Maggio Musicale: successo e applausi alla prima con «The death of Klinghoffer». Presidio di “Firenze per la Palestina”

FIRENZE – Tredici minuti di applausi hanno coronato l’inaugurazione dell’88° Festival del Maggio Musicale Fiorentino con The Death of Klinghoffer di John Adams diretta da Lawrence Renes, regia e scene di Luca Guadagnino, che si è fatto sfuggire qualche lacrima di commozione quando, sul palco, commozione per il regista Luca Guadagnino che sul palco, a recita finita, ha abbracciato Alice Goodman, autrice di un libretto davvero poetico.
In sala si sono visti i direttori d’orchestra Zubin Mehta, Alexander Soddy (che inaugurò pure con gran successo l’87esima edizione del Festival) e Marco Angius, i compositori Giorgio Battistelli e Nicola Piovani e alcuni big del pop, con Jovanotti e il cantante inglese Damon Albarn, frontman dei Blur. Per il mondo della moda è arrivato nientemeno che Jonathan William Anderson, oggi alla guida di Dior. Per le istituzioni il presidente della Regione Eugenio Giani e la sindaca Sara Funaro; fra gli esponenti della politica, Matteo Renzi con la moglie Agnese, Dario Nardella, Simona Bonafè, Maria Elena Boschi.
L’opera prende spunto dal dirottamento della nave da crociera Achille Lauro da parte dei terroristi del Fronte per la liberazione della Palestina nell’ottobre 1985, conclusosi con l’assassinio di Leonard Klinghoffer, cittadino americano di religione ebraica, disabile in sedia a rotelle, a bordo della nave per celebrare un anniversario di matrimonio.
Programmata due anni fa, nessuno poteva immaginare quanto il tema sarebbe stato di scottante attualità, il che ha indotto il gruppo «Firenze per la Palestina» a organizzare un presidio sul vialetto che porta al teatro per sottolineare come l’opera dia una lettura ”particolare del dramma e della crisi palestinese”, non gradita perché i palestinesi vengono presentati come violenti.
Ma va detto che la rappresentazione, benché opera di un’ebrea, non appare sbilanciata a favore dell’una o dell’altra parte, anzi, proprio un coro di palestinesi esuli ricorda all’inizio la crudeltà degli israeliani nei loro confronti, nel 1948, dando subito una chiave di lettura per comprendere come abbia potuto accadere un fatto come quello del 1985.
La realizzazione è degna davvero di un’inaugurazione in grande stile, con eccellente prestazione del coro (che ha una grande parte dall’inizio alla fine) e dell’orchestra, fatta salire sul palco dal direttore e festeggiatissima dal pubblico; ottimo anche il cast (Daniel Okulitch è The Captain; Laurent Naouri è Leon Klinghoffer; Susan Bullock è sua moglie, Marylin Klinghoffer; Marina Comparato è sia la Swiss Grandmother sia l’Austrian Woman; Joshua Bloom è Rambo, il leader dei terroristi; Andreas Mattersberger è The first Officer; Roy Cornelius Smith è Molqi; Levent Bakirci è Mamoud, superlativo; Janetka Hoșco è la British dancing girl e Marvic Monreal è Yazmir). Molto belle anche le coreografie di Ella Rothschild.
L’allestimento è iper-realistico con tanto di ponte da nave, cabine, oblò, moquette e tutti gli annessi di una tipica nave da crociera, sia pure necessariamente stilizzata.
Uno spettacolo da non perdere. Solo due repliche: mercoledì 22 aprile alle 20 e domenica 26 aprile alle 15.30; biglietti in vendita anche direttamente sul sito del Maggio
