Fiorentina, Vanoli: “Salvezza capolavoro”. E Commisso jr. si complimenta. Ma forse serve un po’ di realismo

FIRENZE – Dal campo alla sala stampa, sempre qui nel Franchi, l’atmosfera cambia. Si passa dai fischi e dagli insulti dei tifosi ai complimenti e ai ringraziamenti. Contenuti anche nel messaggio di Giuseppe Commisso, all’allenatore e alla squadra, per la salvezza raggiunta. E Paolo Vanoli, davanti ai cronisti che prendono appunti, parla di “capolavoro”. Dal suo punto di vista, forse lo è, visto che prese le redini della formazione lasciata da Stefano Pioli in fondo alla classifica.
Ma dovrebbe rendersi conto che Firenze non può esultare per un obiettivo arrivato dopo un’annata sofferta come questa. La contestazione dei tifosi ne è la prova evidente. Arrivata dopo la certezza di restare in Serie A. Un consiglio alla società? Un po’ di realismo. Capire la situazione che è stata creata dalla dirigenza. Spendendo 90 milioni nella campagna acquisti sembrava avesse fatto uno squadrone e invece si sono ritrovati sull’orlo della serie B. Ovvio che non ci sia voglia di festeggiare.
“La salvezza – dice Vanoli – è dedicata a Rocco Commisso, ossia la prima persona che ho sentito quando sono arrivato qui. Lui e la sua famiglia hanno fatto tantissimo per Firenze, tra il Viola Park e lo stadio. Certo, gli sbagli ci sono stati ma ci tenevo molto ad arrivare a questo traguardo: ci tenevo anche per
i tifosi visto l’arrivo del centenario. E’ stato un capolavoro. Adesso dobbiamo guardare avanti, spero che ci siano un po’ di sorrisi. Io dovevo raggiungere l’obiettivo con una squadra non costruita da me. Siamo partiti con altri obiettivi e tutti insieme ne siamo usciti”.
Lo 0-0 con il Genoa si è chiuso con la pesante contestazione: “I giocatori sanno che devono fare
di più e sapevano di avere una grossa responsabilità. I tifosi meritano una Fiorentina completamente diversa ma penso che siamo stati tutti bravi a centrare l’obiettivo forte e lo abbiamo raggiunto con i nostri mezzi. Nessuno si è mai salvato non vincendo nelle prime 15 gare. La piazza si merita altri
traguardi ma era primario risolvere questo problema. Ora la società sono sicuro che farà una Fiorentina di alto livello. Se ho ricevuto offerte di altri club? Non sono come tanti che si fanno pubblicità. Ho avuto massima fiducia da parte di Paratici. Mi sono già seduto al tavolo con loro per vedere qual era la
nostra visione di organizzazione. Poi saranno loro a dire cosa vogliono fare: un’opzione sul mio contratto c’è. Firenze mi porta bene, visto che ho fatto due cose importanti: la vittoria della Coppa Italia e una salvezza. Mi godo il momento: è stato faticoso”.
GIUSEPPE COMMISSO – “Congratulazioni per aver conquistato la permanenza in Serie A – ha scritto il presidente viola Giuseppe Commisso sui profili social -. Sono orgoglioso del nostro allenatore Vanoli, dei giocatori, e di tutte le persone del club che hanno lavorato con impegno durante una stagione molto difficile. Questo risultato è arrivato in un periodo di profondo dolore per la mia famiglia. Ho lottato con determinazione per fare in modo che la Fiorentina rimanesse dove merita, in Serie A. So che mio padre sarebbe stato orgoglioso di loro e del fatto che la Fiorentina non abbia mai mollato. Ora la nostra responsabilità è guardare avanti e
costruire un grande futuro per la Fiorentina. Dobbiamo continuare a lavorare con forza, disciplina, ambizione e unità per rendere questo club più forte, più competitivo e all’altezza della sua storia”.
