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Sinner vince a Roma: batte Ofner in due set e vola al terzo turno. Jasmine Paolini eliminata dalla Mertens

Sinner (foto dai social della Federazione Italiana Tennis e Padel)

ROMA – Jannik Sinner accede al terzo turno degli Internazionali. All’esordio ha battuto l’austriaco Sebastian Ofner in due set con il punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e 31′. Con questa vittoria porta a 29 le partite vinte di fila nei Masters, la 24/ma della stagione. Se la vedrà al prossimo turno con il ceco Mensik o l’australiano Poporyn.

A Jannik è bastato un break per set, accompagnato da un’ottima resa al servizio: nessuna palla break concessa e grande controllo nei momenti chiave della partita. Per Sinner si tratta della 29esima vittoria consecutiva nei tornei Masters 1000, una striscia che eguaglia quella di Roger Federer e che ora è la
terza più lunga di sempre.

PAOLINI – Arrivederci Roma. Un anno dopo è un’altra storia e un altro destino. I sorrisi di quella giornata ‘unforgettable’, tra i cori del ‘Centrale’ e le congratulazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la coppa in mano sono un nostalgico ricordo. Jasmine Paolini reduce da un inizio di stagione tutto in salita fatti di rari acuti, poche partite e diverse giornate storte, esce di scena al terzo turno degli Internazionali piegata più che dai colpi dell’avversaria, la belga Elise Mertens, da una tenuta psicologica e mentale che la sta tradendo e da una condizione fisica non ancora al suo vecchio livello.

Vinto il primo set 6-4 giocando un tennis comunque solido e aggressivo, l’azzurra si era messa nelle condizioni migliori costruendosi chance per chiudere la partita con tre match point sul 6-5 ma altrettanti errori in sequenza hanno permesso alla rivale di rientrare in partita, portarla al tie break (perso dall’azzurra a 5) e invertire il piano inclinato fino all’inequivocabile 6-3 finale.

Jasmine in conferenza a fine match è il volto della delusione che riesce faticosamente a mascherare. “Sto cercando di focalizzarmi sulla qualità, ogni volta mi alleno sull’aspetto fisico perché quello mi permetterà di avere un livello alto, oggi è stata una partita dura. Stavo giocando bene ma non ho sfruttato le mie chance, dovevo essere un po’ più lucida e fredda. Non aver fatto tante partite di questo livello non mi aiutato ma sto meglio rispetto a due o tre mesi fa, questo è importante”, ha dichiarato l’azzurra che ha impresso nella mente i tre errori nei match point che l’hanno fatta deragliare.

“A volte faccio cose che non faccio mai, come quella controsmorzata nel tiebreak. Mi recrimino soprattutto il terzo match point con quel rovescio a rete. Nel primo mi è partito il dritto e non l’ho controllato e nel secondo ho steccato. Tornassi indietro giocherei quei colpi in maniera più aggressiva e tranquilla, sapevo che era un game duro, però il tennis è cosi, a volte gira bene a volte male”, ha aggiunto l’azzurra, vincitrice qui lo scorso anno e finalista al Roland Garros, che ora sta vivendo il momento più difficile della sua seconda parte della carriera.


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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