il pubblico attraversa un vero accampamento militare del Cinquecento, tra esercitazioni, racconti e vita quotidiana dei soldati. A guidare il racconto è Pietro l’Aretino; dettagli e biglietti sul sito della Compagnia.
Al Cinema Teatro Italia di Pontassieve Lapocalisse, testi Makkox e Valerio Aprea, produzione Argot Produzioni/Dada in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro.
A San Giovanni Valdarno domenica 12 in piazza Casprini (zona stadio) c’è la fiera La Valdarnissima.
Domenica 12 aprile alle 17 al Teatro Ferrone (Via Chiantigiana 227 – Impruneta) Le Voci di Eva con Donatella Alamprese & Marco Giacomini. Prenotazioni 366 1463087.
Al METRAGAZZI sabato 11 e sabato 18 alle 17 al Teatro Metastasio di Prato debutta in prima nazionale Ubuntu, coproduzione di Teatro Metastasio di Prato e Compagnia TPO, lavoro ideato e sviluppato dai danzatori coreografi Sara Campinoti, Daniele Del Bandecca e Valentina Sechi; la diversità raccontata come risorsa e meraviglia attraverso il linguaggio fisico e visivo fatto di danza, immagini in movimento e uso creativo di tecnologie sceniche come proiezioni, pannelli e oggetti simbolici.
Sabato 11 e domenica 12 in Piazza Don Milani, a Montemurlo c’è La Medicea 2026, cicloturistica con biciclette d’epoca; 150 i partecipanti, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. La partenza è fissata per domenica 12 aprile alle 9.15.
Domenica 12 alle 17 al Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi di Pistoia (Via de’ Rossi, 26) suona il Barbican Quartet: nato a Londra e formato da Amarins Wiedesma, Kate Maloney violini, Christoph Slenczka viola e Yoanna Prodanova violoncello, ha già conquistato premi prestigiosi, tra cui il Primo Premio al Concorso ARD di Monaco 2022. Il nome allude al Barbican Centre, teatro del loro debutto londinese, e al “barbican” (struttura difensiva medievale) che protegge e rinnova la tradizione quartettistica. In programma il Quartetto K 575 di Mozart e il Secondo Quartetto di Szymanowski (1927), Poem di Rebecca Clarke (1924) e il giovanile Quartetto op. 13 di Mendelssohn. www.teatridipistoia.it
Verdermura, grande mostra mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta, è sulle mura di Lucca fino a domenica 12.
Al Teatro Verdi di Pisa sabato 11 alle 21 e domenica 12 alle 17 November di David Mamet, con Luca Barbareschi, Simone Colombari, Chiara Noschese, Nico Di Crescenzo, Brian Boccuni, regia Chiara Noschese
Al Teatro Goldoni di Livorno sabato 11 alle 21 Francesco Cicchella in Tante belle cose.
Al Cinema Teatro Verdi di San Vincenzo sabato 11 alle 17 Fiabe Jazz. Aladino e il genio della musica, concept e drammaturgia Roberto Caccavo musiche originali Francesco Giorgi Charles Ferris tromba, Francesco Giorgi pianoforte, violino e mandolino, Alberto Billone chitarra e tromba, Roberto Caccavo, Eleonora La Pegna voce costumi Alessandra Jane produzione Teatro Popolare D’Arte
Al Teatro Dovizi di Bibbiena (AR) domenica 12 alle 21 Breve apologia del caos dovuto all’eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan del drammaturgo uruguayano Santiago Sanguinetti.
Dal 2 aprile al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi ospita Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, una mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio, fino agli accattivanti manifesti pubblicitari. www.palazzomediciriccardi.it
Da sabato 14 marzo a domenica 23 agosto a Palazzo Strozzi grande mostra dedicata a Rothko curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione presenta oltre 70 opere, incluse tele iconiche e monumentali, che esplorano il legame dell’artista con il Rinascimento fiorentino; con opere rinascimentali alcune sono accostate al Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana.
Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui è in corso la mostra Baselitz. Avanti!, con circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, al Museo Novecento fino al 13 settembre.
Fino al 9 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita la mostra Icone di potere e bellezza, che si propone di analizzare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale. L’esposizione, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, presenta 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee.
