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Fiorentina: pari col Genoa (0-0). Salvezza raggiunta. Ma fischi e insulti del Franchi ai giocatori viola. Pagelle

Braschi nel primo tempo al Franchi (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Salvezza raggiunta. Senza festa. Anzi, con fischi e cori per i viola: “Fate ridere, fate ridere”. E giù anche offese più pesanti. “Andate a lavorare”. Quindi: “Siete uomini di m…”. Ultimi minuti di una partita sconcertante, scanditi dalla rabbia per una stagione sconcertante. Ci ha provato, De Gea, dopo il fischio finale, a portare i compagni a salutare i tifosi. Sono stati respinti dal grido: “Meritiamo di più”. E “noi siamo la Fiorentina”. Allora dietrofront e tutti negli spogliatoi. Zero a zero sufficiente a non soffrire ancora. La Cremonese ha vinto ma ormai non ci può più raggiungere. Brindisi? Macchè, tanta tristezza per una stagione tribolata, da ricordare quando vorremo farci male. La reazione dei tifosi è una sentenza. Però va aggiunto che questa partita segna la fine dell’incubo: da oggi si deve ripartire.

Daniele De Rossi e Paolo Vanoli al Franchi

PARATICI – Fabio Paratici decida chi dovrà sostituire Vanoli, chi tenere, chi far partire. Emblematici i cori, oggi, in Curva: “Torneremo grandi ancor, torneremo fra i campioni, come nel ’56”. Messaggio chiaro: la Fiorentina non può restare laggiù, in una posizione di classifica pericolosa e, addirittura, indecente. La partita col Genoa, credo si sia capito, è di quelle che resteranno nelle pagine non belle. Gioco frammentato, poche giocate, molti corpo a corpo. Vi lascio alla cronaca, ma aggiungo che è stata la partita emblema di una stagione da non ripetere.

KEAN – Ed entriamo in diretta. Smette di piovere, il cielo sul Franchi si schiarisce. Le formazioni: sembra aver raccolto l’appello popolare (e anche il mio su Firenze Post nella presentazione della partita), Paolo Vanoli: che finalmente fa debuttare in serie A Riccardo Braschi, classe 2006, protagonista del palo colpito a Roma. Gioca anche Parisi come esterno in fascia destra. A sinistra Solomon. Gud in panchina. Kean è in tribuna: tornerà a Torino contro la Juve? Mistero. Nel Genoa, De Rossi punta su Ekhator, Colombo e Vitinha.

BRASCHI – Pronti via. Al 2′ Ostigard va giù in area, trattenuto da Pongracic. Giustamente l’arbitro Massimi, alla sua seconda apparizione in Serie A, lascia correre. Reazione viola al 4′: con Braschi che, di tacco, libera Solomon il quale non gli restituisce il pallone e si fa imbrigliare.

GOSENS – Ha iniziato meglio, il Genoa. Squadra più compatta. Ekhator fa lo show a tre quarti con tre finte che sbilanciano i viola. Poi il lancio in area è preda della difesa. Al 13′ Solomon tenta l’incursione dalla sinistra ma la difesa genoana non si fa bucare. Quindi cross di Gosens respinto di pugno, coi pugni in avanti, da Bijlow. Si riaffaccia la Fiorentina al 19′, ma Dodò conclude malissimo. Al 23′ ripartenza genoana: cross di Martin in area, Ranieri mette in angolo.

DE GEA – Al 27 calcio di Amorim a Parisi, che resta in terra. L’arbitro dice che non è successo niente. Intanto arriva la notizia del gol di Vardy: Cremonese in vantaggio sul Pisa. Qui si giochicchia. Molti falli, piccole reazioni al limite del regolamento. Al 35′ Massimi si perde un fallo di mano netto al limite dell’area del Genoa. Protesta la Fiorentina. L’arbitro, a muso duro, rimbrotta Mandragora e Parisi. Rischio viola al 38′: Ostigard colpisce pericolosamente di testa. Paratona di De Gea. Il tempo passa. Al 44′ Braschi, in piena area, la manda fuori. Un minuto di recupero. Fiorentina accompagnata nel sottopassaggio da qualche fischio. Meritato.

BRASCHI – In avvio di ripresa nessun cambio. Subito al 1′ ci prova Ndour: tiro deviato in angolo. Ancora Fiorentina pericolosa al 6′: angolo che arriva Ranieri vicino al palo, il suo colpo di testa in diagonale attraversa lo specchio e finisce fuori, dall’altra parte. Da Cremona arriva la notizia: secondo gol della Cremonese al Pisa. Autore Bonazzoli. Al 10′ contropiede Genoa: Vitinha parte e poi calcia col sinistro: De Gea resta fermo e para senza problemi. Cambio Genoa: esce Colombo, entra Ekuban. Cambio viola: Vanoli manda in campo Piccoli per Braschi che esce fra gli applausi. Giudizio? Almeno sufficiente. Volenteroso, poco servito.

BRESCIANINI – Al 25′ nuovo rischio per la la Fiorentina: punizione di Martin, De Gea e Gosens si oppongono alla disperata a Ekuban e Ostigaard. Arriva il fischio provvidenziale di Massimi per fallo precedente su Ranieri. Altri cambi: entrano Latif e Malinovskyi nel Genoa, escono Ekhator e Martin. Fiorentina: fuori Ndour e Mandragora, dentro Brescianini e Fabbian. Proprio Brescianini, appena in campo, sfiora il disastro: palleggia inspiegabilmente al limite dell’area, si fa soffiare il pallone da Ekuban che calcia al volo sul fondo. Uff, che rischio… Ultime sostituzioni, ultimi bagliori. Poi, dopo i quattro minuti di recupero, fischi e insulti. Lo sfogo dei tifosi. Come fare a dargli torto?

Tabellino e pagelle

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6.5; Dodò 5.5, Pongracic 6, Ranieri 6, Gosens 5.5; Fagioli 5.5; Parisi 6 (41′ st Gudmundsson sv), Mandragora 5 (27′ st Brescianini 5), Ndour 5 (27′ st Fabbian 5), Solomon 5; Braschi 6 (16′ st Piccoli sv). Allenatore: Vanoli 5.5.

GENOA (3-4-3): Bijlow sv; Marcandalli 6 (36′ st Doucourè sv.), Ostigard 6.5, Zatterstrom 6; Ellertsson 6, Frendrup 6.5, Amorim 6 (36′ st Masini sv), Martin 5.5 (26′ st Ouedraogo 6); Colombo 5.5 (13′ st Ekuban 6), Ekhator 6 (26′ st Malinovskyi 6), Vitinha 6.5. Allenatore: De Rossi 6.

Arbitro: Massimi di Termoli 6.

Spettatori: 19.009, incasso 416.465 euro.


Sandro Bennucci

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