Il Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata) proroga fino al 7 giugno 2026 una grande mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, maestro della Belle Époque, con oltre 170 suoi lavori e opere di artisti coevi; https://www.museodeglinnocenti.it/mostra/toulouse-lautrec-un-viaggio-nella-parigi-della-belle-epoque/
Fino al 12 aprile 2026, a Villa Bardini, mostra “Oceani. David Doubilet” fotografo subacqueo di fama mondiale. Oltre 80 immagini che raccontano il mondo che vive sotto la superficie dell’acqua e invitano a prendersi cura del pianeta. La sconfinata bellezza della vita nelle profondità oceaniche e al tempo stesso la fragilità degli ecosistemi sottomarini.
Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell’artigianato artistico fiorentino, l’Istituto de’ Bardi prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del “saper fare” ospitando Astra Codex, una mostra di arte tessile di Daniele Davitti, che unisce maestria tecnica, immaginazione e memoria storica. L’esposizione, a cura di Lavinia Pini, si terrà dal 25 gennaio al 14 giugno nella storica sede dell’Istituto, a Palazzo Capponi in via de’ Michelozzi 2 a Firenze, ed avrà il patrocinio della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
Fino al 12 aprile 2026 le Gallerie degli Uffizi presentano, a piano terra, Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica, la prima grande mostra dedicata alle collezioni fiorentine di scultura in cera tra XVI e XVII secolo.
A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale; è stata appena inaugurata una nuova mostra con abiti finora nei depositi che illustrano un secolo di moda, dal 1920: 40 abiti di altissima sartoria, alcuni dei quali mai esposti, che dialogano con opere d’arte a loro contemporanee. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.
Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Oltre alle maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon e tanti altri campioni, i visitatori avranno la possibilità di vedere dal vivo anche la coppa originale degli Europei, conquistata dai ragazzi di Mancini nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. All’interno del Museo del Calcio è presente uno shop dedicato alla partnership con adidas. Nel negozio è possibile trovare il materiale indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre, sia da allenamento che da gara; disponibile sia in taglie da adulti che da bambini.
Il sabato alle 11 visite guidate al Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37
Dal 9 aprile al 4 luglio presso la Biblioteca Nazionale Centrale (ingresso provvisorio da via Magliabechi 2) c’è la mostra “Il viaggio dei giornali. Cartoline dall’Emeroteca della Biblioteca nazionale centrale di Firenze”; ingresso libero (aperta sabato mattina, chiusa sabato pomeriggio e domenica).
Dal 1° marzo al 21 giugno, Alfredo Pirri inaugura i nuovi spazi di POLYTROPON Arts Centre in Via del Molino 21, San Francesco – Pelago con l’opera ambientale site-specific “Quello che avanza”, installazione creata appositamente per l’occasione. L’installazione si compone di una serie di cianotipie che trasformano l’ambiente in un campo percettivo dove lo scorrere del tempo deposita le sue tracce, proprio come il fiume che scivola regolare oltre le finestre di Polytropon.
Fino al 26 aprile 2026 i Musei Nazionali di Lucca, nella Casermetta di Villa Guinigi e nelle sale di Palazzo Mansi, e il Museo Palazzo Galeotti di Pescia ospitano Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento, la prima grande mostra monografica dedicata a Luigi Norfini (Pescia 1825 – Lucca 1909), in occasione del bicentenario della nascita.
A Lucca è in corso la grande mostra “Giovanni Boldini. La seduzione della pittura” alla Cavallerizza di Piazzale Verdi, dal 2 dicembre 2025 al 2 giugno 2026, curata da Tiziano Panconi, che espone oltre cento opere del maestro, esplorando l’eleganza e la bellezza femminile nei suoi ritratti vibranti, con opere prestito da Ferrara e altri musei.
Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze. E da allora rimase nella città, come parte delle collezioni archeologiche granducali, che dal 1871 sono confluite nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze per essere offerte alla fruizione di tutti gli italiani. Nella nuova esposizione al Museo di Arezzo, la Minerva è collocata in uno degli ambienti più suggestivi della sezione romana del Museo, dove viene raccontata attraverso una narrazione aggiornata e immersiva che ne ripercorre la scoperta, la fortuna collezionistica fiorentina e la complessa storia conservativa. Il percorso espositivo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.
Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.
